Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Dopo aver tanto parlato di questo Giro d’Italia visto in Tv, crediamo sia arrivato il momento di dare i voti, al termine della corsa rosa a quelli che ci hanno accompagnato in queste 200 ore di diretta.

AURO BULBARELLI: Il vice direttore di Rai Sport è un innamorato di ciclismo e dobbiamo ringraziarlo dell’enorme spazio che dedica al nostro amato sport, ma gli servirebbe un po’ di inventiva e un pizzico di coraggio. Non è possibile che tutto sia sempre così terribilmente uguale e tutto all’insegna della monotonia. Basterebbe poco per provare a dare un’altra impronta e noi, nel nostro piccolo, qualche idea l’abbiamo lanciata. Ora tocca a lui provare a pensare a qualcosa di nuovo, sempre ammesso che il Giro del 2013 lo trasmetta ancora la RAI. VOTO 5.

GIRO IN TV/21: Promossi, bocciati e rimandati del Giro targato RAI

Dopo aver tanto parlato di questo Giro d’Italia visto in Tv, crediamo sia arrivato il momento di dare i voti, al termine della corsa rosa a quelli che ci hanno accompagnato in queste 200 ore di diretta.

AURO BULBARELLI: Il vice direttore di Rai Sport è un innamorato di ciclismo e dobbiamo ringraziarlo dell’enorme spazio che dedica al nostro amato sport, ma gli servirebbe un po’ di inventiva e un pizzico di coraggio. Non è possibile che tutto sia sempre così terribilmente uguale e tutto all’insegna della monotonia. Basterebbe poco per provare a dare un’altra impronta e noi, nel nostro piccolo, qualche idea l’abbiamo lanciata. Ora tocca a lui provare a pensare a qualcosa di nuovo, sempre ammesso che il Giro del 2013 lo trasmetta ancora la RAI. VOTO 5.

 

NAZARENO BALANI : Anche lui è sempre uguale, anzi a volte riesce addirittura a fare peggio del suo standard già discretamente basso. Con lui capire la corsa è un’impresa, non prova mai a dare un senso agli stacchi, non cerca mai il riscontro visivo, passa dalla testa della corsa (fuga) agli attardati senza chiedersi se allo spettatore sia chiaro ciò che sta vedendo. Spesso i suoi stacchi sembrano dettati dagli striscioni pubblicitari posti a bordo strada, archi, mongolfiere e appunto striscioni sono stati iper inquadrati e addirittura quando le moto incrociavano un particolare sponsor rallentavano. Una semplice casualità o un difetto di costruzione nella moto ? Lo scopriremo, forse, solo vivendo. VOTO 3.

 

FRANCESCO PANCANI : Pancani era stato bravissimo nel suo Giro in moto, nel 2010, bravo nel 2011 al suo primo Giro in postazione di commento, quest’anno non ci ha fatto impazzire. Decisamente meglio rispetto a Bulbarelli, ma anche lui non riesce a cambiare marcia. Ci è bastato asoltare due volte il commento di Andrea Berton per comprendere che è tutt’un altro modo di commentare. Non sappiamo se sia “colpa” del giornalista fiorentino o di chi non gli lascia sufficiente libertà. E’ mai possibile che tutti i commentatori sportivi di livello si siano creati un tormentone e nel ciclismo si cerchi sempre di restare nell’anonimato. VOTO 6.

DAVIDE CASSANI : Cassani è un ottimo mediano, uno di quelli che sono una garanzia e che quando dai loro la palla la metti in cassaforte, non chiediamogli però di fare il fantasista. Anche lui, dopo 15 anni al microfono ha detto un po’ tutto, gli spunti interessanti sono sempre meno e forse anche l’orecchio del telespettatore si è abituato a sentirlo. Bravo, invece, in TGiro. Perché non provarlo sulla moto ? VOTO 5,5

PAOLO SALVOLDELLI : Un mito ! Inconsapevolmente riesce a creare tormentone, ma al là di questo è competente e trova sempre spunti interessanti. Raramente sbaglia un giudizio, forse anche aiutato dalla posizione “privilegiata”. La voce dal punto di vista televisivo non è il massimo, ma riesce ad attirarsi le simpatie del telespettatore che in lui riconosce l’amico di sempre. Bravissimo !! VOTO = 9 (a voi !)

ANDREA DE LUCA : Per lui vale lo stesso discorso fatto per Pancani: bravissimo il primo anno, meno il secondo, ancora meno il terzo. Le sue interviste ai Diesse in corsa sono tremendamente scontate e non aggiungono nulla alla tappa. Perché la RAI non utilizza sulla seconda moto cronaca un ex corridore, oggettivamente più competente di De Luca. Negli annali resterà il suo scambio di persona tra Hesjedal (maglia rosa) e Stetina (maglia bianca), se dall’elicottero può risultare difficile individuare un corridore, dalla moto dovrebbe essere semplicissimo e invece … VOTO 5.

SILVIO MARTINELLO: Il migliore ! Martinello ci sorprende sempre per competenza, padronanza lessicale e conoscenza del mezzo televisivo. Quando lo si sente parlare di ciclismo si capisce che a volte il merito conta ancora e lo si ascolta con le orecchie tese per non perdere nulla dei suoi interessantissimi spunti. Nonostante sappia tutto, non è antipatico come tutti i “secchioni”, al contrario è simpatico e piace alla gente. VOTO 8,5.

ALESSANDRA DE STEFANO: Qui iniziano le note dolenti. Ripete “siamo live” quasi come essere in diretta sia la scusa per fare una televisione di bassa qualità. Ripete all’eccesso che non è brava con i numeri, ma dopo tre volte il telespettatore già non ne può più. Ha il maledetto vizio di interrompere sempre l’ospite, non per dare ritmo, in questo caso sarebbe giustificata, ma per entrare nel merito di ciò che l’ospite dice, puntualizzando in continuazione.  Forse se le affiancassero uno staff autorale degno di questo nome anche lei sarebbe migliore, ma non si può avere tutto. Al suo posto vedremmo molto bene figure esterne alla RAI, magari Cristiano Gatti con Mario Cipollini ospite fisso o, perché no, un extraciclistico di grande esperienza come Fabio Fazio. Fantaspettacolo ? Forse si. VOTO 2.

PIERGIORGIO SEVERINI: Anonimo, fa il compitino anche se lui e il ciclismo sembrano ancora essere un po’ distanti. Spesso sembra un impiegato di banca a cui hanno messo per caso in mano un microfono. Capiamo perché sia passato volentieri dal calcio al ciclismo. VOTO 4.

ANTONELLO ORLANDO : Il ricordo che avevamo di Orlando era pessimo e risaliva al Mondiale su Pista quando, nel ruolo di telecronista, disse una serie di enormi castronerie. Nelle interviste dimostra di essere più a suo agio e a tratti produce anche spunti interessanti. VOTO 5.

LUCA ONOFRIO: Il voto negativo va a lui anche se probabilmente ha solo eseguito gli ordini. L’uomo dei “social” dimostra di essere troppo poco “social” e molto televisivo. Consultando Facebook e Twitter in tempo reale ci si poteva accorgere che il popolo del ciclismo è intelligente e ha sempre prodotto giudizi importanti e degni di nota, nonostante questo Onofrio e la Rai si sono ostinati a leggere solo le domande stupide (di cui noi non abbiamo trovato traccia) per far fare bella figura ai commentatori. Nel “social” si è tutti sullo stesso piano ! VOTO 3.

MARINO BARTOLETTI : Il suo tradizionale atteggiamento sporifero, quest’anno è stato spazzato via dal ciclone Paolo Belli e anche Bartoletti è risultato abbastanza gradevole. Forse il segreto è proprio questo: togliergli un po’ di ingessatura e prenderlo meno sul serio. VOTO 6.

PAOLO BELLI : Per lui condurre Si Gira è come per Javier Zanetti giocare in terza categoria. Belli non è solo un cantante è un autentico show man, appassionato di ciclismo che “gioca” con il microfono in mano tenendo in piedi, praticamente da solo, una trasmissione come “Si Gira” rendendola, senza dubbio, la più bella dell’intera corsa rosa. Un personaggio che conduce il sabato sera di Rai Uno, nel ciclismo può fare tutto. Altro che Alessandra De Stefano … VOTO : 9

GIGI SGARBOZZA: Il buon vecchio Gigi da Grottaferrata, alla romana “Grottaferata”, o piace o non piace. Il suo modo di fare è semplice, spesso sbaglia i nomi e il suo italiano non è certo raffinato come quello degli altri inviati RAI, ma Sgarbozza nel ciclismo ci mette il cuore e questo la gente lo apprezza. Emarginato dalle trasmissioni sulla carta più importanti (Processo), riesce a togliersi delle belle soddisfazione con “Si Gira”. VOTO : 6,5.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow