“E’ un gran bel Giro” cantava qualche anno fa una sigla della corsa rosa e quest’anno possiamo dirlo forte: è un gran bel Giro. Un po’ per la mancanza del campionissimo in grado di “ammazzare” la corsa, un po’ per come è stato disegnato questo Giro sembra nascondere sorprese ad ogni curva o, per meglio dire, ad ogni discesa.

Wiggins, il favorito numero uno insieme a Nibali, quando la strada scende proprio non va avanti ed Hesjedal, vincitore a sorpresa del Giro 2012, si è fatto addirittura staccare sulla non irresistibile salita di Fiesole. Domani il giorno di riposo servirà a tutti per recuperare le energie spese in questa prima settimana di corsa e per riflettere sul prossimo futuro.

Il successo di tappa è andata ad un “duraccio” cresciuto da Luca Scinto, Maxim Belkov ha saputo sfruttare al meglio l’assurda tattica messa in scena da Pirazzi e Chalapud.

Dopo il giorno di riposo di domani, il Giro inizierà a salire in quota e lì, ne siamo certi, ne vedremo (ancora) delle belle.