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E’ il russo Nikita Novikov la nuova maglia gialla del Giro ciclistico internazionale della Valle d’Aosta. Già leader della classifica per un giorno nella scorsa stagione dopo il tappone di Morgex, il portacolori della Itera Katusha si è imposto questo pomeriggio a La Salle dopo aver dominato la discesa del Piccolo San Bernardo.

Novikov vincitore, ma è stato il sardo della Palazzago Fabio Aru a dar fuoco alle polveri durante la salita del Piccolo San Bernardo. Il quarto classificato del Petit Tour 2010 è scattato portandosi appresso Novikov e il portacolori della Omega Pharma Lotto Frederiek Verkinderen. Il belga è stato il primo a mollare la presa, mentre a un chilometro e mezzo dallo scollinamento il russo ha staccato Aru ed ha proseguito l’azione in solitaria.

Venti secondi alla “Cima Coppi” del Petit Tour che sono diventati oltre due minuti all’arrivo di La Salle, nonostante due cadute senza danni per il russo della Itera Katusha. Nel frattempo, durante la discesa, Aru veniva recuperato dal francese Michaud, da Cattaneo e da De Jeso. Proprio il campano, sull’ultimo strappo a qualche centinaia di metri dall’arrivo, è riuscito a conquistare la seconda piazza ai danni di Aru.

Spettacolo sulle strade della Vallèe: Novikov è già il padrone del Giro ?

E’ il russo Nikita Novikov la nuova maglia gialla del Giro ciclistico internazionale della Valle d’Aosta. Già leader della classifica per un giorno nella scorsa stagione dopo il tappone di Morgex, il portacolori della Itera Katusha si è imposto questo pomeriggio a La Salle dopo aver dominato la discesa del Piccolo San Bernardo.

Novikov vincitore, ma è stato il sardo della Palazzago Fabio Aru a dar fuoco alle polveri durante la salita del Piccolo San Bernardo. Il quarto classificato del Petit Tour 2010 è scattato portandosi appresso Novikov e il portacolori della Omega Pharma Lotto Frederiek Verkinderen. Il belga è stato il primo a mollare la presa, mentre a un chilometro e mezzo dallo scollinamento il russo ha staccato Aru ed ha proseguito l’azione in solitaria.

Venti secondi alla “Cima Coppi” del Petit Tour che sono diventati oltre due minuti all’arrivo di La Salle, nonostante due cadute senza danni per il russo della Itera Katusha. Nel frattempo, durante la discesa, Aru veniva recuperato dal francese Michaud, da Cattaneo e da De Jeso. Proprio il campano, sull’ultimo strappo a qualche centinaia di metri dall’arrivo, è riuscito a conquistare la seconda piazza ai danni di Aru.

La prima parte di gara è stata segnata da una lunga fuga a quattro iniziata nella parte finale dell’ascesa al Col des Saisies: Jimmy Turgis del Nogent sur Oise, Mario Sgrinzato della Bottoli e Axel Domont della Nazionale francese hanno mollato il tiro nella prima parte del Cormet de Roseland. Invece l’azione di Edoardo Zardini della Colpack è continuata: a Bourg-Saint-Maurice, ai piedi del Piccolo San Bernardo, il bergamasco aveva oltre due minuti di vantaggio sul gruppo. Ma quei centoventi secondi preziosi si sono volatizzati quando i big hanno deciso di fare sul serio.

*La tappa di domani*

Una prima parte di tappa in falso piano non deve far pensare ad una giornata di transizione del Giro della Valle d’Aosta 2011, anche perché il finale della La Salle – Valgrisenche di domani, giovedì 25 agosto, e tutt’altro che tranquillo.

I primi novantacinque chilometri di corsa sono tranquilli, fatta eccezione per lo strappo di Chetoz di Quart che l’anno scorso permise a Michele Gazzara di conquistare la prima maglia gialla del Giro 2010. Ma la salita di Verrogne – Gpm a meno di 50 chilometri dall’arrivo – cambierà il volto di questa frazione: quattordici chilometri che puntano all’insù faranno male, e la discesa verso Saint-Pierre permetterà solo parzialmente di recuperare. La salita di Les Combes, invece, è l’ideale trampolino di lancio dell’ascesa finale verso Valgrisenche, un arrivo già conosciuto dal Giro della Valle d’Aosta: un arrivo in salita che potrebbe cogliere impreparato qualche protagonista, un arrivo da prendere con le molle.

*LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI*:

Nikita Novikov è un gran discesista: lo si era già intuito l’anno scorso nella tappa vinta da Jonathan Monsalve a Morgex, quando aveva recuperato quasi tre minuti ai battistrada nella ripida discesa del Col San Carlo. “Effettivamente in discesa vado bene, e quindi ho sfruttato queste mie qualità. – ha detto il russo della Itera Katusha – Ho guardato Aru negli occhi e mi è sembrato sofferente, e l’ho attaccato. Ho avuto ragione. Adesso difenderò questa maglia con le unghie e con i denti: domani c’è un arrivo di tappa proibitivo per me, ma farò il meglio per difendermi”.

Il vantaggio di Novikov sugli immediati inseguitori è infatti già alto: 2’53 su Yoann Michaud, 3’38 su Fabio Aru. Proprio il sardo conferma le sensazioni di Novikov. “Non stavo bene, ero in grandi difficoltà in cima al San Bernardo. Ho stretto i denti, ma ci proverò ancora. Il Giro si decide domenica a Champdepraz”.

Meno ottimista Donato De Jeso, ottimo secondo oggi a La Salle. “Se Novikov va così forte c’è ben poco da fare: ma proveremo comunque ad attaccarlo con continuità”.

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