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I più avvezzi alle cose di ciclismo sanno bene che il tracciato del Giro dell’anno successivo è come il segreto di pulcinella, ma la presentazione comunque mantiene il suo fascino.

Così nella spettacolare cornice del Teatro Carignano di Torino, sede di partenza, è andata in scena l’autocelebrazione della corsa rosa edizione 94.

Una presentazione che unendo il già saputo, l’immaginato, lo sperato e le varie voci che hanno tenuto banco nei giorni precedenti, ha di fatto ufficializzato urbi et orbi quello che si dovrà aspettare il popolo del ciclismo il prossimo maggio sulle strade italiane.

Svelato il Giro d’Italia: ecco la corsa rosa edizione 2011

I più avvezzi alle cose di ciclismo sanno bene che il tracciato del Giro dell’anno successivo è come il segreto di pulcinella, ma la presentazione comunque mantiene il suo fascino.

Così nella spettacolare cornice del Teatro Carignano di Torino, sede di partenza, è andata in scena l’autocelebrazione della corsa rosa edizione 94.

Una presentazione che unendo il già saputo, l’immaginato, lo sperato e le varie voci che hanno tenuto banco nei giorni precedenti, ha di fatto ufficializzato urbi et orbi quello che si dovrà aspettare il popolo del ciclismo il prossimo maggio sulle strade italiane.

Con il filo conduttore del 150° anniversario dell’Unità d’Italia la corsa rosa dal 7 al 29 maggio attraverserà 17 regioni, collegherà luoghi simbolo della storia italica, arriverà nell’austriaca Grossglockner, ritroverà Milano per la tappa conclusiva, e cosa dolente, per cucire insieme tutto questo, imporrà 17 trasferimenti alla carovana rosa. Un giro che comunque sembra, a biciclette ferme, disegnato bene. La cronosquadre d’avvio in casa dei Savoia, darà le mosse ad un viaggio lungo la penisola. Un viaggio lungo 3496 km che scenderà lungo lo stivale fino alla Sicilia, attraverso tappe insidiose, come la tappa con strade bianche nella provincia di Siena e l’arrivo a Orvieto e l’arrivo a Montevergine di Mercogliano, primo arrivo in salita. La Sicilia sarà teatro di un’unica tappa, la Messina-Etna, con la doppia ascesa al vulcano e l’arrivo al rifugio Sapienza. Il giro di boa del primo riposo, dedicato al trasferimento in Molise, a Termoli, farà cominciare la risalita verso il nord e verso le Alpi che saranno come sempre decisive. Le tappe di Termoli, Castelfidardo e Ravenna, saranno tappe interlocutorie in attesa che il trittico Grossglockner, Monte Zoncolan e Gardeccia/Val di Fassa, prima dell’ultimo riposo, diano una bella pettinata alla classifica. Infine gli ultimi giorni vedranno una cronoscalata la  Belluno-Nevegal) di 12,7 km, gli arrivi in salita di Magugnaga e del Sestriere,con il ritrovato sterrato del Colle delle Finestre, e l’arrivo nella ritrovata Milano.

Telegraficamente il Giro prossimo venturo si può riassumere così: 1 tappa cronosquadre di 21,5 km 1 cronoscalata, 1 cronometro individuale a Milano di 32,8 km, 7 tappe per velocisti, 1 tappa con strade bianche, 4 tappe di media montagna (con 1 arrivo in salita) 6 tappe di alta montagna, con gli arrivi in salita di Montevergine di Mercogliano (7ª tappa), Etna (9ª tappa), Grossglockner (13ª tappa), Zoncolan (14ª tappa), Gardeccia (15ª tappa), Macugnaga (19ª tappa), Sestriere (20ª tappa)

La Cima Coppi sul Passo Giau nella 15ª tappa. Mentre degne di citazione sono: l’inedito Crostis , il Croce Carnico, la Mauria, il Fedaia-Marmolada, il Tonale, l’ Aprica, il Mottarone e lo sterrato del Colle delle Finestre. Ma un grande Giro, sia esso Giro,Tour oVuelta, non si può riassumere in un semplice elenco di luoghi e numeri. Una corsa a tappe, e il Giro non fa eccezione, è fatto di emozioni, coinvolgimento, capacità di adattamento, predisposizione alla fatica, il saper entrare nel cuore dei luoghi che si attraversano portando e chiedendo rispetto.

Se negli occhi e nella memoria degli appassionati sono rimaste le immagini e le storie spicciole dello scorso Giro, i presupposti perché il prossimo possa essere ancora meglio ci sono, il terreno per duelli rusticani, imboscate e azioni di “sana” guerriglia sportiva ci sono.

Con un teatro come l’Italia intera, un palcoscenico come quello svelato oggi e un pubblico come quello degli appassionati di ciclismo, i principali interpreti, i ciclisti sono chiamati al massimo impegno e a entrare nella parte nel rispetto del pubblico e del loro stesso sport.

Appuntamento quindi a Venaria Reale per partire in questo viaggio, attraverso l’Italia, le sue mille storie e i suoi mille campanili, ma un unico comune denominatore, quella maglia rosa, che distingue un ciclista normale in un atleta simbolo dello sport.

Mario Prato

sabato 7 Maggio VENARIA REALE – TORINO (Cronosquadre) 21,5 Km
domenica 8 Maggio ALBA – PARMA 242 Km
lunedì 9 Maggio REGGIO EMILIA – RAPALLO 178 Km
martedì 10 Maggio QUARTO DEI MILLE – LIVORNO 208 Km
mercoledì 11 Maggio PIOMBINO – ORVIETO 201 Km
giovedì 12 Maggio ORVIETO – FIUGGI 195 Km
venerdì 13 Maggio MADDALONI – MONTEVERGINE DI MERCOGLIANO 100 Km
sabato 14 Maggio SAPRI – TROPEA 214 Km
domenica 15 Maggio MESSINA – ETNA 159 Km
lunedì 16 Maggio R I P O S O
martedì 17 Maggio TERMOLI – TERAMO 156 Km
mercoledì 18 Maggio TERAMO – CASTELFIDARDO 160 Km
giovedì 19 Maggio CASTELFIDARDO – RAVENNA 171 Km
venerdì 20 Maggio SPILIMBERGO – GROSSCLOCKNER (Aut) 159 Km
sabato 21 Maggio LIENZ (Aut) – MONTE ZONCOLAN 210 Km
domenica 22 Maggio CONEGLIANO – GARDECCIA VAL DI FASSA 230 Km
lunedì 23 Maggio R I P O S O
martedì 24 Maggio BELLUNO – NEVEGAL (Cronometro) 12,7 Km
mercoledì 25 Maggio FELTRE – SONDRIO 246 Km
giovedì 26 Maggio MORBEGNO – SAN PELLEGRINO TERME 147 Km
venerdì 27 Maggio BERGAMO – MACUGNAGA 211 Km
sabato 28 Maggio VERBANIA – SESTRIERE 242 Km
domenica 29 Maggio MILANO – MILANO (Cronometro) 32,8 Km

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