Nervi piuttosto tesi tra l’organizzazione del Giro di Padania e Auro Bulbarelli. La Monviso – Venezia non avrebbe digerito bene la decisione del vice direttore con delega al ciclismo e a RaiSport2 di non produrre la corsa di patron Michelino Davico e così, rumors raccontano di infuocate lettere che l’organizzazione “padana” avrebbe inviato ad alcuni dirigenti Rai segnalando il comportamento scorretto, a dir loro, del vice direttore .

La Monviso – Venezia, in particolare, oltre alla mancata produzione RAI, non avrebbe digerito di essere di fatto “obbligata” a rivolgersi ad uno specifico service video attrezzato per questo tipo di produzioni.

Così, la trasmissione quotidiana del Padania potrebbe non essere sulle reti Rai, ma attraverso altri canali nazionali e satellitari. Questa è una soluzione piuttosto positiva poiché consentirebbe di avere comunque un po’ di visibilità e al contempo non obbligherebbe l’organizzazione a farsi carico di una produzione con uno spiegamento di forze particolarmente esoso.

In pratica, uno o due operatori in questo caso potrebbero gestire una produzione, il montaggio verrebbe effettuato in digitale e caricato su server ftp pronto per essere mandato in onda e commentato dallo studio. Per l’organizzatore un gran bel risparmio che potrebbe tracciare la strada per altri organizzatori.