Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Un detto dice:”A volte, è meglio restare in silenzio, con il rischio di passare per stupidi, che parlare e confermare di esserlo”. Più o meno è ciò che hanno pensato alcuni dei presenti al Convegno di Valenza quando Carlo Buzzi (nella foto), Consigliere Federale, ha parlato, come proposta per migliorare la sicurezza, di invitare i corridori a gareggiare sul lato destro della sede stradale. Questa proposta è  assolutamente retrograda ed è già stata, infatti, superata dal Ministero dell’Interno quando, nel 1998 ha invitato i Prefetti ad emettere ordinanze di sospensione del traffico. Nel 2002, poi, con l’inserimento nel Codice della Strada, la sicurezza nel ciclismo ha fatto enormi passi in avanti, superando il concetto di traffico aperto sulla carreggiata di sinistra.

La proposta di Buzzi non può ovviamente essere presa in considerazione proprio perché è rimasta indietro di una quindicina di anni.

Sicurezza: da Buzzi e Soragni solo proposte lontane dalla realtà

Un detto dice:”A volte, è meglio restare in silenzio, con il rischio di passare per stupidi, che parlare e confermare di esserlo”. Più o meno è ciò che hanno pensato alcuni dei presenti al Convegno di Valenza quando Carlo Buzzi (nella foto), Consigliere Federale, ha parlato, come proposta per migliorare la sicurezza, di invitare i corridori a gareggiare sul lato destro della sede stradale. Questa proposta è  assolutamente retrograda ed è già stata, infatti, superata dal Ministero dell’Interno quando, nel 1998 ha invitato i Prefetti ad emettere ordinanze di sospensione del traffico. Nel 2002, poi, con l’inserimento nel Codice della Strada, la sicurezza nel ciclismo ha fatto enormi passi in avanti, superando il concetto di traffico aperto sulla carreggiata di sinistra.

La proposta di Buzzi non può ovviamente essere presa in considerazione proprio perché è rimasta indietro di una quindicina di anni.

Anche il Presidente della Commissione Sicurezza (e Direttori di Corsa) Raimondo Soragni, ha voluto formulare alcune proposte, anche queste però molto lontane dalle esigenze reali. Soragni ha evidenziato la necessità di proteggere i corridori anche durante l’allenamento, cosa estremamente giusta, anche alla luce di quanto avvenuto il giorno dopo a Lamezia Terme, ma lui ci aspetteremmo delle risposte ai problemi e non l’individuazione di problemi già noti. Il neopresidente ha poi parlato di un progetto “ICE” (In Caso di Emergenza) con una SIM telefonica che in caso di impatto lancia la richiesta di soccorso. Idea estremamente bella, non solo in ambito ciclistico, ma il compito primario della Commissione dovrebbe essere quello di prevenire gli incidenti, non solo quello di mandare i soccorsi quando l’incidente è già avvenuto.

Se queste sono le proposte che la Federazione ha in serbo per migliorare la sicurezza, il ciclismo non potrà mai essere uno sport sicuro. Del resto non si può pensare che un muratore possa pensare da ingegnere e in ambito sicurezza sia Soragni sia Buzzi ci sembrano proprio due manovali. Nulla di particolarmente grave, se avessero l’umiltà di non ergersi a professorini con la bacchetta magica, ma scendessero sulla terra insieme a tutti gli altri, prendessero coscienza che c’è un problema (serio) e decidessero di provare a risolverlo con l’aiuto di tutti.

Sia dal Co.Mo.St., sia dal gruppo “Più sicurezza nelle gare ciclistiche” sono giunte proposte interessantissime, delle quali però non vi è traccia nella relazione del Convegno di Valenza. A Valenza nessuno dei relatori di estrazione ciclistica ha parlato delle frequenze radio UHF, nessuno ha parlato di pubblicità progresso, nessuno ha parlato di inasprire le sanzioni per quegli organizzatori che deliberatamente (e per risparmiare) violano le norme in materia di sicurezza.

Soragni, Buzzi e la Federazione stanno commettendo l’errore che molto spesso fa la politica, ossia di credersi superiore alla gente comune, dimenticando che le migliori proposte, basate sul buon senso e non sui giochi politici, arrivano proprio dalla gente che tutti i giorni deve confrontarsi con questi problemi.

Complimenti al Presidente del Comitato Provinciale di Alessandria Paolo Cioccolo, al Presidente del Comitato Regionale Piemonte Rocco Marchegiano, che ancora una volta si dimostra all’avanguardia, e a tutti coloro che hanno messo in piedi questo importante convegno dimostrando che anche sotto la bandiera della Federazione si possono realizzare cose concrete per il bene del ciclismo.

Sabato 18 dicembre sarà in programma un nuovo incontro de “Più Sicurezza nelle gare ciclistiche”, staremo a vedere se qualche esponente della Federazione si degnerà di essere presente per ascoltare (per dire ciò che hanno detto a Valenza è meglio che non parlino) le vere richieste della base, di quella base che ad ogni gara rischia la vita, senza sapere cosa troverà dietro la curva.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow