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L’inedito passo di Ganda, nonostante la pendenza media dell’ultimi 2km che rasenta il 10%, non è stato utilizzato per provare a mettere alla frusta la maglia rosa e la sua squadra. Ecco così che per il secondo giorno consecutivi la fuga di giornata ha avuto successo con il beneplacito dei “galletti del pollaio” che hanno già rivolto le loro  attenzioni alle tappe di sabato e domenica.

Dopo una partenza a spron battuto e una prima ora corsa a più di 53km di media, il passaggio a Bergamo Alta ha rotto in più tronconi il plotone compatto fino a quel momento.

Il plotoncino di testa è ben assortito e composto da 17 elementi, compreso un portacolori della Liquigas. La squadra di Nibali dopo aver bucato la fuga di ieri, ed essersi prosciugata inutilmente nell’inseguimento, è riuscita a mettere nella fuga un ciclista. Cosa questa che si è dimostrata proficua.

Nibali dà la libera uscita a Capecchi che si impone a San Pellegrino Terme.

L’inedito passo di Ganda, nonostante la pendenza media dell’ultimi 2km che rasenta il 10%, non è stato utilizzato per provare a mettere alla frusta la maglia rosa e la sua squadra. Ecco così che per il secondo giorno consecutivi la fuga di giornata ha avuto successo con il beneplacito dei “galletti del pollaio” che hanno già rivolto le loro  attenzioni alle tappe di sabato e domenica.

Dopo una partenza a spron battuto e una prima ora corsa a più di 53km di media, il passaggio a Bergamo Alta ha rotto in più tronconi il plotone compatto fino a quel momento.

Il plotoncino di testa è ben assortito e composto da 17 elementi, compreso un portacolori della Liquigas. La squadra di Nibali dopo aver bucato la fuga di ieri, ed essersi prosciugata inutilmente nell’inseguimento, è riuscita a mettere nella fuga un ciclista. Cosa questa che si è dimostrata proficua.

I 17 fuggitivi dopo un tentativo telefonato di Pineau si riducono in 6: Capecchi, Pinotti, Brambilla, Pineau, Seeldrayers e Downing, con il Passo di Ganda da vallicare e il traguardo di S.Pellegrino Terme che si avvicinava.

La salita ha scremato ulteriormente le avanguardie ai soli Pinotti, Capecchi e Seeldrayers. Alle loro spalle Brambilla prova a farsi sottosenza risultato e verrà raggiunto successivamente da Tiralongo, mentre nel gruppo maglia rosa ha provato la sortita Visconti.

Le posizioni non cambieranno più fino all’arrivo, con Capecchi che si è imposto sui compagni di fuga e ha ottenuto la prima vittoria della sua squadra in questo Giro.

Anche ieri era in programma una fuga come ordine di scuderia – Ha detto il vincitore – Poi non sono riuscito. Però durante la gara avevo provato belle sensazioni, aiutando anche Vincenzo in salita……Fino a qui era stato un Giro al di sotto delle mie aspettative, soprattutto in montagna. Non sono stato neanche impegnato nelle prime tappe per aiutare Nibali nei momenti giusti: è il mio più grande rammarico non essere riuscito a lottare per la Maglia Bianca. Quindi non so se sarei riuscito comunque a indossarla, anche perché è sulle spalle di un certo Kreuziger, un grandissimo atleta……nella caotica prima parte di gara ho provato ad andare in fuga due o tre volte, ma sembrava stregata come tappa. Andavamo vicino ai 50 all’ora e pensavo che saremmo andati via solo sul Ganda. In ogni caso, una volta fuori, mi sono detto che sarei arrivato alla fine in ogni caso, a costo di morire di fatica……Ho avuto problemi ma quando vai piano sembra che tutti se ne dimentichino. Quella di oggi e un’emozione incredibile, indimenticabile. E penso cancelli tutto……Sogno di essere un corridore da corse a tappe. Finora non sono riuscito a raccogliere il dovuto, anche se in quelle di dieci giorni sono molto competitivo. Le maturazioni non sono tutte uguali, c’e chi vince a 21 anni, chi a 24 e chi a 28. Dalla mia posso dire che sono abbastanza scattante e regolare, dovrei migliorare nelle cronometro per essere davvero competitivo per le corse a tappe. Vedremo in futuro”.

Mario Prato

Ordine d’Arrivo

1) Eros Capecchi (Ita, Liquigas-Cannondale) 151 km in 3.20’38”

2) Marco Pinotti (Ita, HTC-Highroad) s.t.

3) Kevin Seeldrayers (Bel, Quick Step) s.t.

4) Gianluca Brambilla (Ita, Colnago – Csf Inox) a 1’20”

5) Paolo Tiralongo (Ita, Astana)

6) Dario Cataldo (Ita, Quick Step) a 2’49”

7) Alberto Losada Alguacil (Spa, Katusha Team) a 3’46”

8) Russel Downing (Gbr, Sky Pro Cycling) a 4’34”

9) Oscar Gatto (Ita, Farnese Vini-Neri Sottoli) s.t.

10) Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma-Lotto) s.t.

Classifica Generale

1) Alberto Contador (Spa, Saxo Bank – Sungard)

2) Michele Scarponi (Ita, Lampre – ISD) a 4’58’’

3) Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas – Cannondale) a 5’45’’

4) John Gadret (Fra, Ag2r La Mondiale) a 7’35’’

5)    Kanstantin Sivtsov (Blr, HTC – High Road) a 9’12’’

6) Josè Rujano (Ven, Androni – CIPI) a 9’18’’

7) Mikel Nieve (Spa, Euskaltel – Euskadi) a 9’22’’

8) Denis Menchov (Rus, Geox – TMC) a 9’38’’

9) Roman Kreuziger (Cze, Astana) a 9’47’’

10) Joaquin Rodriguez (Spa, Katusha) a 10’25’’

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