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Sabato scorso una caduta ha privato l’azzurro Fabio Aru della vittoria nella prestigiosa tappa italiana della Coppa delle Nazioni. La dinamica della caduta è tutt’altro che chiara, voci di corridoio hanno ipotizzato che questo incidente sia stato causato da una inopportuna mossa della moto del service televisivo.

A riguardo, ci ha scritto Fabio Zappacenere, video producer e  titolare di Atlantide TV, leggiamo insieme il suo intervento:

La caduta di Aru è colpa della moto della TV ?

Sabato scorso una caduta ha privato l’azzurro Fabio Aru della vittoria nella prestigiosa tappa italiana della Coppa delle Nazioni. La dinamica della caduta è tutt’altro che chiara, voci di corridoio hanno ipotizzato che questo incidente sia stato causato da una inopportuna mossa della moto del service televisivo.

A riguardo, ci ha scritto Fabio Zappacenere, video producer e  titolare di Atlantide TV, leggiamo insieme il suo intervento:

Gentile signor Romano,

mi chiamo Fabio Zappacenere e sono un ex praticante di questo bellissimo sport che è il ciclismo e che ora ho la fortuna di seguire come lavoro. Ho avuto modo di assistere in televisione alla prova di Coppa delle Nazioni tenutasi in Toscana. In occasione della tappa di Gaiole in Chianti ho notato con mia grande sorpresa che la moto delle riprese televisive si è fermata sulla semicurva a 300 metri dall’arrivo in una posizione assolutamente proibita dal regolamento e pericolosa per gli stessi atleti. Su quella stessa semicurva, come infatti temevo, si è poi verificata la caduta di Fabio Aru che di fatto gli è poi costata la vittoria finale del Giro. Mi chiedo come sia possibile che gente di provata esperienza come gli operatori televisivi che seguivano la manifestazione abbiano potuto mettere a repentaglio la sicurezza dei giovani atleti e come mai questo grave episodio non sia stato in alcun modo sanzionato.

Distinti saluti

Fabio Zappacenere

Prendiamo atto delle parole di Fabio Zappacenere, e proviamo a ricostruire quanto avvenuto a Gaiole in Chianti.

Transitano i primi due e la moto si ferma sul lato destro della strada, lasciando sfilare i battistrada, e l’operatore scende dalla motocicletta.

Dopo pochi secondi, una decina di metri più avanti, è avvenuta la caduta in cui è stato coinvolto Aru, proprio in corrispondenza della deviazione ammiraglie, posta sulla sinistra della sede stradale.

Secondo la tesi, per così dire, “colpevolista” la moto della televisione, dopo aver scaricato il cameraman, avrebbe tagliato l’intera carreggiata da destra a sinistra per raggiungere la deviazione ammiraglie causando, in questo modo, la caduta di Fabio Aru.

La tesi più “innocentista” sostiene, invece, che la moto della televisione non abbia minimamente interferito con la caduta.

Giova segnalare che gli inseguitori sono giunti a 5’’ dalla coppia di testa e che, nonostante il rallentamento e l’arresto della moto per consentire all’operatore di scendere, all’arrivo degli inseguitori, la moto non era più in quella posizione, ma, con tutta probabilità, aveva già preso la deviazione ammiraglie posta sul lato sinistro.

Un altro aspetto decisamente strano e curioso è che sia la RAI sia le altre emittenti presenti non abbiano mostrato immagini della caduta, fatto estremamente grave dal punto di vista giornalistico poiché non si è trattato di una caduta qualsiasi, ma di una caduta del leader della generale (che dovrebbe essere sempre inquadrato) che ha cambiato il volto alla classifica.

Proprio questa mattina, dalle pagine del sito ciclismoweb, l’organizzatore ha fatto sapere che dopo aver visionato i filmati (delle telecamere fisse) esclude categoricamente un coinvolgimento volontario o involontario del service tv nella caduta.

Noi, non eravamo presenti e quindi non vogliamo esprimerci, ci siamo solo limitati a raccogliere gli indizi presenti nelle immagini disponibili sul web, ma qualcosa non ci torna.

Come ha fatto a “scomparire” così velocemente quella moto ferma in una posizione “infelice” ? Perchè nessuno ha trasmesso le immagini della caduta che esistono per stessa ammissione dell’organizzatore ? Perchè nessuno ha intervistato, subito dopo l’arrivo, Fabio Aru ?

Se esiste il filmato, visionato dall’organizzazione (citato nell’articolo di ciclismoweb) che scagiona la moto della televisione, chiediamo che venga reso pubblico, poiché spesso le voci possono fare più danni che la realtà.

Ovviamente, restiamo a disposizione di chiunque vuole dire la sua su questa vicenda.

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