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Nella giornata in cui tutti si sono scagliati contro l’UCI, giudicata da tutti colpevole dell’annullamento dell’ascesa, e soprattutto della discesa, del Crostis a tante persone è sfuggito che al Giro d’Italia era presente il vice presidente dell’UCI, Renato Di Rocco. Non ci scandalizza che nessuno abbia voluto coinvolgere il presidente della Federazione, ma ci lascia molto perplessi che il vice presidente UCI Di Rocco, ancora una volta, non abbia fatto assolutamente nulla per difendere il ciclismo italiano e lo spettacolo che i tanti tifosi e gli sportivi friulani attendevano da tempo. Anni fa, Di Rocco era il più acerrimo nemico di McQuaid, in passato abbiamo mostrato anche cosa si scrivevano i due, il Presidente UCI con un metodo discutibile, ma sicuramente efficace ha deciso di nominarlo suo vice e in questo modo zittire l’unica forma di opposizione che c’era all’interno della disastrata UCI. Di Rocco, avrebbe potuto fare molto per il ciclismo italiano, ma se ne è sempre guardato bene, come ha fatto oggi.

TORTA IN FACCIA a … Renato Di Rocco

Nella giornata in cui tutti si sono scagliati contro l’UCI, giudicata da tutti colpevole dell’annullamento dell’ascesa, e soprattutto della discesa, del Crostis a tante persone è sfuggito che al Giro d’Italia era presente il vice presidente dell’UCI, Renato Di Rocco. Non ci scandalizza che nessuno abbia voluto coinvolgere il presidente della Federazione, ma ci lascia molto perplessi che il vice presidente UCI Di Rocco, ancora una volta, non abbia fatto assolutamente nulla per difendere il ciclismo italiano e lo spettacolo che i tanti tifosi e gli sportivi friulani attendevano da tempo. Anni fa, Di Rocco era il più acerrimo nemico di McQuaid, in passato abbiamo mostrato anche cosa si scrivevano i due, il Presidente UCI con un metodo discutibile, ma sicuramente efficace ha deciso di nominarlo suo vice e in questo modo zittire l’unica forma di opposizione che c’era all’interno della disastrata UCI. Di Rocco, avrebbe potuto fare molto per il ciclismo italiano, ma se ne è sempre guardato bene, come ha fatto oggi. Forse, Di Rocco ha deciso che il suo ruolo all’interno dell’UCI debba servire solamente ad ottenere piccoli incarichi per gli amici (Mario Minervino nel gruppo di lavoro sulle donne, GianCarlo Brocci nel gruppo di lavoro sugli Under 23). Molto più comodo che portare avanti le istanze del ciclismo italiano. Anche se questo suo comportamento non è più una novità, ogni qualvolta vediamo che si potrebbe fare qualcosa per ciclismo e non viene fatto ci rimaniamo male. Si, siamo degli illusi, o forse no e più semplicemente sono altri ad essere individualisti e menefreghisti.

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