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Ritornati in Italia dopo la pioggerella e il freddo austriaco con Alberto Contador sempre più maglia rosa, un José Rujano rinato e il mitico John Gadret che “tiene botta” in mezzo agli stradisti (lui ciclocrossista da top ten in Coppa del Mondo che mentre tutti gli altri si allenavano di qua e di là al caldo, spingeva la bici in mezzo al fango e alla neve dei campi di tutta Europa...ribadendo nuovamente la mia teoria che il Ciclocross fa male...a chi non lo fa...) l'argomento della serata è senz'altro l'annullamento- a mio avviso tardivo- della discesa del Crostis domani.

Fermo restando che questa tappa la si conosce da circa 8 mesi (e forse, qualche obbiezione sulla pericolosità andava fatta a suo tempo non 10 h prima della gara) , fermo restando che chi vi scrive non è un panzone che non sa come è fatta una bicicletta, ma una giornalista DONNA, che in bici ci corre da 15 anni bhe..sono rimasta molto delusa da quello che è successo oggi.

“Bidèron” cancella il Crostis: tanto rumore (e lavoro) per nulla

Ritornati in Italia dopo la pioggerella e il freddo austriaco con Alberto Contador sempre più maglia rosa, un José Rujano rinato e il mitico John Gadret che “tiene botta” in mezzo agli stradisti (lui ciclocrossista da top ten in Coppa del Mondo che mentre tutti gli altri si allenavano di qua e di là al caldo, spingeva la bici in mezzo al fango e alla neve dei campi di tutta Europa…ribadendo nuovamente la mia teoria che il Ciclocross fa male…a chi non lo fa…) l’argomento della serata è senz’altro l’annullamento- a mio avviso tardivo- della discesa del Crostis domani.

Fermo restando che questa tappa la si conosce da circa 8 mesi (e forse, qualche obbiezione sulla pericolosità andava fatta a suo tempo non 10 h prima della gara) , fermo restando che chi vi scrive non è un panzone che non sa come è fatta una bicicletta, ma una giornalista DONNA, che in bici ci corre da 15 anni bhe..sono rimasta molto delusa da quello che è successo oggi. L’enorme lavoro fatto dalla gente friulana per mettere in totale sicurezza il Crostis (discesa tecnica si, ma vi assicuro in mtb ne ho viste di molto peggio!!), i punti medici dislocati su più frammenti della discesa grazie all’enorme lavoro del C.O. e degli alpini, le migliaia di persone che sono lì ad aspettare i corridori già da stamattina..bhe..pensare che tutto questo non si farà mi dispiace moltissimo per la gente del Friuli, per il pubblico, per gli organizzatori. Parlo da giornalista, da organizzatrice, da tifosa: la corsa la fanno pur sempre i corridori, nessuno li obbliga ad andare giù a rotta di collo e sulle bici esistono i freni, esistono coperture più larghe, esiste il buon senso. Da ciclista andrò- spenti i riflettori- a provare io stessa questa discesa…perchè dicono che è davvero magica. Da giornalista, aspettavo domani non per vedere la facilità di pedalata di Contador, ma per ammirare la perfezione in discesa di un Nibali o di un Gadret..proprio come qualche anno fa restavo a bocca aperta ammirando il Falco Savoldelli scendere sicuro, veloce, lungo le discese alpine. Invece…

Invece domani partirà una fuga da lontano, la riprenderanno prima dello Zoncolan e all’arrivo la maglia rosa darà nuovamente prova della sua superiorità. Mentre le migliaia di persone che sono sul Crostis, aspetteranno invano i corridori…i più fortunati, con un camper o con la tv seguiranno la tappa, i più veloci a scendere proveranno la via dello Zoncolan, trovando irrimediabilmente chiuso (è chiuso da oggi), i più delusi dopo un bel “vaff…”

se ne torneranno a casa, magari dopo essersi resi conto di aver buttato al vento un giorno di ferie. Eppure, nonostante questo ciclismo continua a farsi male in tutti i modi, il prossimo anno saranno nuovamente lì ad aspettare..come uno sposo tradito che perdona sempre la sua amata.

Concludendo, vi posto le riflessioni di Cristian Salvato, ex professionista (dunque CORRIDORE ) e membro dell’ACCPI che ha visionato il percorso qualche giorno fa.

Un pensiero per il Crostis e la sua gente pubblicata da Cristian Salvato il giorno venerdì 20 maggio 2011 alle ore 23.02 Se ero un corridore ancora in gruppo, sicuramente avrei fatto i salti di gioia per l’annullamento del Crostis, come li avevo fatti nel ’96 al tour quando hanno annullato per vento e neve il Galibier nella tappa che arrivava al Sestriere.

Ma penso agli organizzatori e tutte le centinaia di persone che hanno lavorato giorni e giorni per quella montagna inviolata.

Io l’ho vista una settimana fa, perche si parlava di discesa pericolosa allora con l’ACCPI si è deciso di visonarla, con me c’era Vanzella e una discesa con tante precauzioni per la sicurezza, non l’ho mai vista in vita mia.

Adesso la sera prima dicono che non si può fare ma se è da 6 mesi che si conosce il percorso… non ho parole e sono dispiaciuto per chi ha tanto lavorato in maniera ineccepibile.

Crostis, resterai ancora nascosto al grande mondo del ciclismo ma sei già entrato nella leggenda.

Presto verrò a trovarti per conquistarti, tu quel giorno mi hai già conquistato come conquisterai tutti quelli che ti verranno a trovare!

Volevo fare un grosso in bocca al lupo a Riccardo Magrini che oggi non si è sentito bene ed è stato ricoverato all’ospedale. Forza Magro!!

Ilenia Lazzaro

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