In questa campagna elettorale della F.C.I. ho notato una cosa: ci sono sempre meno corse in bicicletta per i giovani, sempre meno corridori, non ci sono più squadre professionisti, si paga per fare il corridore, alle ragazze e ai ragazzi che fanno ciclismo non si da nessuna prospettiva e solo punizioni esemplari. Ma i soliti, vecchi, noti dirigenti ci sono tutti e ritornano anche i vecchissimi. Premiazioni per tutti e per tre mesi si parla di voti di scambio, cosa mi dai, vedrai che quelli non hanno i voti, quelli li compriamo.

Chi fa ciclismo non vota, 0 voti ai prof, 0 voti alle donne, 0 ai giudici di gara che controllano gratis e non vengono rimborsati da mesi. Gli atleti e i tecnici saranno rappresentati da minoranze delle minoranze di un demenziale sistema ove una provincia piccola che raggiunge il quorum fa regione. Il Piemonte ha eletto 3 cicloamatori e nessun under 40 a rappresentare gli atleti in una Federazione Olimpica. Non ci siamo per niente e comunque noi ci siamo, coinvolgiamo organizzatori, società e ciclisti che praticano l’attività, vedremo come finirà, ma siamo in grande forma, per cambiare e salvare il nostro sport ci impegneremo più di quanto non pensino vecchi maneggioni e corvi del passato che hanno chiarito che non stanno con noi, ne avevamo il terrore.

Claudio Santi
Candidato alla presidenza della FCI