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La tappa di ieri che si è conclusa in cima all’Etna, ha visto Alberto Contador cambiare bicicletta proprio prima di affrontare l’erta finale. Sicuramente, visto il rischio che il talento iberico si è preso sostituendo il mezzo meccanico (unico big a compiere questa operazione), c’è da credere che abbia avuto un discreto vantaggio, altrimenti non ne sarebbe valsa la pena.

Tutto ciò è assolutamente legittimo, ciò che però è inspiegabile, almeno secondo logica, è che i Commissari di gara non controllino né prima della partenza né dopo l’arrivo le biciclette utilizzate.

Non stiamo parlando solo di "bici a motore", ma anche e soprattutto di biciclette dal peso inferiore a quanto stabilito dalla norma. Considerando che solitamente le biciclette sono solitamente leggere, non è remota la possibilità che, quelle per la salita, possano scendere al di sotto del minimo, regolamentare più o meno come avveniva alle Scott della Saunier Duval dove veniva applicato un piccolo peso per fare in modo che la bicicletta risultasse regolamentare.

Contador cambia la bici e i Giudici non la controllano nemmeno

La tappa di ieri che si è conclusa in cima all’Etna, ha visto Alberto Contador cambiare bicicletta proprio prima di affrontare l’erta finale. Sicuramente, visto il rischio che il talento iberico si è preso sostituendo il mezzo meccanico (unico big a compiere questa operazione), c’è da credere che abbia avuto un discreto vantaggio, altrimenti non ne sarebbe valsa la pena.

Tutto ciò è assolutamente legittimo, ciò che però è inspiegabile, almeno secondo logica, è che i Commissari di gara non controllino né prima della partenza né dopo l’arrivo le biciclette utilizzate.

Non stiamo parlando solo di “bici a motore”, ma anche e soprattutto di biciclette dal peso inferiore a quanto stabilito dalla norma. Considerando che solitamente le biciclette sono solitamente leggere, non è remota la possibilità che, quelle per la salita, possano scendere al di sotto del minimo, regolamentare più o meno come avveniva alle Scott della Saunier Duval dove veniva applicato un piccolo peso per fare in modo che la bicicletta risultasse regolamentare.

Insomma, dopo le voci della bici con il motorino di Cancellara, i giudici non si sono ancora organizzati per controllare l’aspetto più importante: la bicicletta.

Questi sono attentissimi a sanzionare le spinte e gli slanci, azioni attraverso le quali non si guadagna neanche un secondo, ma non si preoccupano di verificare il mezzo meccanico.

Sicuramente, Alberto Contador ha vinto sull’Etna solo grazie alle sue gambe, ma un controllo in più non sarebbe guastato, anzi, aiuterebbe ad avere più fiducia in un ciclismo in cui non si sa mai se credere o no a ciò che si vede.

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