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Torniamo nuovamente sulla gara di Downhill di Agnona, dove ha perso la vita l’amatore valdostano Marco Borra. Come abbiamo già evidenziato, le norme italiane del fuoristrada pongono il Presidente di Giuria nella condizione di Responsabile della sicurezza del percorso.

Già tempo fa, la commissione nazionale commissari di gara aveva manifestato alla Struttura Tecnica competente l’intenzione di fare in modo che l’organizzatore, prima della gara, firmasse un foglio con il quale comunicava ai commissari che il percorso era in totale sicurezza, scaricando di fatto il presidente di giuria da ogni eventuale responsabilità.

Questa proposta è stata bocciata a livello nazionale, poiché ritenuta eccessiva, ma il Comitato Regionale del Piemonte ha invece immediatamente adottato questa idea, predisponendo un apposito modulo e inviandolo a tutti i presidenti di giuria del fuoristrada.

Giudici e responsabilità : a Roma “copiano” l’idea del C.R. Piemonte

Torniamo nuovamente sulla gara di Downhill di Agnona, dove ha perso la vita l’amatore valdostano Marco Borra. Come abbiamo già evidenziato, le norme italiane del fuoristrada pongono il Presidente di Giuria nella condizione di Responsabile della sicurezza del percorso.

Già tempo fa, la commissione nazionale commissari di gara aveva manifestato alla Struttura Tecnica competente l’intenzione di fare in modo che l’organizzatore, prima della gara, firmasse un foglio con il quale comunicava ai commissari che il percorso era in totale sicurezza, scaricando di fatto il presidente di giuria da ogni eventuale responsabilità.

Questa proposta è stata bocciata a livello nazionale, poiché ritenuta eccessiva, ma il Comitato Regionale del Piemonte ha invece immediatamente adottato questa idea, predisponendo un apposito modulo e inviandolo a tutti i presidenti di giuria del fuoristrada.

Questo modulo non è un qualcosa di ufficiale, ma solamente uno scritto in cui l’organizzatore comunica al Presidente di Giuria che tutto è in sicurezza e secondo le normative vigenti. La firma di questo foglio non è vincolante ai fini della disputa della gara, tuttavia se il Responsabile dell’organizzazione non vuole certificare che tutto è sicuro, forse qualche dubbio sulla sicurezza è lecito che il Presidente di Giuria se lo ponga.

Questo scarico di responsabilità è ciò che ha firmato l’organizzatore della gara di Agnona alla presidente di giuria, chiarendo quindi immediatamente la posizione legale della commissaria. Se questo tragico episodio fosse avvenuto in un’altra regione, sicuramente, il Presidente di Giuria avrebbe avuto innumerevoli grattacapi. Invece, è avvenuto in Piemonte, regione nella quale il Comitato aveva già  “consigliato” ai commissari questo scarico di responsabilità ben prima del decesso di Agnona.

L’aspetto più curioso è però un altro: proprio il 5 aprile scorso, anche la Commissione Nazionale Commissari di Gara ha messo in rete e a disposizione dei Presidenti di Giuria questo modulo da fare firmare all’organizzatore che è esattamente uguale a quello utilizzato in Piemonte. Purtroppo, ancora una volta, prima di prendere una decisione si è dovuto aspettare il morto, per fortuna senza conseguenze per i commissari impegnati in quella gara.

Complimenti quindi al Comitato Regionale del Piemonte che, ancora una volta, ha saputo precorrere i tempi, difendendo i propri tesserati, risultando un vero e proprio esempio di efficienza per tutti gli altri.

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