Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Domenica scorsa a Cortefranca, in Provincia di Brescia, si è corsa la prima edizione del “Campionato di Corte Franca”, gara per Allievi.

Tutto è filato liscio, se non che il successo è andato al corridore sudafricano John Joshua Buchel tesserato per il Gs Feralpi. Questo corridore, non è residentein Italia e non è qui per motivi studio, ma si trova nel nostro paese per uno stage ciclistico. Il tesseramento del sudafricano è stato infatti possibile solo grazie ad una Delibera Presidenziale di Renato Di Rocco.

Questa delibera d’urgenza è andata a derogare a delle norme che vanno ben oltre la Federazione Ciclistica Italiana, ma che sono emanate dal CONI e che sono state scritte sulla base delle leggi italiane sull’immigrazione.

La Feralpi, l’extracomunitario e l’assurda deroga di Di Rocco

Domenica scorsa a Cortefranca, in Provincia di Brescia, si è corsa la prima edizione del “Campionato di Corte Franca”, gara per Allievi.

Tutto è filato liscio, se non che il successo è andato al corridore sudafricano John Joshua Buchel tesserato per il Gs Feralpi. Questo corridore, non è residentein Italia e non è qui per motivi studio, ma si trova nel nostro paese per uno stage ciclistico. Il tesseramento del sudafricano è stato infatti possibile solo grazie ad una Delibera Presidenziale di Renato Di Rocco.

Questa delibera d’urgenza è andata a derogare a delle norme che vanno ben oltre la Federazione Ciclistica Italiana, ma che sono emanate dal CONI e che sono state scritte sulla base delle leggi italiane sull’immigrazione. Affinché uno sportivo extracomunitario possa essere tesserato per una società italiana è necessario che quest’ultimo abbia un permesso di soggiorno per attività sportiva dilettantistica, ottenibile con apposita richiesta al CONI, con il parere favorevole della Questura e, essendo un minore, con l’autorizzazione della Direzione dell’Ufficio provinciale del Lavoro.

Nel caso specifico, il giovane corridore sudafricano, è in possesso del visto turistico e resterà nel nostro paese solo 90 giorni. Non poteva quindi essere tesserato e soprattutto Renato Di Rocco non poteva derogare a norme di competenza del CONI e soprattutto alle leggi dello stato italiano.

Da documenti in nostro possesso risulta che questa vicenda sia iniziata il 26 gennaio 2012 quando la Federazione Sudafricana autorizza il corridore a correre in Europa (l’Italia non viene citata nella richiesta) usando la sua tessera sudafricana 2012.

Le norme attuative federali avrebbero autorizzato la partecipazione dell’atleta Sudafricano ad un massimo di tre gare per un periodo non ripetibile di massimo 15 giorni. Questo vale per tutti quei giovani corridori nel nostro paese in vacanza. E’ il caso, ad esempio, dell’allievo danese Jim Lindemburg che da due anni viene in Italia nel periodo estivo e corre con la maglia della sua squadra, la Westland. Di Rocco avrebbe forse potuto autorizzare Buchel a correre in Italia, con la sua maglia e la sua tessera, per un periodo superiore a 15 giorni, ma non poteva assolutamente autorizzare il tesseramento per una società italiana di un extracomunitario privo dei requisiti richiesti dal CONI e dallo Stato.

Ancora una volta il Presidente Federale sembra abusare delle Delibere Presidenziali che, lo ricordiamo, richiedono l’urgenza. Valutino i nostri visitatori se per una richiesta del 26 gennaio si può parlare di urgenza.

Domenica 29 aprile si correrà il campionato provinciale degli Allievi in provincia di Brescia: come tesserato della Feralpi Buchel può quindi correre, ma non può vincere il titolo, mentre se avesse avuto la sola autorizzazione per i 15 giorni non avrebbe potuto neanche correre.

Pare che Di Rocco non voglia proprio rassegnarsi all’idea che anche lui è tenuto al rispetto di tutte le regole, soprattutto quelle che fanno riferimento a leggi extrasportive. Staremo a vedere se domani il Consiglio Federale ratificherà questa delibera condividendo così la responsabilità su questa deroga su cui la Federazione non ha assolutamente competenze. I Consiglieri Federali avranno il coraggio di respingere al mittente questa assurda delibera?

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow