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Dopo il commovente silenzio suonato dai bersaglieri per ricordare Wouter Weylandt, l’ultimo squillo del Giro più bello e più duro degli ultimi anni è stato di David Millar.

Il britannico giramondo nato a Malta ha dimostrato che dopo 21 tappe l’esercizio contro il tempo deve sì fare i conti con le energie rimaste, ma se uno è nato cronoman parte sicuramente avvantaggiato.

Per il portacolori della Garmin-Cervelo una chiusura con il botto delle fatiche di questo suo viaggio in Italia, dopo aver indossato anche la maglia rosa nel triste arrivo di Rapallo.

La legge del Contrappasso ha fatto si che se l’aver indossato la maglia rosa è quasi passato sotto silenzio, l’aver vinto l’ultima tappa ha fatto sì che gli venissero tributati i dovuti onori.

Un bagno di folla a Milano incorona Alberto Contador

Dopo il commovente silenzio suonato dai bersaglieri per ricordare Wouter Weylandt, l’ultimo squillo del Giro più bello e più duro degli ultimi anni è stato di David Millar.

Il britannico giramondo nato a Malta ha dimostrato che dopo 21 tappe l’esercizio contro il tempo deve sì fare i conti con le energie rimaste, ma se uno è nato cronoman parte sicuramente avvantaggiato.

Per il portacolori della Garmin-Cervelo una chiusura con il botto delle fatiche di questo suo viaggio in Italia, dopo aver indossato anche la maglia rosa nel triste arrivo di Rapallo.

La legge del Contrappasso ha fatto si che se l’aver indossato la maglia rosa è quasi passato sotto silenzio, l’aver vinto l’ultima tappa ha fatto sì che gli venissero tributati i dovuti onori.

Per quanto riguarda la Classifica Generale invece non ci sono state sorprese, le posizioni ottenute dopo la tappa delle Finestre e del Sestriere sono state mantenute quasi tutte, solo Kreuziger e Rujano si sono invertiti con il ceco salito in sesta posizione. Lo stesso dicasi di Sitsov e Nieve Ituralde, con il bielorusso che porta a casa un più che onorevole decimo posto.

Successo annunciato quindi per Alberto Contador classificatosi oggi 3° dopo aver fatto registrare il miglior tempo nel primo tratto. Il madrileno oggi scrive per la sesta volta consecutiva il suo nome nell’albo d’oro di un Grande Giro alla quale ha preso parte: Tour 2007, Giro e Vuelta 2008, Tour 2009, Tour 2010.

A occupare gli altri gradini del podio, Scarponi e Nibali, con il siciliano che non è riuscito a recuperare nell’ultima cronometro il disavanzo accumulato fino a ieri.

Mario Prato

Ordine d’Arrivo

1)      David Millar (Gbr, Garmin-Cervelo) 26 km in 30’13” alla media di 51,627 km/h

2)      Alex Rasmussen (Den, Htc-Highroad) a 7”

3)      Alberto Contador Velasco (Spa, Saxo Bank Sungard) a 36”

4)      Richie Porte (Aus, Saxo Bank Sungard) a 43”

5)      Yaroslav Popovych (Ukr, Team Radioshack) a 55”

6)      Jos Van Emden (Ola, Rabobank) a 1’02”

7)      Cameron Meyer (Aus, Garmin-Cervelo) a 1’04”

8)      Patrick Gretsch (Ger, Htc-Highroad) a 1’08”

9)      Thiago Machado (Por, Team Radioshack) a 1’12”

10)  Kanstantsin Sivtsov (Blr, Htc-Highroad) a 1’16”

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