Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Angelo Zomegnan, intervenuto ad una premiazione, ha detto che i Direttori Sportivi italiani sono bravi come autisti. Mirko Rossato ha detto che in questo ciclismo c’è troppa improvvisazione. Noi, è da tempo che stiamo evidenziando questi problemi (purtroppo non solo) per il mondo del ciclismo.   Nel ciclismo, chiunque riesca a trovare uno sponsor e ad allestire una squadra può fregiarsi dell’appellativo di “Manager”.

Poco importa quante lingue sappia, quale sia il suo titolo di studio e quale sia la sua esperienza nel mondo del lavoro: lui può dirsi “Manager”.

Per conquistarsi questo titolo, come dicevamo, è sufficiente trovare uno sponsor, magari anche con escamotage fiscali. Così, nel mondo del ciclismo abbiamo una pletora di “Manager”, o presunti tali, che in una qualunque azienda non potrebbero mai avere questo titolo e che, nella maggior parte dei casi, non potrebbero andare oltre, nella migliore delle ipotesi, ad un lavoro da impiegato.

Nel ciclismo si fanno chiamare “Manager”, altrove sarebbero impiegati

Angelo Zomegnan, intervenuto ad una premiazione, ha detto che i Direttori Sportivi italiani sono bravi come autisti. Mirko Rossato ha detto che in questo ciclismo c’è troppa improvvisazione. Noi, è da tempo che stiamo evidenziando questi problemi (purtroppo non solo) per il mondo del ciclismo.   Nel ciclismo, chiunque riesca a trovare uno sponsor e ad allestire una squadra può fregiarsi dell’appellativo di “Manager”.

Poco importa quante lingue sappia, quale sia il suo titolo di studio e quale sia la sua esperienza nel mondo del lavoro: lui può dirsi “Manager”.

Per conquistarsi questo titolo, come dicevamo, è sufficiente trovare uno sponsor, magari anche con escamotage fiscali. Così, nel mondo del ciclismo abbiamo una pletora di “Manager”, o presunti tali, che in una qualunque azienda non potrebbero mai avere questo titolo e che, nella maggior parte dei casi, non potrebbero andare oltre, nella migliore delle ipotesi, ad un lavoro da impiegato.

Molti di voi potrebbero giudicare classista questa visione, ed in effetti lo è. Non tutti devono potere fare tutto. La situazione del ciclismo ci ricorda un gatto che si morde la coda: il ciclismo non riesce a muovere grandi cifre quindi questi sono i manager che si merita, ma fino a che non avrà manager adeguati non potrà mai muovere grandi cifre.

All’estero, ad esempio, è totalmente diverso. All’estero, tranne rari casi, è lo sponsor che allestisce direttamente la squadra, assumendo il Team Manager a cui spetta la gestione sportiva. Potrebbe sembrare una piccola differenza, ma così non è. In Italia lo sponsor eroga la somma al Team Manager che è proprietario della squadra, mentre all’estero il proprietario della squadra è lo sponsor che stipendia il Manager.

Sempre all’estero, sono numerosi i manager che provengono dal mondo dell’imprenditoria, su tutti il Team Manager del Htc – Columbia Bob Stapleton, che dopo aver gestito per anni aziende di telecomunicazioni  sta gestendo, con molto successo una squadra ciclistica.

Non è importante che Stapleton ne capisca di preparazione, di tecnica o di tattiche di corsa, è fondamentale che Stapleton sappia gestire sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista della gestione umana un’azienda di oltre 60 dipendenti quale è il Team Htc – Columbia.

Questo non avviene solo nel ciclismo, Antonio Giraudo, dopo essere stato uno dei dirigenti della Toro Assicurazioni, il direttore della stazione sciistica del Sestriere e avere operato come manager all’interno della Fiat, nel 1994 è stato nominato Amministratore Delegato della Juventus. Cosa ne capiva Giraudo di calcio ? Forse tanto, forse poco, ma non è ciò che conta: il suo ruolo era un altro.

Fino a che il ciclismo sarà affidato alla passione e alla tradizione, non potrà mai ambire a coinvolgere le grandi aziende che meriterebbe per il ritorno d’immagine che può dare. Immaginiamo un Team Manager del ciclismo (immaginate voi chi volete) che si reca ad un colloquio con un Manager (vero) di una multinazionale. Noi abbiamo immaginato questa scena e lo spettacolo è tutt’altro che confortante. Il divario culturale tra i due è abissale e questo non può non influire sulla trattativa.

Un manager può cambiare settore di azione, senza influenzare la sua produttività. Pensiamo a Tronchetti Provera, si è occupato per un certo periodo di telecomunicazioni, poi è passato ai pneumatici. Pensiamo a Sergio Marchionne che è passato dal settore bancario, a quello delle sigarette (Philip Morris) arrivando con successo alle automobili.  Pensiamo a Flavio Briatore che si è occupato per un periodo della sua vita di aperture di punti vendita Benetton nel mondo, poi si è occupato, con successo, di Formula Uno. Oltre a questi tre esempi illustri, ci sono tantissimi “Mario Rossi” che nella loro carriera hanno cambiato azienda, cambiando totalmente genere. C’è, infatti, chi è passato da aziende che producono viti ad aziende di latticini, senza che la sua produttività calasse.

Claudio Santi, da qualche mese è amministratore delegato del Fiorenzuola Calcio. La squadra milita nel campionato Nazionale Dilettanti e, dopo essere retrocesso l’anno scorso e successivamente ripescato, ha nel suo obiettivo la salvezza. Santi probabilmente non conosce nel dettagli le caratteristiche di un 4-4-2 o di 4-3-3, così come con tutta probabilità non conosce la differenza tra capacità coordinative e capacità condizionali, ma non è il suo compito sapere queste cose. A lui spetta la gestione della società, lui deve fare funzionare le cose nel ciclismo (dove è uno dei migliori organizzatori) come nel calcio. Discorso analogo per Brett Copeland che è passato dal fare il Direttore Sportivo della Lampre al Motomondiale dove ha il compito di seguire il giovane talento Ben Spies.

Quanti “Manager” del ciclismo potrebbero ricoprire il ruolo di Manager in un altro sport o in un’azienda ? Secondo noi, uno di cui ovviamente non faremo il nome.

Fino a che il ciclismo resterà chiuso in se stesso non potrà mai essere al passo con il resto del mondo e il gap aumenterà sempre di più.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow