La torta in faccia di oggi vogliamo riservarla al Direttore Sportivo della Liquigas – Cannondale Alberto Volpi. Chiariamo che sarebbe stato troppo facile darla a Michele Scarponi colpevole di aver fatto lavorare la squadra su un traguardo che conosce bene senza poi disputare lo sprint. Vogliamo però puntare l’attenzione su ciò che ha fatto, o meglio che non ha fatto, una delle squadre più forti di questo Giro d’Italia, la Liquigas di Vincenzo Nibali. In una frazione come oggi, che ci ricordava molto quella di Faenza dove Gibo Simoni con un’imboscata conquisto una “rosa”, si sarebbe potuto provare qualcosa senza dover per forza attendere le grandi salite dove tutti, compreso Contador, si aspettano l’attacco di Nibali e degli altri big. L’inserimento di Agnoli nella fuga di giornata lasciava intravedere l’intenzione di provare a fare qualcosa per mettere in difficoltà la maglia rosa, invece la Liquigas non ha provato nessun attacco, Agnoli è stato in avanscoperta solo per “gloria” personale e il gap tra Nibali e Contador è rimasto invariato. Contador è un fenomeno e se si vuole batterlo bisogna avere fantasia e coraggio, provare su ogni terreno a sorprendere lui e soprattutto la sua squadra che non è certo irresistibile. Aspettiamo i prossimi giorni per vedere cosa si inventeranno i big, ma crediamo che aspettando le salite dure, magari solo quelle finali, ci sia ben poco da fare per spodestare lo spagnolo. Purtroppo,  la fantasia e il coraggio non sembrano essere doti che hanno i Direttori Sportivi di oggi, tutto è scontato e tutto è ovvio e le tattiche di corsa programmate a tavolino e concretizzate con le gambe sono una vera e propria rarità.