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Con uno scatto imperioso sull’erta prima del traguardo posto nel centro di Solbiate Arno Niccolò Bonifazio (Team PBR) fa sua la  quindicesima edizione del Gran Premio dell’Arno – Coppa d’Argento Comune di Solbiate Arno che si è svolta con protagonisti 182 atleti in rappresentanza di 41 formazioni. In cabina  di regia la  Società Ciclistica Carnaghese  del presidente Mauro Macchi che anche ieri, così come nel Gran Premio Carnaghese per professionisti dello scorso anno, ha dovuto affrontare  le avverse condizioni atmosferiche. Sotto una pioggia battente è  il sindaco di Solbiate Arno Marco Riganti ad abbassare al bandiera a scacchi.  Dieci i giri da percorrere sul classico circuito solbiatese per un totale di 124 chilometri di corsa.  La pioggia non ha spaventato i due portacolori della Nazionale  Russa, Ildar Arsladov e Sergey Temnenko, che al tredicesimo chilometro di corsa, dopo la conclusione della prima tornata, lasciano la compagnia del gruppo e  inscenano una sorta di cronocoppie che li porta a raggiungere un vantaggio massimo di 1’21”.

Gran Premio dell’Arno: E’ Bonifazio il re di Solbiate

Con uno scatto imperioso sull’erta prima del traguardo posto nel centro di Solbiate Arno Niccolò Bonifazio (Team PBR) fa sua la  quindicesima edizione del Gran Premio dell’Arno – Coppa d’Argento Comune di Solbiate Arno che si è svolta con protagonisti 182 atleti in rappresentanza di 41 formazioni. In cabina  di regia la  Società Ciclistica Carnaghese  del presidente Mauro Macchi che anche ieri, così come nel Gran Premio Carnaghese per professionisti dello scorso anno, ha dovuto affrontare  le avverse condizioni atmosferiche. Sotto una pioggia battente è  il sindaco di Solbiate Arno Marco Riganti ad abbassare al bandiera a scacchi.  Dieci i giri da percorrere sul classico circuito solbiatese per un totale di 124 chilometri di corsa.  La pioggia non ha spaventato i due portacolori della Nazionale  Russa, Ildar Arsladov e Sergey Temnenko, che al tredicesimo chilometro di corsa, dopo la conclusione della prima tornata, lasciano la compagnia del gruppo e  inscenano una sorta di cronocoppie che li porta a raggiungere un vantaggio massimo di 1’21”. I  due russi non si sono risparmiati e sono rimasti al comando delle gara per 67 chilometri,  poi resta solitario al comando Ildar Arsladov, ragazzo al primo anno di appartenenza alla categoria Juniores, che prosegue la sua avventura fino al chilometro 90 di gara, nel corso del settimo giro. Nel corso del penultimo giro si avvantaggia un gruppettino di nove  concorrenti composto da: Guastini (Seanese), Maronese (Rinascita), Basso e Zurlo (Postumia), Frapporti (Capriolo);  Masnada (Bergamasca), Spreafico (Canturino 1902), Otonicar (Nova Gorica) e Hiti (Radenska) che al suono della campana, quando il sole illumina la corsa,  transitano con  un vantaggio di 22” . Alla metà dell’ultimo giro si esaurisce anche questo tentativo di fuga ed il gruppo ritorna compatto. C’è poi lo scatto di Basso (Postumia) che viene ripreso a sei chilometri dall’arrivo. Prima dello strappo finale c’è il tempo per un attacco di otto concorrenti  che si esaurisce a meno due dalla fine. All’ultimo chilometro ci prova Gabburo (Contri Autozai) che sull’erta finale viene ripreso da Martinelli (Feralpi) che guida il gruppo allungato. A trecento metri dal termine c’è lo scatto imperioso di Niccolò Bonifazio (Team PBR) che guadagna una manciata di metri che gli consentono di tagliare vittoriosamente il traguardo davanti a  Cigala (Otelli) e Martinelli (Feralpi) . Per il corridore di Diano Marina si tratta del sesto successo stagionale.

Ordine di arrivo:
1) Niccolò Bonifazio ( Team PBR) km 124 in 3h03’15” media 40,600,
2) Matteo Cigala (Aspiratori Otelli),
3) Davide Martinelli (Feralpi),
4) Jaap De Man ( Wilton Cyclin Team),
5) Andrea Canovi ( Contri Autozai),
6) Davide Gabburo (Contri Autozai),
7)  Alberto Bettiol ( Stabbia Ciclismo),
8) Mario D’Ambrosio ( Promo Ciclo),
9) Giacomo Peroni (Assali Stefen),
10) Simone Petilli (Canturino 1902),

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