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Si è spento questa notte a Valmorea, in provincia di Como, dove era nato 51 anni fa, il noto preparatore e amico del ciclismo Aldo Sassi. Da tempo era malato di un tumore al cervello che lo ha piegato nel fisico, ma non nello spirito sempre combattivo e desideroso di guardare avanti come nei giorni migliori.

Aldo Sassi, laureato in Scienze Motorie, è stato il responsabile allenamento della squadra ciclistica più forte di tutti i tempi, la Mapei, e proprio sulla base di quell’esperienza ciclistica, Aldo Sassi e l'azienda di Giorgio Squinzi hanno dato vita al Centro di Castellanza, ancora oggi all’avanguardia in tema di preparazione atletica, non solo in ambito ciclistico.

Sassi e la Mapei hanno provato a cambiare la mentalità che regna nel ciclismo, una mentalità fondamentalmente ipocrita che porta il Direttore Sportivo lontano dalla preparazione atletica dei propri atleti: ognuno è infatti libero di rivolgersi a chi meglio crede. Il Direttore Sportivo e il Manager non sanno nulla di ciò che fa il corridore, salvo poi essere increduli quando qualcuno di questi viene magari pizzicato dall’antidoping.

Lutto nel ciclismo: è morto Aldo Sassi

Si è spento questa notte a Valmorea, in provincia di Como, dove era nato 51 anni fa, il noto preparatore e amico del ciclismo Aldo Sassi. Da tempo era malato di un tumore al cervello che lo ha piegato nel fisico, ma non nello spirito sempre combattivo e desideroso di guardare avanti come nei giorni migliori.

Aldo Sassi, laureato in Scienze Motorie, è stato il responsabile allenamento della squadra ciclistica più forte di tutti i tempi, la Mapei, e proprio sulla base di quell’esperienza ciclistica, Aldo Sassi e l’azienda di Giorgio Squinzi hanno dato vita al Centro di Castellanza, ancora oggi all’avanguardia in tema di preparazione atletica, non solo in ambito ciclistico.

Sassi e la Mapei hanno provato a cambiare la mentalità che regna nel ciclismo, una mentalità fondamentalmente ipocrita che porta il Direttore Sportivo lontano dalla preparazione atletica dei propri atleti: ognuno è infatti libero di rivolgersi a chi meglio crede. Il Direttore Sportivo e il Manager non sanno nulla di ciò che fa il corridore, salvo poi essere increduli quando qualcuno di questi viene magari pizzicato dall’antidoping.

Il progetto Mapei di Aldo Sassi e del patron Giorgio Squinzi mirava proprio ad evitare questo, prima dell’avvento di MilanLab e degli altri centri di preparazione delle squadre di calcio, nel ciclismo esisteva il Centro Mapei.

Dopo la chiusura della squadra, Sassi e il centro Mapei hanno continuato a lavorare nel ciclismo (e non solo) curando la preparazione di tanti campioni, su tutti, Ivan Basso, dopo la squalifica, Cadel Evans e di recente anche Damiano Cunego e Riccardo Riccò.

Aldo Sassi la moglie Marina e tre figli, a loro le più sentite condoglianze di ciclismo-online.it.

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