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Che il ciclismo non godesse di appoggi politicamente importanti, era noto da tempo, ma che neppure il Giro d’Italia, la manifestazione ciclistica più grande, dovesse fare i conti con problemi di autorizzazioni ci fa riflettere. La notizia è di ieri: il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha costretto la Rcs Sport a modificare buona parte del percorso della cronometro finale del Giro d’Italia. Alla base di questa decisione, l’intenzione del Prefetto di garantire il “diritto al voto” di tutti i cittadini, senza gravare troppo sulla viabilità cittadina. Domenica, oltre alla chiusura del Giro, è infatti in programma anche il ballottaggio delle amministrative tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. La partenza che doveva essere al Castello Sforzesco è stata sposata al polo fieristico di Rho e il tracciato che doveva percorrere le vie del centro cittadino, in realtà si snoda su vie più di scorrimento e meno gradevoli dal punto di vista storico-paesaggistico. Anche il chilometraggio ne risentirà, infatti, si passa dai 31,5 Km originari ai 26 Km del percorso modificato.

TORTA IN FACCIA al … Prefetto di Milano

Che il ciclismo non godesse di appoggi politicamente importanti, era noto da tempo, ma che neppure il Giro d’Italia, la manifestazione ciclistica più grande, dovesse fare i conti con problemi di autorizzazioni ci fa riflettere. La notizia è di ieri: il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha costretto la Rcs Sport a modificare buona parte del percorso della cronometro finale del Giro d’Italia. Alla base di questa decisione, l’intenzione del Prefetto di garantire il “diritto al voto” di tutti i cittadini, senza gravare troppo sulla viabilità cittadina. Domenica, oltre alla chiusura del Giro, è infatti in programma anche il ballottaggio delle amministrative tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. La partenza che doveva essere al Castello Sforzesco è stata sposata al polo fieristico di Rho e il tracciato che doveva percorrere le vie del centro cittadino, in realtà si snoda su vie più di scorrimento e meno gradevoli dal punto di vista storico-paesaggistico. Anche il chilometraggio ne risentirà, infatti, si passa dai 31,5 Km originari ai 26 Km del percorso modificato. Il Prefetto di Milano è passato agli onori della cronaca per aver preso una multa ed aver presentato ricorso a se stesso. Giova segnalare che le strade sarebbero rimaste chiuse dalle 12.30 alle 17.30, mentre è possibile votare dal mattino alle 8 alla sera alle 22 e il giorno successivo dalle 7 alle 15. Segnaliamo inoltre che per recarsi ai seggi non è richiesto di attraversare la città, infatti i cittadini votano nella sezione più vicina alla propria abitazione. Ancora una volta, insomma, Milano non dimostra di amare particolarmente il Giro d’Italia e, onestamente, non comprendiamo per quale motivo Angelo Zomegnan continui a premiare questa città refrattaria al ciclismo.

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