Maglia azzurra – Maglia verde, questo è il derby che ha scatenato sul web lunghissime discussioni in cui sembrano prevalere piuttosto nettamente i nostalgici della maglia verde. Per chi non lo sapesse, dal prossimo Giro d’Italia la maglia degli scalatori non sarà più verde, ma azzurra. Pare che questa scelta di Rcs sia da ricondurre ad una esigenza pubblicitaria dello sponsor di questa maglia, Banca Mediolanum, che ha nell’azzurro il proprio colore aziendale.

A noi infastidisce non poco l’ipocrisia del mondo del ciclismo, da un lato si reclamano più quattrini, dall’altro non si vuole cedere alla tradizione. Senza voler per forza sconfinare in altri sport, dove gli esempi si sprecherebbero, proviamo a pensare a quelle corse che accettano di partire o arrivare in desolanti aree industriali solo perché lì vicino ha sede uno sponsor, oppure a quelle gare che arrivano in luoghi non troppo sicuri per gratificare il sindaco di quel comune oppure lo sponsor di turno. Ovviamente questo non ci piace, esattamente come non ci piacciono tante altre cose che il nostro tempo ha portato, ma la strada è purtroppo questa.  Chiunque, nel proprio lavoro, soprattutto in tempo di crisi, cerca in ogni modo di accontentare i propri clienti al fine di non perderli, e per Rcs gli sponsor sono veri e propri clienti e se è possibile, come in questo caso, esaudire una loro legittima richiesta sarebbe assurdo non farlo anche perché non è più possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca come qualche inguaribile nostalgico vorrebbe.