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Prima di raggiungere il ritiro del Team Lampre-ISD presso il Residence Riva degli Etruschi di San Vincenzo, Michele Scarponi e Marco Marzano hanno voluto sfruttare al meglio la giornata odierna.
I due corridori della squadra del general manager Saronni hanno infatti coperto, in sella alle loro Wilier, gli ultimi 115 km del percorso della 19^tappa del prossimo Giro d'Italia, la Bergamo-Macugnaga .
Scarponi e Marzano si sono in particolare soffermati sulle due ascese che caratterizzerano la tappa di 211 km, in programma per il 27 maggio, ovvero la salita del Mottarone e la salita finale verso Macugnaga.

Queste le impressioni dell'Aquila di Filottrano: "Innanzitutto bisogna tener presente che la Bergamo-Macugnaga si disputerà negli ultimi giorni del Giro, quando le energie dei corridori saranno in riserva e con gli uomini di classifica vogliosi di giocarsi le ultime carte per la maglia rosa. Detto questo, l'impressione avuta pedalando per quattro ore sulla parte finale del percorso è stata quella di una frazione impegnativa, nella quale bisognerà sapersi gestire al meglio per superare in maniera proficua i 3000 metri di dislivello complessivi.

Scarponi e Marzano in ricognizione sulle strade del Giro d’Italia

Prima di raggiungere il ritiro del Team Lampre-ISD presso il Residence Riva degli Etruschi di San Vincenzo, Michele Scarponi e Marco Marzano hanno voluto sfruttare al meglio la giornata odierna.
I due corridori della squadra del general manager Saronni hanno infatti coperto, in sella alle loro Wilier, gli ultimi 115 km del percorso della 19^tappa del prossimo Giro d’Italia, la Bergamo-Macugnaga .
Scarponi e Marzano si sono in particolare soffermati sulle due ascese che caratterizzerano la tappa di 211 km, in programma per il 27 maggio, ovvero la salita del Mottarone e la salita finale verso Macugnaga.

Queste le impressioni dell’Aquila di Filottrano: “Innanzitutto bisogna tener presente che la Bergamo-Macugnaga si disputerà negli ultimi giorni del Giro, quando le energie dei corridori saranno in riserva e con gli uomini di classifica vogliosi di giocarsi le ultime carte per la maglia rosa. Detto questo, l’impressione avuta pedalando per quattro ore sulla parte finale del percorso è stata quella di una frazione impegnativa, nella quale bisognerà sapersi gestire al meglio per superare in maniera proficua i 3000 metri di dislivello complessivi. Il Mottarone è salita vera, pur essendo lontana dall’arrivo potrà fiaccare le energie; l’ascesa verso Macugnaga è molto lunga, circa 28 km, e per nulla semplice, con tratti dalle pendenze severe alternati a settori nei quali la strada spiana”.

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