Riparte la ormai famosissima rubrica rosa “Torta in Faccia”, e la prima torta non può che toccare a Michele Scarponi, uno dei favoriti di questo novantacinquesimo Giro d’Italia e che nella prima prova, disputata con il body rosa in quanto ultimo vincitore (sulla carta, ma non sul campo), è andato addirittura peggio del proprio compagno di squadra Damiano Cunego, che non è certo un “drago” contro il tempo. In casa Lampre, tanto Damiani quanto Saronni, si sono affrettati a chiarire che il capitano è e resta Michele Scarponi, ma qualche riflessione va sicuramente fatta. Non è mai capitato che una squadra schierasse due corridori di questo calibro e che uno alla prima tappa venisse relegato nel ruolo di gregario. Solitamente, infatti, è la strada che deve assegnare i gradi e la strada, per ora, ci ha detto che Michele Scarponi non c’è ancora. Sia chiaro fin da subito che nel derby blu-fuxia non parteggiamo né per Cunego né per Scarponi, semplicemente vorremmo che si uscisse dall’ipocrisia e che i gradi venissero decisi dalla strada senza intromissioni esterne.