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Commento tecnico all’articolo a firma del Direttore di Ciclismo online, concernente la decisione della Corte Federale della F.C.I. nr. 10 del 4 ottobre 2012.

 

Eleggibilità, Angelo Francini commenta l’interpretazione della Corte Federale

Commento tecnico all’articolo a firma del Direttore di Ciclismo online, concernente la decisione della Corte Federale della F.C.I. nr. 10 del 4 ottobre 2012.

 

 

Non dimenticandoci che lo Statuto FCI dichiara:

art. 1 – Cotituzione – Finalità – Sede – Durata

5. La FCI è retta da norme statutarie e regolamentari, sulla base del principio di democrazia interna……, in condizioni di parità, ……

e non dimentichiamo che sempre è stata data l’indicazione da parte federale che tali modifiche erano richieste e volute dai Principi emanati dal CONI.

La norma richiamata nell’articolo, fra le varie che stabiliscono i requisiti per l’elettorato passivo (candidarsi ad una carica elettiva), è prevista dallo Statuto FCI:

art. 31 – Condizioni di Eleggibilità

1. c) essere tesserati alla FCI o esserlo stati per almeno due anni nell’ultimo decennio.

Va premesso che l’obiezione concernente la differenza esistente fra “o” (scritta nelle varie norme) ed “e” (valutata dalla Corte) sia più sostanziale che formale:

–       con o si indica necessario il possesso di una delle due possibilità previste nella norma,

–       con e si indica necessario il possesso di entrambe le possibilità previste dalla norma.

Prima di tutto bisogna dare l’interpretazione sul fine della norma in esame, ossia a cosa essa si riferisce, a:

1.   elettorato passivo, ossia la facoltà del Tesserato di candidarsi per essere eletto ad una “carica elettiva” in un organo federale che peraltro si distingue nettamente da quella che attiene all’eleggibilità a “delegato” all’Assemblea nazionale,

oppure a:

2.   elettorato attivo, ossia la facoltà dell’Affiliato e del singolo Tesserato (solo Atleti e Tecnici) di esprimere il loro voto nei casi in cui gli è riconosciuto tale diritto dallo Statuto. Tale diritto impone di essere tesserato al momento in cui si va a votare.

Lo Statuto della FCI, nell’art. 31, fa una grande confusione applicando in modo difforme le norme, imposte dalle Leggi e dalle norme CONI, a cui lo stesso Statuto FCI dovrebbe invece ispirarsi.

1. Eleggibilità ad una carica elettiva in un Organo federale

La norma scritta nello Statuto FCI è contrastante con quanto stabilito dai “Principi Fondamentali per gli Statuti delle Federazioni” emanati dal CONI al punto:

7.4 – Requisiti per rivestire cariche

1. I componenti degli organi federali elettivi e di nomina devono possedere i requisiti generali di cui all’art. 5, commi 3 e 4, dello Statuto CONI, e devono essere in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura.

2. Gli statuti stabiliscono i requisiti specifici per l’eleggibilità degli atleti, dei tecnici ed eventualmente degli ufficiali di gara nel rispetto di quanto previsto dalla vigente legislazione in  materia.

3. Negli organi direttivi nazionali possono essere eletti gli atleti che abbiano preso parte, nell’arco di due anni nell’ultimo decennio, secondo quanto stabilito dall’art. 16 del D. Lgs. 8.1.2004 nr. 15(ex 242/1999)….

Lo Statuto CONI, richiamato dai Principi fondamentali, prevede per l’eleggibilità negli organi federali il possesso degli stessi requisiti generali stabiliti per gli:

art. 5 – Organi del CONI

3. I componenti degli Organi del CONI, oltre ai requisiti specifici previsti dal presente Statuto, devono possedere i seguenti requisiti generali:

a) essere in possesso della cittadinanza italiana;

b) non aver riportato condanne penali passate in  giudicato per reati colposi a pene detentive superiori a un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno;

c) non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive e degli enti di promozione sportiva, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti.

4. E’ ineleggibile chiunque abbia subito una sanzione a seguito dell’accertamento di una violazione delle norme sportive antidoping del CONI o delle disposizioni del codice mondiale antidoping WADA.

Appare quindi evidente che con tali Principi ai Tesserati non debba e non possa essere richiesto nessun altro requisito oltre a quello relativo al possesso della tessera federale, come peraltro indicato dallo Statuto FCI all’inizio dello:

art. 31 – Condizioni di eleggibilità

1. Possono essere eletti o nominati alle cariche previste dal presente statuto e dalle norme da questi richiamate, i cittadini italiani maggiorenni in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura che siano in possesso dei seguenti requisiti…

I requisiti generali (in applicazione dello Statuto CONI) nello Statuto FCI sono indicati all’art. 31 comma 1 alle lettere a) e b), alle quali è stata aggiunta la lettera c) che invece costituisce un requisito specifico.

Tale requisito specifico (Statuto FCI art. 31/1 c) è applicabile, in base ai predetti Principi del CONI, per le sole categorie degli Atleti, Tecnici ed Ufficiali di gara.

La conferma a tale affermazione, riportata dalle norme sopra richiamate (Statuto CONI e Principi fondamentali), la si rileva anche nel Decreto Legislativo n. 242 del 1999 (e successive modificazioni) che prevede:

art. 4 – Consiglio Nazionale Coni

4. Nell’ambito dei componenti di cui al comma 1, lettera d) (ndr Atleti), sono eletti almeno due atleti, anche non in attività, che hanno preso parte ai giochi olimpici purché, alla data di svolgimento delle elezioni, non siano trascorsi più di otto anni dagli ultimi giochi olimpici cui gli stessi abbiano partecipato.

art. 16 – Statuti delle federazioni sportive nazionali

5. Negli organi direttivi nazionali deve essere garantita la presenza di atleti e tecnici sportivi in attività o che siano stati tesserati per almeno due anni nell’ultimo decennio alla federazione ed in possesso dei requisiti stabiliti dagli Statuti delle singole federazioni.

Il legislatore ha stabilito che un Atleta o un Tecnico può essere eletto nella Giunta o nel Consiglio Nazionale CONI e nel Consiglio di una Federazione, anche se al momento della candidatura non è tesserato nella rispettiva categoria, ma a condizione che lo sia stato per almeno due anni nell’ultimo decennio.

Nessuna anzianità se l’Atleta od il Tecnico è tesserato nella categoria per cui si candida, due anni di tesseramento nell’ultimo decennio se non è tesserato nella categoria per cui si candida.

Tale precisa indicazione, esaustiva per Atleti e Tecnici, esclude quindi l’estensione (e l’applicabilità della norma indicata dall’art. 31/1 lettera c) a tutti gli altri soggetti TESSERATI per i quali non è richiesta dalle Leggi alcuna anzianità di tesseramento, ma solo il possesso della tessera federale.

Non ultimo giova ricordare che lo Statuto federale stabilisce che:

art.4 – I Tesserati

  1. 1. Sono tesserati alla FCI:

d) i dirigenti di società ed i componenti del relativo consiglio direttivo

h)  i soci di società ed associazioni affiliate.

Conclusione su tale punto

Qualsiasi tesserato può candidarsi a qualsiasi carica purché in possesso della tessera federale valida al momento della candidatura, senza alcun limite temporale in ordine all’appartenenza alla Federazione.

2. Eleggibilità a Delegato all’A.N.

a) Posizione degli Affiliati

Altra conseguenza che viene introdotta, dalla decisione della Corte, si riscontra nel fatto che un soggetto AFFILIATO “persona giuridica” (avente diritto di voto e diritto di partecipazione alle Assemblee federali come stabilito dall’art. 2 dello Statuto) sia privato di tale diritto sulla base di una norma statutaria che è prevista per la “eleggibilità” del “persona fisica” Tesserato (art. 31 dello Statuto).

Nell’emanazione di tale decisione, la Corte avrà considerato cosa potrebbe capitare per esempio:

a) tutte le società affiliate, aventi diritto al voto in Ass. Provinciale, hanno un’anzianità di affiliazione di 10 anni, ma i loro Consigli direttivi con il rinnovo dell’affiliazione per il 2012 sono stati completamente cambiati;

b) una società affiliata, avente diritto al voto in Ass. Provinciale, ha un’anzianità di affiliazione di 1 anno,

che tali soggetti con la decisione nr. 10 della Corte si vedono privati del diritto di candidare un Delegato per l’A.N.

Se tutte le società aventi diritto di voto si trovassero in una delle due situazioni non vi sarebbe nessun componente di un direttivo degli AFFILIATI che risponderebbe al criterio imposto dall’interpretazione della Corte federale e quindi, nessun dirigente societario candidabile per essere eletto quale DELEGATO degli Affiliati all’Assemblea nazionale che sarebbe privata di questa componente che vale il 70%.

Posizione degli Atleti e dei Tecnici

Per tali categorie valgono le considerazioni fatte al punto 1

Ultimo particolare: qualcuno vuol dirci a quindici giorni dalle prime Ass. Provinciali cosa è cambiato nello Statuto FCI (da quello vigente prima di Bologna a quello vigente oggi): in base a quale sconosciuta modifica statutaria gli aventi diritto al voto nella categoria degli Atleti sono passati da 2.300 di ottobre 2011 ai circa 38.000 di ottobre 2012.

Angelo Francini

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