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PREMESSA: La mia idea sulla vicenda l’avevo espressa alcuni giorni orsono con un commento all’articolo del direttore Matteo Romano. Non era mia intenzione di ritornarci.

Ieri sera 8 gennaio alle 20.24 ho ricevuto una telefonata da un Componente del Consiglio federale che mi rimproverava di essere polemico (cosa che accetto) e che non avevo alcun diritto di esprimere tali opinioni.

A questo dirigente vorrei solo rammentare quanto stabilisce la Costituzione della Repubblica Italiana:

Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Francini contro Isetti:”Regole non applicate, i DS presi in giro dalla Federazione”

PREMESSA: La mia idea sulla vicenda l’avevo espressa alcuni giorni orsono con un commento all’articolo del direttore Matteo Romano. Non era mia intenzione di ritornarci.

Ieri sera 8 gennaio alle 20.24 ho ricevuto una telefonata da un Componente del Consiglio federale che mi rimproverava di essere polemico (cosa che accetto) e che non avevo alcun diritto di esprimere tali opinioni.

A questo dirigente vorrei solo rammentare quanto stabilisce la Costituzione della Repubblica Italiana:

Art. 21 – Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

 

Vorrei sottolineare che in violazione di tale principio costituzionale sono stato squalificato dalla FCI due volte, per aver manifestato il mio pensiero, al fine di impedirmi di partecipare alle recenti fasi politiche federali.

La cosa però che più mi ha stupito è che il dirigente che mi ha telefonato rappresenti in Consiglio federale la componente dei Direttori sportivi (da cui è stato eletto) e sia responsabile del Centro Studi, che appunto norma e tiene i corsi per gli stessi DS.

Trovo offensivo che mi sia stato detto che: “voglio difendere gli interessi dei direttori sportivi che invece partecipano ai corsi restando nei corridoi”, anziché riconoscere l’errore commesso dalla FCI nella nomina del nuovo CT: ma a chi dovrebbe competere la tutela dei diritti che sono imposti a tutti gli altri DS a fronte dei tanti doveri imposti dalla normativa.

Come mi è stato detto che i Tecnici nazionali eseguono gli aggiornamenti presso la Scuola dello Sport del CONI e non nei Corsi previsti dallo stesso Centro Studi!

Da questa telefonato ho tratto la convinzione che sia giusto ricordare a questo dirigente quale sia le principali norme vigenti, che forse ha dimenticato, ricordando altresì che lo Statuto stabilisce che TUTTI debbano rispettare le norme dallo stesso stabilite o discendenti: e per tutti, credo, si intenda incluso anche il vertice federale.

Nel ribadire comunque che la questione da me posta non riguarda la “persona” Davide Cassani, potrebbe esserci chiunque al suo posto, ma la metodologia che è stata seguita nella nomina.

Mi chiedo se l’interesse primario sia veramente quello di dare un tecnico alla nazionale o di sostenere l’immagine di qualcuno?

LE NORME

La competenza è del Presidente per tale nomina, come già evidenziato in un articolo pubblicato su questo sito il 20 giugno scorso, poiché rientra nel programma tecnico-sportivo presentato ed approvato dall’Assemblea nazionale. Semmai è da chiedersi perché, qualche giorno dopo aver dichiarato che la scelta sarebbe stata decisa nel Consiglio Federale del 19 gennaio, il Presidente abbia cambiato idea sottoscrivendo il contratto con il neo CT senza sentire alcuno!

Altra cosa invece è relativa al rispetto, mancato, della normativa vigente che si riscontra in tale nomina.

Lo Statuto cosa prevede:

art. 4 – I tesserati

1. Sono tesserati alla FCI:

b) i tecnici: direttori sportivi, maestri di MTB e fuoristrada, tecnici nazionali, tecnici regionali e allenatori sportivi;

3. I soggetti di cui al comma 1, entrano a far parte della FCI, a seguito del loro tesseramento, e all’inserimento nell’albo corrispondente ove previsto con l’obbligo del rispetto delle norme che regolano l’attività medesima,  …..

Il Regolamento Tecnico dell’Attività su strada prevede nell’art. 14:

La tessera di Tecnico regionale, nazionale e di Direttore Sportivo è rilasciata dal Comitato Regionale o Settore competente secondo le norme emanate dal Consiglio Federale. Al Settore Studi spetta proporre all’approvazione del Consiglio Federale le disposizioni in materia di formazione e di aggiornamento della categoria d’intesa con i competenti Settori della Struttura Tecnica Federale, in ottemperanza allo specifico regolamento redatto secondo i principi dettati dal Piano Nazionale Formazione dei Quadri (ora SNaQ), ed approvato ai fini sportivi dal CONI.

La normativa di riferimento, che discende dai due precedenti documenti, è quella pubblicata sul sito federale nell’area Regolamenti:

Corsi di formazione ed aggiornamento per tecnici di ciclismo

Nuova normativa di riferimento approvata dal CF del 24.09.2007 e modificata dal CF del 24.08.2011 (la presente annulla e sostituisce le precedenti)

Nell’introduzione si rammenta che la nuova normativa fa riferimento alle disposizioni emanate con la SNaQ emanato dalla Scuola nazionale di sport del CONI ed applicato a tutte le Federazioni Nazionali ed alle Discipline Associate.

Corsi per il 1° livello – categ. giovanissimi

Organizzazione del corso: a livello regionale dal rispettivo Comitato Regionale in base al programma stabilito dal Centro Studi

Durata del corso: 36 ore

Esame: 1 mese dalla fine del corso

Rilascio della tessera: dopo che il Centro Studi avrà validato il corso.

Aggiornamento: ogni 2 anni 4 ore di corso (se si salta un aggiornamento bisognerà fare un doppio corso di aggiornamento, ossia 8 ore)

Decadenza: se non si fanno corso di aggiornamento per più di 10 anni si decade dalla qualifica.

Corsi per il 2° livello – categ. Esordienti/allievi

Organizzazione del corso: a livello regionale dal rispettivo Comitato Regionale in base al programma stabilito dal Centro Studi

Requisiti: Avere superato il corso per il 1° livello ed essere in possesso della tessera di 1° livello in corso di validità.

Durata del corso: 60 ore

Esame: fra i 6 ed i 12 mesi dalla fine del corso

Rilascio della tessera: dopo che il Centro Studi avrà validato il corso.

Aggiornamento: ogni 2 anni 8 ore di corso (se si salta un aggiornamento bisognerà fare un doppio corso di aggiornamento, ossia 16 ore)

Decadenza: se non si fanno corso di aggiornamento per più di 10 anni si decade dalla qualifica.

Corsi per il 3° livello – categ. internazionali

Organizzazione del corso: a livello nazionale dal Centro Studi

Requisiti: Avere superato i corsi per il 1° e 2° livello ed essere in possesso di una tessera di 1° o 2° livello in corso di validità.

Durata del corso: 64 ore

Esame: fra i 6 ed i 12 mesi dalla fine del corso

Rilascio della tessera: dopo che il Centro Studi avrà validato il corso.

Aggiornamento: ogni 2 anni 8 ore di corso (se si salta un aggiornamento bisognerà fare un doppio corso di aggiornamento, ossia 16 ore)

Decadenza: se non si fanno corso di aggiornamento per più di 10 anni si decade dalla qualifica.

DS PROFESSIONISTICO

Il corso è indetto dalla Commissione Ruoli della Lega Ciclismo Professionistico secondo le modalità dalla stessa stabiliti.

Unico requisito richiesto essere in possesso del 3° livello rilasciato dalla FCI.

Durata della qualifica: decadenza annuale.

NORMATIVA UCI – DIRETTORI SPORTIVI

Un ultimo riferimento è da ricercare nel Regolamento generale dello Sport Ciclistico UCI – artt. da 1.1.075 ad 1.1.078 che trattano la materia dei DS, ed in particolare gli articoli:

1.1.076 – Nessuna squadra sarà registrata dall’UCI o riconosciuta come squadra nazionale, se non sarà indicato il direttore sportivo.

Nessuna squadra potrà partecipare alle competizioni del calendario internazionale se non ha indicato il direttore sportivo.

1.1.077 – Il direttore sportivo deve essere tesserato come tale.

Ieri su Facebook il neo CT Davide Cassani ha postato il seguente commento, rispondendo ad un link di un utente, che conferma in modo indiretto i rilievi mossi all’operato della FCI:

“Lei ha ragione ma le consiglio di informarsi. Diversi anni fa, pagando vitto e alloggio partecipai al corso per direttori sportivi a Roma dove rimasi per diversi giorni. Superai l’ esame per essere direttore sportivo. Essendo passato del tempo, ritengo sia importante rifare comunque un corso. posso tranquillamente dire che casco in quella categoria di persone che i corsi li pagano comprese le spese di vitto alloggio e viaggio”.

Non vi è motivo di dubitare che Cassani, come afferma, abbia frequentato un corso a Roma, ma che lo stesso si è svolto nello secolo scorso.

Probabilmente Cassani, non avendovi partecipato, durante l’ultimo mandato di Ceruti come Presidente federale (2001/2005) a seguito di un particolare corso per Direttori sportivi tenuto dall’ing. Marco Bognetti, e svoltosi a Roveleto di Cadeo (PC), era stato inserito in un elenco di ex-atleti professionisti di circa 200 nomi (sui 120 circa partecipanti effettivi).

Vi è inoltre da rilevare che la suddetta richiamata Normativa sostituisce per delibera del Consiglio Federale del 24.08.2011 ogni precedente disposizione, diventando quindi la SOLA normativa valida da seguire per tutti i Tecnici previsti dall’art. 4 – comma 1/lettera B dello Statuto.

Quindi ogni comune mortale che vuole arrivare al 3° livello come Direttore sportivo deve sbattersi, come minimo, per quasi 3 anni: tempi del corso, attesa per gli esami, attesa per la ratifica dei corsi dal Centro Studi.

Ognuno di voi può verificare le posizioni di ogni DS sul sito federale alla voce Direttori sportivi, andando in fondo alla pagina trova l’aggiornamento in tempo reale del data base dei DS. In tale elenco, quale controprova di quanto sopra scritto, risulta ancora presente un DS che ha la scadenza dell’ultimo aggiornamento al 2008 e, quindi, da normativa potrebbe richiedere la tessera sino al 2016: tale DS è BETTINI Sauro, compianto fratello di Paolo, deceduto tragicamente nell’ottobre del 2006.

Da queste osservazioni deriva la mia domanda: questo è il rispetto che ha la FCI dei suoi tesserati?

Per cui non discuto la scelta di Davide Cassani, o di qualsiasi altra persona: è un atto che compete a chi è stato eletto.

Discuto però sul rispetto delle modalità che viceversa SOLO a TUTTI NOI viene richiesto di rispettare.

Angelo Francini

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