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Che la Lombardia sia forse il comitato che più ha risentito in questi anni della carenza di dirigenti è da tempo assodato e pare proprio che anche questi ultimi dirigenti non siano in grado di far fare alla Lombardia il cambio di passo che da tempo una regione così ciclisticamente gloriosa attende di fare.

Per comprendere la malefatta odierna è indispensabile tornare al 6 agosto del 2013 quando i commissari dell’ultimo corso hanno ottenuto l’abilitazione. Come da procedura, il Comitato ha richiesto le tessere per tutti i neo giudici anche se per una di essi l’iter non è andato come le norme avrebbero imposto.

Un’altra gaffe della Lombardia, una ragazza è contemporaneamente giudice e atleta

Che la Lombardia sia forse il comitato che più ha risentito in questi anni della carenza di dirigenti è da tempo assodato e pare proprio che anche questi ultimi dirigenti non siano in grado di far fare alla Lombardia il cambio di passo che da tempo una regione così ciclisticamente gloriosa attende di fare.

Per comprendere la malefatta odierna è indispensabile tornare al 6 agosto del 2013 quando i commissari dell’ultimo corso hanno ottenuto l’abilitazione. Come da procedura, il Comitato ha richiesto le tessere per tutti i neo giudici anche se per una di essi l’iter non è andato come le norme avrebbero imposto.

 

Stiamo parlando di Giovanna Pedrali, bergamasca classe 91, questa giudice ha infatti ottenuto la tessera di commissario di gara solo il 10 ottobre scorso, nonostante la richiesta sia stata effettuata il giorno dell’abilitazione. In realtà, la Pedrali la tessera da giudice non avrebbe potuto ottenerla poiché già in possesso di una tessera agonistica come Elite Women Sport.

Il giorno 11 gennaio 2013, Giovanna Pedrali è stata tesserata come EWS per la UC Sforzatica (806741H), mentre il 10 ottobre 2013 la stessa è stata tesserata dal Comitato Lombardo come giudice di gara  (A009345).

Ricordiamo che il tesseramento come Giudice di Gara è incompatibile con tutto ciò che non sia il socio di società o il cicloturismo.

Invece, a Giovanna Pedrali è stata data la tessera di Giudice di Gara nonostante fosse in possesso di una tessera agonistica, e lei ha pure corso il 13 ottobre 2013 (3 giorni dopo che le era stata data la tessera da Giudice) nella prima prova del Giro d’Italia di Ciclocross.

Come è stato possibile che il Fattore K non si sia accorto del doppio tesseramento ? Fonti interne al Comitato Lombardo ci fanno sapere che è stato caricato come nuovo tesseramento, in particolare ci riferiscono che i due soggetti con stessa fotografia e stesso codice fiscale, hanno due “ID persona” differenti: in un caso è 1181145, mentre nell’altro è 1129030.

Con questo escamotage si è aggirato il blocco del sistema, consentendo così a Giovanna Pedrali di ottenere la seconda tessera che altrimenti non avrebbe mai potuto avere.

Sono numerosi i commissari in possesso di tessere di enti di promozione sportiva (UDACE, CSI ecc.), è infatti tollerato che non corrano in quelle gare in cui sono presenti corridori tesserati per la FCI. Tutto questo, come è immaginabile, per evitare possibili conflitti d’interesse. In questo caso la commissaria esercita contemporaneamente l’attività di atleta e di giudice.

Non sappiamo se ci sia stato, come qualcuno ci suggerisce, il dolo del Comitato Lombardo di aggirare il blocco per consentire comunque il tesseramento vietato, ciò che però è chiaro è l’atteggiamento del Comitato Lombardo che, ancora una volta, dimostra che l’applicazione delle regole è qualcosa di assolutamente secondario.

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