Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Meglio tardi che mai, potremmo dire. Anche se questa vicenda non fa onore a nessuno tanto meno ad una Federazione che dovrebbe avere il rispetto dei regolamenti tra le priorità della propria attività. Torniamo indietro con la memoria al 13 aprile scorso quando, prima noi (Leggi l'articolo) e poi Angelo Francini (Leggi l'articolo), avevamo evidenziato l’incompetenza della CAF a decidere per fatti di corsa le cui decisioni spettano ai commissari ed eventualmente alla Commissione Disciplinare UCI.

Giustizia al servizio del potere, dopo un anno la CAF dà ragione a noi e ad Angelo Francini

Meglio tardi che mai, potremmo dire. Anche se questa vicenda non fa onore a nessuno tanto meno ad una Federazione che dovrebbe avere il rispetto dei regolamenti tra le priorità della propria attività. Torniamo indietro con la memoria al 13 aprile scorso quando, prima noi (Leggi l’articolo) e poi Angelo Francini (Leggi l’articolo), avevamo evidenziato l’incompetenza della CAF a decidere per fatti di corsa le cui decisioni spettano ai commissari ed eventualmente alla Commissione Disciplinare UCI.

 

Il caso era più complesso di quanto può sembrare, poiché lo squalificato in oggetto era Cordiano Dagnoni candidato a vicepresidente del Comitato Regionale Lombardo. Se la squalifica fosse stata confermata, Dagnoni non avrebbe potuto candidarsi.

Fu così che lui presentò ricorso e la CAF, con una sentenza che possiamo definire assurda, gli tolse la squalifica entrando nei fatti di corsa di competenza esclusiva della giuria. Tolta la squalifica, Dagnoni ha potuto candidarsi ed essere eletto nel primo Consiglio Bernardelli.

Oggi, a distanza di un anno, la “nuova” CAF, dopo una nota UCI, ha stabilito di annullare in autotutela quella sentenza confermando quindi la squalifica di Dagnoni e l’ammenta inflitta dalla giuria. L’annullamento è stato deciso poiché la CAF è incompetente a decidere su fatti di corsa in gare internazionali.

Questo caso di malagiustizia federale non è però l’unico su questa vicenda. Angelo Francini per aver detto la stessa cosa che oggi ha scritto la CAF è stato squalificato per sei mesi, nei quali gli è stata preclusa la possibilità di candidarsi alle cariche federali o di essere presente all’assemblea di Levico.

Questo quadro, che farebbe rabbrividire chiunque, rappresenta per la Federazione ottima pubblicità. Con un solo caso è possibile infatti fare capire a tutti che chi sta dalla parte “giusta” può commettere azioni irregolari e non venire punito in modo efficace, mentre chi è dalla parte “sbagliata” pur sostenendo tesi corrette viene squalificato. Ed è così che il diritto e i princìpi dello sport lasciano il passo al potere. Se questo è il ciclismo che volete …

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow