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L’elezione di Giovanni Malagò a Presidente del CONI ha sorpreso positivamente un po’ tutti. La bocciatura di Raffaele Pagnozzi, che rappresentava la continuità di quanto fatto da Petrucci, fa il pari con l’elezione in Giunta come più votato di Franco Chimenti, quattro anni fa avversario proprio di Petrucci, e dimostra il desiderio di cambiamento che a raggiunto anche un ambiente storicamente refrattario ai cambiamenti quale quello del CONI.

CONI, che botta per Di Rocco ! Sconfitto Pagnozzi e lui fuori dalla Giunta. Petrucci:”Anche se non ero candidato ho perso”

L’elezione di Giovanni Malagò a Presidente del CONI ha sorpreso positivamente un po’ tutti. La bocciatura di Raffaele Pagnozzi, che rappresentava la continuità di quanto fatto da Petrucci, fa il pari con l’elezione in Giunta come più votato di Franco Chimenti, quattro anni fa avversario proprio di Petrucci, e dimostra il desiderio di cambiamento che a raggiunto anche un ambiente storicamente refrattario ai cambiamenti quale quello del CONI. Lo diciamo subito, non abbiamo una gran fiducia che Malagò possa sconvolgere un sistema troppo radicato nel tempo, ma almeno si provi a cambiare qualcosa di questo pachidermico sistema clientelare che è il CONI.

Oltre a Chimenti (Federgolf), sono stati eletti in quota dirigenti in Giunta anche Luciano Buonfiglio (Federazione Canoa e Kayak), Giorgio Scarso (Federscherma), Paolo Barelli (Federnuoto) e Giancarlo Abete (Federcalcio) che ha superato di un solo voto Renato Di Rocco.

Cosa diranno oggi coloro che a Levico davano praticamente per certa l’elezione di Di Rocco nella giunta presieduta da Pagnozzi ?

Cosa penseranno quelli che, turandosi il naso a Levico, hanno votato comunque per Di Rocco in virtù dei suoi ottimi rapporti con Petrucci-Pagnozzi ?

Di Rocco, qualche tempo fa, alla domanda su chi sarebbe stato il successore di Petrucci ha risposto:” ‘Penso a Pagnozzi e ritengo che il ciclismo debba avere ancora il posto che gli compete nella Giunta.” Convinzione ripetuta il giorno della sua elezione a Levico:” Siamo pronti a ripartire con impegno e slancio rinnovato con la nuova squadra eletta quest’oggi. Innanzitutto, confermo l’appoggio della Federciclismo a Raffaele Pagnozzi nella corsa alla presidenza del CONI.”

Ieri, dopo la sconfitta, Di Rocco ha invece dichiarato:” “Malagò rappresenta una grande novità, bisogna fargli i complimenti perché le stime davano una differenza tra gli 8 e i 16 voti in favore di Pagnozzi e invece lui è riuscito a calamitare tanti elettori con un progetto dimostratosi vincente. Sicuramente cambieranno le metodologie di lavoro Malagò ha uno stile differente, viene da un circolo privato, speriamo che riesca a trasmettere alle istituzioni quella creatività presentata nel progetto. Noi attendiamo con fiducia”.

Gianni Petrucci non si è nascosto dietro a un dito e ha detto:” Oggi, anche se non ero candidato, sono stato sconfitto”. Per la proprietà transitiva, chissà se anche Di Rocco si considera sconfitto ?

Non sappiamo come andrà a finire, ma sapere che potrebbe cambiare la metodologia di lavoro rispetto ai tradizionali schemi del CONI ispirandosi al settore privato è già sufficiente per festeggiare.

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