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Anche se è da un po’ che non ci occupiamo di moto nei finali di corsa, non significa che le regole siano cambiate. Torniamo ad occuparci di questo argomento sollecitati da un caso che potremmo definire "estremo” accaduto a San Rocco di Guastalla.

I visitatori più attenti ricorderanno che questo bel paese della bassa emiliana era già balzato agli “onori” delle nostre cronache nel lontano 2007, quando l’addetto di radio informazioni, Alfonso Gualdi, si trovò proprio nel mezzo della volata. Richiamato dalla giuria, rispose che quella posizione gli garantiva di trasmettere in diretta il nome del vincitore.

Bene, oggi si è ripetuto, ma quest’anno le cose sono andate ancora peggio. Oltre all’indebita posizione del motociclista di radio informazioni, in questa edizione del trofeo San Rocco, c’era pure il commissario in moto, Diego Fortini.

Ci risiamo, a San Rocco di Guastalla due moto in volata con i corridori !

Anche se è da un po’ che non ci occupiamo di moto nei finali di corsa, non significa che le regole siano cambiate. Torniamo ad occuparci di questo argomento sollecitati da un caso che potremmo definire “estremo” accaduto a San Rocco di Guastalla.

I visitatori più attenti ricorderanno che questo bel paese della bassa emiliana era già balzato agli “onori” delle nostre cronache nel lontano 2007, quando l’addetto di radio informazioni, Alfonso Gualdi, si trovò proprio nel mezzo della volata. Richiamato dalla giuria, rispose che quella posizione gli garantiva di trasmettere in diretta il nome del vincitore.

Bene, oggi si è ripetuto, ma quest’anno le cose sono andate ancora peggio. Oltre all’indebita posizione del motociclista di radio informazioni, in questa edizione del trofeo San Rocco, c’era pure il commissario in moto, Diego Fortini. Sembra impossibile, ma c’è ancora chi non ha capito come ci si deve comportare in queste situazioni. Il commissario in moto, ricordano tutti i massimi “docenti” in materia, dovrebbe fermarsi ai 150 – 100 metri, scendere dalla moto e osservare la volata da fermo e da un’angolazione differente da quella del commissario d’arrivo alla ricerca di eventuali scorrettezze.

Al suo pari, neppure l’addetto di radio informazioni deve essere in mezzo ai corridori, se proprio Alfonso Gualdi vuole dare l’ordine d’arrivo ufficioso in diretta può, intorno all’ultimo chilometro, lasciare il gruppo per parcheggiare la sua moto dietro i fotografi e, magari con l’ausilio di un portatile, dare in diretta l’ordine d’arrivo ufficioso. Ad ogni modo, nulla può giustificare la pericolosissima presenza di una motocicletta nel bel mezzo della volata.

Crediamo proprio che la giuria non abbia sanzionato per l’indebita presenza della moto informazioni, dal momento che il primo colpevole è proprio il commissario che si è trovato lui stesso in una posizione tanto inutile quanto pericolosa. L’aspetto tanto curioso e ironico è che lo stesso Fortin ,dopo l’arrivo, si sbracci per la presenza dei fotografi in mezzo alla strada, gli antichi gli direbbero di “non guardare la pagliuzza nell’occhio altrui senza notare la trave conficcata nel tuo”.

Insomma, la cura di Marino Nanni, presidente della CRCG Emilia Romagna, non sembra proprio dare i suoi frutti, il livello dei commissari è né più e né meno quello di prima, con l’aggravante che pare che sempre più giudici siano sempre più sul piede di guerra proprio nei confronti del loro presidente.

Chissà se le elezioni del novembre prossimo riusciranno, anche in Emilia Romagna, a sanare una situazione sempre più negativa ?

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