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Non ce l’abbiamo con l’attuale Consiglio Federale, sono loro che fanno di tutto per porsi nella condizione di essere criticati. Dopo le gaffes già descritte ci troviamo oggi a parlare dell’ultima, solo in ordine di tempo, che rischia di compromettere seriamente il rapporto tra i commissari di gara e la Federazione, ma andiamo con ordine.

Qualche tempo fa, avevamo parlato della volontà del Comitato Regionale Umbro, Carlo Roscini, di impedire il passaggio di un commissario da una regione all’altra, proposta bloccata dal Consiglio Federale poiché un parere della Corte Federale riteneva questo assolutamente legittimo.

Roscini non si è però dato per vinto e nell’ultima riunione, il Consiglio Federale ha approvato una modifica del Regolamento dei Commissari di Gara che “i giudici dovranno essere tesserati e potranno operare sul territorio esclusivamente in base al loro Comitato Regionale di residenza”.

Il Consiglio Federale (e Roscini) contro i Giudici: dimissioni per Biancalani ?

Non ce l’abbiamo con l’attuale Consiglio Federale, sono loro che fanno di tutto per porsi nella condizione di essere criticati. Dopo le gaffes già descritte ci troviamo oggi a parlare dell’ultima, solo in ordine di tempo, che rischia di compromettere seriamente il rapporto tra i commissari di gara e la Federazione, ma andiamo con ordine.

Qualche tempo fa, avevamo parlato della volontà del Comitato Regionale Umbro, Carlo Roscini, di impedire il passaggio di un commissario da una regione all’altra, proposta bloccata dal Consiglio Federale poiché un parere della Corte Federale riteneva questo assolutamente legittimo.

Roscini non si è però dato per vinto e nell’ultima riunione, il Consiglio Federale ha approvato una modifica del Regolamento dei Commissari di Gara che “i giudici dovranno essere tesserati e potranno operare sul territorio esclusivamente in base al loro Comitato Regionale di residenza”. Al di là del fatto che, così come è scritta, questa norma vieta a commissari (anche Nazionali) di operare all’interno della loro regione di residenza, questa nuova regola non ha veramente alcun senso, se non quello di andare ad accontentare il Presidente dell’Umbria, Carlo Roscini.

E’ più volte capitato, infatti, che un commissario venisse trasferito in altra regione per motivi di lavoro e, per poter continuare a svolgere il suo hobby, chiedesse il trasferimento in quel Comitato. Immaginiamo che un commissario laziale venga trasferito per lavoro in Lombardia, com’era prima, poteva chiedere il trasferimento al Comitato Lombardo e continuare ad operare come Commissario. Oggi non potrà più farlo e, non potendo cambiare lavoro, dovrà quindi interrompere questa attività.

Probabilmente, Roscini ha preteso questa norma per provare a frenare l’emorragia di commissari dal suo Comitato che negli anni hanno forse abusato dei trasferimenti. A questo punto però ci si dovrebbe interrogare sui motivi che portano i commissari a fuggire dal suo comitato, problema che non sembra toccare gli altri comitati.

Questa modifica è stata presentata nell’ordine del giorno alla voce “tesseramento” e non alla più pertinente “modifica regolamento commissari di gara”, per questo motivo in Consiglio Federale non era presente il rappresentante della CNCG, Rodolfo Biancalani, che ha appreso della modifica, da lui stoppata due mesi fa, solo a fatto compiuto e per questo sarebbe andato, insieme alla sua categoria,  su tutte le furie, minacciando le dimissioni.

Crediamo che ogni commento sia superfluo e che, ancora una volta, il Consiglio Federale abbia dimostrato di essere più attento alle richieste del Presidente di un Comitato piccolo e “bellicoso” come quello umbro che alla logica e alle istanze di una intera categoria.

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