Sembra andare a delinearsi, speriamo una volta per tutte, la vicenda legata al Giro di Padania 2011. Dalla Monviso – Venezia fanno sapere che “tutte le pendenze relative all’edizione 2011 sono state saldate, compreso quanto spettante alla Sc Alfredo Binda per la parte legata alla realizzazione tecnica.

Evidentemente allora o il personale della Binda che lamenta di non essere stato pagato dice il falso, e non crediamo, oppure qualcosa si è perso per strada.

Da quanto si legge nella nota della Monviso – Venezia, questa società è intenzionata a sporgere querela nei confronti di tutti coloro che, dicendo il falso, affermano di non essere stati pagati per il lavoro svolto nell’edizione 2011 della ex corsa verde.

Tutto il personale è però sicuramente in buona fede, dal momento che i vertici della Sc Binda, pur in assenza di un comunicato ufficiale, hanno sempre sostenuto e ribadito di essere stati pagati solo per una parte minoritaria di quanto pattuito.

Dato per certo che chi ha lavorato per il Padania 2011 non è stato pagato, se fosse vero quanto affermato in quest’ultima nota dalla Monviso – Venezia, significherebbe che la Sc Binda è stata pagata per il Padania 2011, ma non ha pagato i suoi collaboratori.

Ovviamente, non stiamo parlando del delitto di Cogne per il quale servono perizie, raffinate indagini e lunghe discussioni televisive, per appurare se un qualcosa è stato pagato basta controllare le ricevute di pagamento e stabilire chi non dice il vero.

Come abbiamo già detto su questo argomento, non spetta a noi fare i giudici ed effettuare particolari indagini, ci sembra però corretto, dopo aver dato voce ai collaboratori della Binda che lamentano di non aver ricevuto il compenso,  raccogliere la difesa della Monviso – Venezia, non ci resta che attendere le parole di Renzo Oldani della Binda sperando di riuscire finalmente a fare chiarezza su un qualcosa che coinvolge diverse persone tutte desiderose di capire come stanno realmente le cose.