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Sono gli italiani Elia Viviani e Jacopo Guarnieri i primi leader della quattordicesima edizione della Sei Giorni delle Rose. Il tandem targato Pulinet si è issato al comando al termine di una prima serata che, a parte testimoniare la buona condizione dei capiclassifica e dei loro principali rivali, Marvulli e Lampater, ha detto ancora decisamente poco.

L'apertura ufficiale della Sei Giorni delle Rose del 150° dell'Unità d'Italia ha il suo prologo con la presentazione delle venti coppie in gara, alle quali fanno da festosa corona i piccoli ciclisti delle società del Consorzio della pista di Fiorenzuola. Quindi, lo start ufficiale del vicepresidente della Federazione ciclistica Italiana, Flavio Milani, e la caratteristica sfilata dei ciclisti d'epoca dell'Unione Velocipedistica Parmense e dell'Associazione Velolento di Piacenza. Poi, finalmente, gli Elite scendono in pista per darsi battaglia nella prima gara della serata, la Corsa a punti a coppie. Iniziano i numeri rossi ed è subito il fiorenzuolano d'adozione Jacopo Guarnieri a rompere il ghiaccio, aggiudicandosi lo sprint inaugurale. Nella successiva manche riservata ai numeri neri diventa grande protagonista Franco Marvulli, primo in due traguardi su quattro. Ma non basta, perché la prova se la aggiudica la coppia Viviani-Guarnieri (Pulinet). Seguono uno spettacolare Scratch dei numeri rossi, suggellato dalla splendida progressione finale di Jiri Hocmann (Acef), e l'Eliminazione numeri neri, deciso dal confronto finale tra Marvulli e Viviani, con il portacolori svizzero della Rossetti Market vincitore per una manciata di centimetri.

Elia Viviani e Jacopo Guarnieri i primi leader della Sei Giorni delle Rose

Sono gli italiani Elia Viviani e Jacopo Guarnieri i primi leader della quattordicesima edizione della Sei Giorni delle Rose. Il tandem targato Pulinet si è issato al comando al termine di una prima serata che, a parte testimoniare la buona condizione dei capiclassifica e dei loro principali rivali, Marvulli e Lampater, ha detto ancora decisamente poco.

L’apertura ufficiale della Sei Giorni delle Rose del 150° dell’Unità d’Italia ha il suo prologo con la presentazione delle venti coppie in gara, alle quali fanno da festosa corona i piccoli ciclisti delle società del Consorzio della pista di Fiorenzuola. Quindi, lo start ufficiale del vicepresidente della Federazione ciclistica Italiana, Flavio Milani, e la caratteristica sfilata dei ciclisti d’epoca dell’Unione Velocipedistica Parmense e dell’Associazione Velolento di Piacenza. Poi, finalmente, gli Elite scendono in pista per darsi battaglia nella prima gara della serata, la Corsa a punti a coppie. Iniziano i numeri rossi ed è subito il fiorenzuolano d’adozione Jacopo Guarnieri a rompere il ghiaccio, aggiudicandosi lo sprint inaugurale. Nella successiva manche riservata ai numeri neri diventa grande protagonista Franco Marvulli, primo in due traguardi su quattro. Ma non basta, perché la prova se la aggiudica la coppia Viviani-Guarnieri (Pulinet). Seguono uno spettacolare Scratch dei numeri rossi, suggellato dalla splendida progressione finale di Jiri Hocmann (Acef), e l’Eliminazione numeri neri, deciso dal confronto finale tra Marvulli e Viviani, con il portacolori svizzero della Rossetti Market vincitore per una manciata di centimetri.

La tappa si chiude con il tradizionale Giro Lanciato e Guarnieri e Viviani (Pulinet), con un eccellente 21’’49 fanno subito saltare il banco, perchè nè Marvulli-Lampater (Rossetti Market), con 22’’20, nè Hoffman-Edwards (Rosti), con 22’’15, riescono ad avvicinare il loro tempo. La vittoria nella prova conclusiva della giornata frutta alla coppia italiana anche la maglia bianca attraversata dal tricolore di leader.

Si è corsa quindi l’Americana che ha aperto la seconda giornata di gara ha registrato il successo dei Campioni d’Europa e Vice Camponi del Mondo, Jiri Hochmann e Martin Blaha, che in maglia Acef hanno distanziato di un solo punto i danesi Mark Hester e Jens Erik Madsen (Indacoo) e di cinque punti gli spagnoli Unai Eloriaga e David Muntane (Alu Tecno).

Nella riunione giovanile che ha fatto da antipasto alla competizione principale sono state disputate le prime gare valide per l’Omnium: i vincitori sono stati Simone Canvelli (Torrile) nello Scratch Esordienti, Andrea Cornacchione (Torrile) nella Corsa a punti e nei 200 metri lanciati Allievi, Matteo Vida (Torrile) nello Scratch Allievi, Angelo Cuguttu (Torrile) nell’Eliminazione e Corsa a punti Esordienti, Rachele Barbieri (Serramazzoni) nei 200 metri lanciati Donne Esordienti e Allieve, Laura Poletti (Scat) nell’Eliminazione Donne Esordienti e Allievi e Marina Lotti (Viner Factory Team) nella corsa a punti Donne Esordienti e Allieve. Al termine della serata, i leader delle classifiche sono così risultati Andrea Cornacchione (Allievi), Angelo Cuguttu (Esordienti) e Marina Lotti (Donne Esordienti e Allieve).

Classifica prima tappa Sei Giorni delle Rose: 1. Guarnieri-Viviani (Pulinet) 46 punti; 2. Lampater-Marvulli (Rossetti) 32; 3. Lea-Simes (Gas Sales) 17; 4. Donadio-Perez (La Rocca) 16; 5. Edwards-Hoffman (Rosti) 16; 6. Hochmann-Blaha (Acef) 15; 7. Madsen-Hester (Indacoo) 14; 8. Lagkuti-Radionov (Peugeot) 10; 9. De Poorteere-Schets (Ferri) 6; 10. Dostal-Hacecki (Il Container) 4.

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