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Nell’occasione dell’Assemblea Elettiva del Comitato Regionale Piemontese, a cui, con buona pace di Di Rocco, siamo stati invitati, il Presidente Rocco Marchegiano ha tracciato un bilancio di metà mandato, spaziando sui temi che stanno a cuore i tesserati piemontesi, e forse non solo, dicendo, come suo solito, le cose chiare e senza tanti giri di parole.

“Nel mese di Settembre sono stato in Australia per i Mondiali, il mio viaggio e il mio soggiorno non sono stati pagati dalla Federazione, ma dall’UCI di cui ero delegato. Se non lo avesse pagato l’UCI, me lo sarei pagato io, oppure non ci sarei andato, dal momento che non amo gravare sulla Federazione.”

Un Marchegiano senza freni spiega il segreto dei successi del C.R. Piemonte

Nell’occasione dell’Assemblea Elettiva del Comitato Regionale Piemontese, a cui, con buona pace di Di Rocco, siamo stati invitati, il Presidente Rocco Marchegiano ha tracciato un bilancio di metà mandato, spaziando sui temi che stanno a cuore i tesserati piemontesi, e forse non solo, dicendo, come suo solito, le cose chiare e senza tanti giri di parole.

“Nel mese di Settembre sono stato in Australia per i Mondiali, il mio viaggio e il mio soggiorno non sono stati pagati dalla Federazione, ma dall’UCI di cui ero delegato. Se non lo avesse pagato l’UCI, me lo sarei pagato io, oppure non ci sarei andato, dal momento che non amo gravare sulla Federazione.”

Marchegiano è voluto tornare sulla sua frase relativa alla qualità della squadra azzurra:”Mi hanno accusato di avere contestato Bettini, assolutamente non è così. Dopo tre domande tutte uguali, alla conferenza stampa, ho chiesto io a Bettini se una vittoria si sarebbe potuta considerare un miracolo. Senza togliere nulla al CT e alla squadra, il livello in campo era inferiore a quello degli avversari. Tutta la squadra è stata fantastica, nei limiti delle loro potenzialità e dello stato di forma, tranne Visconti che secondo me vale poco come persona e come corridore, non a caso cerca sempre scuse ogni qualvolta le cose non vanno bene”.

La trasferta Australiana ha consentito al Presidente di conoscere meglio alcune persone interne alla Federazione:”Devo dire che in questa trasferta ho avuto occasione di vedere lavorare dei dipendenti federali veramente seri e dediti al loro lavoro, talvolta ricevono input sbagliati, e loro li eseguono, per il resto sono professionisti validi che meritano tanto rispetto”.

Rocco Marchegiano ha poi parlato più da vicino del Comitato che presiede:”Il Comitato del Piemonte è l’unico che è autonomo finanziariamente, in futuro non so se riusciremo a godere sempre di questa buona salute finanziaria, ma prometto che se la crisi ci contagerà non taglierò assolutamente l’attività, anzi l’anno prossimo doneremo circa 50 – 60 biciclette per fare attività, non è tanto, ma è già qualcosa, dato che gli altri comitati non fanno neanche questo.

Il presidente guarda soprattutto ai più giovani:”A voi società, chiedo di puntare sui più giovani che sono il nostro futuro. Solo da una grande base giovanile si possono tirare fuori grandi professionisti del domani. Se avrete bisogno di una mano dal punto di vista finanziario, chiedetela che sarò ben lieto di supportare le nuove affiliazioni, stando però molto attento che venga fatta realmente attività e non che siano solo società di comodo.”

Marchegiano è poi tornato sulla Piemonte MTBike Cup:”I numeri della Piemonte MTBike Cup dicono che abbiamo fatto bene ad organizzarla. Siamo l’unico comitato che è riuscito ad organizzare una manifestazione del genere, tutte le 10 prove di questa challenge hanno avuto come minimo 650 partenti e per l’anno prossimo abbiamo tante altre richieste di inserimento, ma noi resteremo fedeli alla formula di quest’anno.”

Una piccola “puntura” per il Comitato della Valle d’Aosta:”Anni fa si scelse di dividere, dal punto di vista ciclistico, il Piemonte dalla Valle d’Aosta, posso dire che in otto anni la Valle d’Aosta non è riuscita a tirare fuori un solo giudice, un solo direttore di corsa, niente di niente. E’ vero che ci danno 1.500 € all’anno per supplire alle loro mancanze, ma credo che sia troppo comodo pagare, dal momento che sono una Regione a statuto speciale, i servizi da altri senza fare crescere il movimento ciclistico nel loro Comitato.”

Il Presidente del Comitato piemontese parla poi di Direttori Sportivi:”Il Direttore Sportivo, specialmente nelle categorie giovanili, deve essere fondamentalmente un buono psicologo, deve sapere capire i ragazzi e farli crescere come atleti e come persone. Dal punto di vista tecnico tanto non ci si inventa nulla, ci sono le tabelle di allenamento, i test e la postura.”

Marchegiano non manca di parlare di doping:”Ho fatto il Direttore Sportivo, nessuno lo dice, ma il primo stimolo al doping parte dai genitori, sono loro a chiedere sempre di più ai loro figli sperando che diventino dei campioni. Ecco perché il doping è fondamentalmente un problema culturale, i professionisti per me possono fare quello che vogliono, ma l’attività dei giovani deve essere protetta e salvaguardata. Il Comitato Piemontese è stato l’unico a mandare 70 ragazzi al Centro di Medicina dello Sport per un discorso anche culturale basato sulla prevenzione. So bene che questo investimento mi tornerà buono tra 3 anni e quindi non mi lamento per i pochi risultati che sono stati ottenuti quest’anno. Fortunatamente in Piemonte non c’è quell’esasperazione e quella ricerca del risultato a tutti i costi che c’è in altre regioni, di questo non posso che essere contento.”

Una piccola stoccata anche alla Federazione Nazionale:”Alle assemblee non parla nessuno, a Roma non parla nessuno, tutti devono essere allineati. Con me questo non deve accadere, oggi ho chiesto la massima presenza proprio perché questo momento potesse essere anche momento di confronto, so bene che non posso piacere a tutti, però non mi sottrarrò mai alle spiegazioni e al dialogo. Mi hanno sempre etichettato come un “Anti-Rostese”, ma in questi anni la Rostese ha avuto, grazie al sottoscritto, un contributo regionale di 58.000 € per la realizzazione di un ciclodromo protetto ”.

Ma il vero macigno Marchegiano lo ha riservato per il CONI:”Ieri sera mi è giunta una lettera di esclusione dal CONI, hanno preso come pretesto il fatto che sia mancato alle ultime due riunioni, ma il motivo vero è che mi sono schierato contro il Presidente Regionale Gianfranco Porqueddu perché mi fa schifo che ci sia gente che ricopre un incarico come il suo e che pensa solo agli interessi personali e non a quelli delle società. Dopo quattro anni di buona gestione, Porqueddu sta facendo solo casini, non ascolta le società e non si preoccupa più dell’attività sportiva. Dovete sapere che l’anno prossimo non vi arriveranno contributi regionali, solo perché questo personaggio ha deciso così, da parte mia posso solo promettervi che farò di tutto per farlo rimuovere dall’incarico.”

Ce n’è anche per gli approfittatori:”Personalmente in un anno metterò fuori circa 10 rimborsi spese e, nonostante abbia a disposizione 5.000 € per questa voce, preferisco rimetterci di tasca mia e utilizzare queste risorse in altro modo più utile all’attività. Per questo non pretendo una medaglia, però capirete perché non sopporto quelli che antepongono le loro esigenze a quelle della comunità sportiva o ciclistica.”

Marchegiano ha parlato poi anche di sicurezza:”Ultimamente sento tutti che parlano di sicurezza, fanno bene, ma non credo che mettere 10 motto staffette per una gara di Juniores sia una soluzione, bisogna fare proposte che coniughino bene i costi e la sicurezza”.

Una bacchettata arriva anche a qualche suo Presidente Provinciale:”L’attività, come detto, sta andando bene, ma nonostante questo devo registrare che ho due presidenti provinciali, che vorrei sostituire al più presto, dato che sono totalmente inadatti a ricoprire questo ruolo. Il Presidente di Vercelli è infatti assente da molto tempo e quello di Biella sta trascurando l’attività ciclistica a favore della sua carriera politica personale.”

Il Presidente non manca di guardare al prossimo appuntamento elettorale:”Come ho già detto, a meno che mi obblighiate con la forza, non ho più intenzione di candidarmi, perché sogno di ritornare a fare il Direttore Sportivo, poichè mi manca molto questa attività. Al di là di questo, io non sono uno che cambia il suo modo di essere e di agire pensando alla campagna elettorale, chi mi apprezza per come sono mi vota, chi non mi apprezza non mi vota e se non fossi eletto, accetterei il verdetto vivendo bene lo stesso, fiero di avere agito nell’interesse del ciclismo.

In conclusione di intervento Marchegiano ha poi voluto ringraziare le società:”Tutti i successi che come Comitato stiamo raccogliendo sono in parte merito di tutte le società che operano sul territorio, per questo noi della Federazione non dovremmo mai smettere di ringraziarvi. Oggi, il Comitato ha deciso di offrire a tutti voi il pranzo, quello che spenderemo sarà solo un piccolo gesto per farvi capire quanto siete importanti per il movimento ciclistico”.

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