Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

«Ciclistica servizi … sei fuori !» direbbe sicuramente Flavio Briatore se il maldestro operatore della srl della Federazione fosse un concorrente di The Apprentice.

Tutti probabilmente sanno che la Skoda ha deciso di non rinnovare la sponsorizzazione con la FCI e che la maglia della nazionale di ciclismo è attualmente senza sponsor. A comunicare lo stato di difficoltà nel reperimento degli sponsor è stata la Federazione stessa attraverso il profilo Facebook “Ciclistica Servizi”. «Ufficiale: dal prossimo mondiale 2014 non avremo più Skoda come sponsor. La maglia, se non troviamo un altro sponsor che la sostituisca, uscirà solo con il marchio Castelli! Quindi, aiutatemi a cercare un altro sponsor!!!».

La FCI su Facebook:”Il ciclismo non ha visibilità, ma aiutateci a trovare sponsor”. Ecco come si affossa un movimento

«Ciclistica servizi … sei fuori !» direbbe sicuramente Flavio Briatore se il maldestro operatore della srl della Federazione fosse un concorrente di The Apprentice.

Tutti probabilmente sanno che la Skoda ha deciso di non rinnovare la sponsorizzazione con la FCI e che la maglia della nazionale di ciclismo è attualmente senza sponsor. A comunicare lo stato di difficoltà nel reperimento degli sponsor è stata la Federazione stessa attraverso il profilo Facebook “Ciclistica Servizi”. «Ufficiale: dal prossimo mondiale 2014 non avremo più Skoda come sponsor. La maglia, se non troviamo un altro sponsor che la sostituisca, uscirà solo con il marchio Castelli! Quindi, aiutatemi a cercare un altro sponsor!!!».

 Quando ce lo hanno segnalato non volevamo credere ai nostri occhi e dopo aver letto l’interazione con alcuni utenti ancora di più. Qualcuno ha iniziato a proporre nomi: Pinarello, Fiat, Qatar Foundation, Aeronautica Militare, Ducati, Piaggio, Alitalia, Merloni, Generali, Campagnolo, Unicredit, BPM, Eni Enel, Wind, Audi, Scavolini, Sky, Barilla, Renault, Opel, Mediaset, Fastweb e Teletu.

Le risposte della Ciclistica Servizi sono però disarmanti:«Pinarello è già nostro sponsor, ma di soldi non sene parla», «Fiat non è interessata !», «Alitalia non sponsorizza dove c’è scarsa visibilità televisiva», «Unicredit non sponsorizza noi», «Fsa è già sponsor, ma solo prodotti», «è molto difficile trovare chi investe nel ciclismo».

Oltre a non sapere da che parte incominciare, l’operatore (o operatrice) della Ciclistica Servizi fa anche ciò che nessun buon venditore farebbe: sminuire pubblicamente il suo prodotto. Alla base della ricerca di sponsor della FCI non c’è alcuna strategia pianificata, i nomi vengono chiesti a degli utenti che li lanciano, giustamente perché non è il loro compito, a caso senza sapere nulla di più.

Non stiamo parlando di uno sponsor per la bocciofila di paese, ma per la Federazione di uno degli sport più popolari.

Il ciclismo dirocchiano è stato sempre molto vicino ai soldi pubblici, CONI, ma tremendamente lontano da quelli di sponsor privati. Come abbiamo più volte scritto, la ricerca degli sponsor non può essere affidata a chi vende magliette, deve essere esternalizzata ad agenzie che fanno si occupano tutto il giorni di questo aspetto.

Ci viene in mette, ad esempio, la G-SPORT (gruppo italtelo) che si occupa della ricerca e gestione sponsor per la Nazionale di Rugby, 9 squadre di calcio di serie A, 11 società di serie B, oltre a società di basket, volley, volley femminile, beach soccer e ippica.  Basta visitare il sito di G-Sport (http://www.gsport.it/home.asp) per comprendere che non si limitano a cercare un brand da mettere sulla maglia, ma vanno oltre con una serie di iniziative mirate a dare  sempre più l’azienda partner.

Pensiamo a quante iniziative si potrebbero fare con le aziende sponsor attraverso tutti i tesserati della FCI (circa 50.000). Ferran Soriano, ex vicepresidente del Barcellona, nel suo libro ha infatti spiegato molto bene come il rilancio della società calcistica regina d’Europa sia partito proprio dai soci (tesserati): tessere più basse per aumentare il numero di soci e piani mirati con le aziende partner.

Oggi grosse catene commerciali praticano sconti incentivanti a chi decide di sottoscrivere (gratuitamente)  la loro tessera. Questo per accedere ai dati del cliente, restare in contatto con lui, e proporgli una serie di scontistiche riservate per fidelizzarlo sempre di più.  Questo è anche ciò che Fabio Perego ha fatto nell’ultimo Europeo Derny, chi forniva i propri dati alla AZ Investimenti (sponsor della corsa) poteva vincere una bicicletta. In questo modo lo sponsor non deve aspettare che chi ha visto il suo logo decida di rivolgersi a loro, ha già in mano i riferimenti di tanti potenziali clienti da contattare. 

La Federazione potrebbe offrire alle aziende partner 50.000 potenziali clienti, ma preferisce puntare su sponsorizzazioni ormai da tempo superate.

Lo pensavamo già prima, ma dopo aver letto i disperati e scriteriati appelli facebook ne siamo ancora più convinti: il ciclismo italiano ha grande potenziale, ma è in mano a gente sprovveduta e incompetente. Già, siamo in Italia e il merito viene sempre dopo qualcos’altro. Vero presidente ?

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow