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Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Egregio direttore,

Sono Adriano Arioli (e non Giovanni come mi chiamate nel vostro pezzo....), responsabile della Commissione Giovanile Nazionale. Avendo letto quanto da voi pubblicato in merito al "Meeting Nazionale delle Società Giovanili" ho deciso di intervenire non tanto per contestare qualcosa nella sostanza (non ne avrei motivo) ma per fare chiarezza su parecchie inesattezze in esso contenute. E tutto questo sopratutto per una miglior comprensione da parte di chi segue la vicenda.

Confermo che dopo il flop romano si era deciso di rilanciare il Meeting con una passaggio al nord, zona in cui il ciclismo giovanile ha numeri notevoli sia di tesserati che per manifestazioni organizzate. Si è quindi fatta una prima ricerca fra le candidature possibili (parecchie in lista d’attesa) optando per la provincia di Verona da dove già da molti mesi era pervenuta la richiesta dal Velo Club Isolano di Isola della Scala che intendeva così celebrare i suoi 50 anni d'attività abbinando l'evento alle manifestazioni collaterali della "Fiera Internazionale del Riso".

Adriano Arioli fa chiarezza sul Meeting Giovanissimi 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Egregio direttore,

Sono Adriano Arioli (e non Giovanni come mi chiamate nel vostro pezzo….), responsabile della Commissione Giovanile Nazionale. Avendo letto quanto da voi pubblicato in merito al “Meeting Nazionale delle Società Giovanili” ho deciso di intervenire non tanto per contestare qualcosa nella sostanza (non ne avrei motivo) ma per fare chiarezza su parecchie inesattezze in esso contenute. E tutto questo sopratutto per una miglior comprensione da parte di chi segue la vicenda.

Confermo che dopo il flop romano si era deciso di rilanciare il Meeting con una passaggio al nord, zona in cui il ciclismo giovanile ha numeri notevoli sia di tesserati che per manifestazioni organizzate. Si è quindi fatta una prima ricerca fra le candidature possibili (parecchie in lista d’attesa) optando per la provincia di Verona da dove già da molti mesi era pervenuta la richiesta dal Velo Club Isolano di Isola della Scala che intendeva così celebrare i suoi 50 anni d’attività abbinando l’evento alle manifestazioni collaterali della “Fiera Internazionale del Riso”.

Ho quindi concordato con la società in questione (come da prassi) un primo sopraluogo per verificare l’esistenza degli spazi disponibili per lo svolgimento delle gare e quant’altro necessario all’organizzazione dell’evento. E qui devo correggervi per la prima volta; infatti solo più o meno nel momento stesso in cui programmavo la visita ad Isola della Scala venivo a scoprire, direi quasi casualmente, l’esistenza della seconda richiesta, quella appunto della Luc Bovolone strillata con un titolo a tutta pagina sull’Arena di Verona guarda caso proprio il giorno precedente il mio incontro con il Pedale Isolano (V. L’Arena del 10 settembre u.s. a pag. 45).

Le risparmio il giro di telefonate varie per capire meglio quanto stava accadendo dalle quali una cosa sola si evinceva con certezza: le due società non avevano nessuna intenzione di trovare un accordo.

Vengo quindi al punto. Come era mio dovere fisso un appuntamento anche con la Luca Bovolone al quale, avendo capito ormai la criticità della situazione, vado con il presidente del Comitato Regionale Veneto Bruno Capuzzo, anche su suo consiglio e nel tentivo estremo di trovare una collaborazione fra le due società, sia pure con pochissime speranze. Ci incontriamo a Verona dove troviamo il vice presidente della Luc Paolo Rossignoli, Battista Cailotto ed il professionista (o ex) Pietro Caucchioli che ci illustrano le loro proposte e ci accompagnano a visitare le possibili locations delle gare, in pratica l’interno della Fiera di Verona, dove peraltro abbiamo dovuto intuire più che vedere, perchè in quei giorni gli spazi erano occupati dagli stands della “fiera del marmo”. Non abbiamo visto invece gli spazi dedicati al fuoristrada (ci è stato detto genericamente “si fa sui bastioni”) ed abbiamo realizzato che non era disponibile una pista di atletica da utilizzare per i “primi sprint”. Per questi ci veniva proposto un viale dentro la fiera stessa. Poi la fugace visita, proposta in extremis da Caucchioli, al sindaco Tosi.

Questo il doveroso antefatto. Ora punto per punto le dò altri elementi correggendo anche alcune inesattezze del vostro pezzo, che peraltro ad onor del vero non ne alterano più di tanto la sostanza.

1)  La candidatura del Velo Club Isolano è datata 15 dicembre 2009 e protocollata dalla segreteria generale F.C.I. il 21 dicembre), firmata dal presidente Tiziano Zanchetta e corredata da delibera di patrocinio del Comuna di Isola della Scala, della Provincia di Verona e dalla Regione Veneto a firma dell’allora governatore Giancarlo Galan. La società motivava la sua richiesta fra l’altro con la ricorrenza nel 2011 del suo mezzo secolo di ininterrotta attività.

Quella della Luc Bovolone è datata 28 luglio 2010, è firmata dal vice presidente Paolo Rossignoli e non porta (almeno nella copia in mio possesso) alcun numero di protocollo F.C.I.. Non ci sono allegati.

Per maggior chiarezza aggiungo che l’attività della Luc Bovolone, pur brillante e meritoria, dura da 13 anni quindi con una sensibile differenza rispetto al V.C. Isolano.

2)  Da quanto sopra si evince chiaramente che la candidatura della Luc non è nata da una mia visita al Sindaco Tosi (peraltro improvvisa e non programmata), come voi asserite, ma al contrario è stata una conseguenza di questa candidatura già avanzata. E questo ci tengo a sottolinearlo con forza.

Confermo invece che con il Sindaco al di là dei convenevoli d’uso non si è parlato che genericamente ed in pochi minuti di un possibile Meeting a Verona. Il tutto sulla scalinata esterna del Municipio dove abbiamo fatto anche una foto di gruppo in cui il Sindaco, su richiesta di Cailotto, consegnava a me ed a Capuzzo una targa ricordo degli ultimi mondiali di Verona e Bardolino.

Ricordo anche chiaramente che il Sindaco andava molto di fretta essendo in partenza il giorno stesso  per una missione negli Stati Uniti.

3)  In cosa consisteva il Meeting ho potuto spiegarlo solo alcuni giorni dopo all’Assessore allo Sport del Comune di Verona Sboarina a seguito di una sua telefonata che mi chiedeva chiarimenti in proposito avendo solo nel frattempo ricevuto (occhio a questo passaggio) dalla Luc le necessarie richieste preventive di nulla osta e patrocinio. Successivamente perveniva in Federazione per conoscenza la lettera di diniego del Comune stesso.

4)  Non è vero però che la discussione in merito sia arrivata in Consiglio Federale per una ragione  semplice, l’argomento non era all’ordine del giorno dell’ultimo, tenutosi ai primi di settembre e

quindi precedentemente ai fatti sopra descritti, per cui sulla posizione del presidente Di Rocco per ora ognuno può dare la sua interpretazione (positiva o negativa che possa essere) ma ufficialmente la conosceremo solo al termine del prossimo consiglio fissato per il 28 e 29 di questo mese.

5)  Il Meeting non ha mai gravato sulle casse federali, al contrario ha sempre portato qualche risorsa alla mia commissione che l’ha poi investita nella promozione. Roma è un caso a sè.

Si trattava di inserire l’evento nelle celebrazioni per il 125° anniversario di fondazione della Federazione e per la prima volta, al suo 24° anno di vita, lo si è portato nella capitale, consci comunque che qualche difficoltà in più l’avremmo sicuramente incontrata.

Non potendo organizzare direttamente ci si è dovuti appoggiare ad una società appositamente costituita ma che, almeno sulla carta, dava garanzie visto che vi facevano parte sia il presidente del Comitato Regionale Lazio sia quello del Comitato Provinciale di Roma. Poi non tutto è filato per il verso giusto ma i 120.000 euro garantiti dalla Federazione pur essendo tanti sono però destinati a decurtarsi di molto con l’arrivo dei contributi già deliberati dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma. Alla differenza provvederà la società organizzatrice secondo un piano di rientro previsto dalla Segreteria Generale.

6)  Per ulteriore chiarezza preciso che:

Non ho mai visto né sentito il presidente della Luc Bovolone, che non conosco proprio visto che i pochi contatti, candidatura compresa, sono stati tenuti dal vice presidente Rossignoli. E in una trattativa di questo livello la cosa mi ha lasciato francamente un po’ perplesso.

Non sò a che titolo siano intervenuti in modo importante sia Cailotto che Cucchioli che non mi risultano far parte in nessun modo della Luc Bovolone. Potrebbero essere stati chiamati dalla società come consulenti ma ufficialmente questo non mi è stato comunicato.

Concludo scusandomi per essermi dilungato troppo ma mi premeva chiarire la vicenda nei particolari visto che ormai se ne stà parlando troppo e spesso con troppe imprecisioni. Purtroppo invece non parla chi ne avrebbe titolo e potrebbe dare una mano alla soluzione del problema. Mi riferisco in particolare al presidente del Comitato Provinciale di Verona che non ha mai fatto sentire la sua voce quando magari anche un suo intervento sarebbe stato opportuno. Sull’etica della Luc Bovolone poi il giudizio è vostro…….Io e Capuzzo il nostro parere lo abbiamo già espresso nelle sedi opportune, ora la parola passa al Consiglio Federale.

Cordialmente.

Adriano Arioli

 

 

 

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