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Non si placano le polemiche dopo la cronometro di Borgomanero, da una parte gli organizzatori che si difendono dicendo che quella di domenica scorsa non è stata una vera gara per professionisti, dall’altra Federazione e altri organizzatori che chiedono che sia fatta giustizia e che siano colpite le persone che hanno organizzato questa gara. La manifestazione di Borgomanero non era in calendario, in quanto, se fosse stata in calendario, l’organizzatore avrebbe dovuto pagare alla Federazione circa 5.000 € tra imposte e premi.  Al di là delle legittime posizioni, per capire meglio la situazione, dobbiamo prendere in esame il regolamento.

Caso Borgomanero: ecco cosa dice il regolamento

Non si placano le polemiche dopo la cronometro di Borgomanero, da una parte gli organizzatori che si difendono dicendo che quella di domenica scorsa non è stata una vera gara per professionisti, dall’altra Federazione e altri organizzatori che chiedono che sia fatta giustizia e che siano colpite le persone che hanno organizzato questa gara. La manifestazione di Borgomanero non era in calendario, in quanto, se fosse stata in calendario, l’organizzatore avrebbe dovuto pagare alla Federazione circa 5.000 € tra imposte e premi.  Al di là delle legittime posizioni, per capire meglio la situazione, dobbiamo prendere in esame il regolamento.

Regolamento UCI
1.2.019

Nessun tesserato può partecipare ad una corsa o manifestazione ciclistica che non é iscritta in un calendario nazionale, continentale o mondiale o che non sia riconosciuta da una federazione nazionale, da una confederazione continentale o dall’UCI. Deroghe speciali possono essere concesse per gare o manifestazioni particolari da parte della federazione nazionale del paese in cui si svolge tale gara

Anche il Regolamento Nazionale ribadisce questo concetto

Regolamento Nazionale
Art. 5 RTAA

Ai tesserati della F.C.I. non è consentito svolgere attività in campo ciclistico in favore di società sospese o non affiliate alla F.C.I. I medesimi tesserati non possono svolgere qualsiasi attività in favore di federazione ciclistica straniera se non con specifica autorizzazione della F.C.I.

Il Regolamento di Giustizia non lascia spazio ad interpretazioni

REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA E DISCIPLINA FCI
Art. 1 ORGANIZZATORI E TESSERATI

3. SI CONSIDERANO, SALVO PROVA CONTRARIA, MANCANZE DI MAGGIORE GRAVITA’ :

3.1 ….
3.2 Partecipazione di propri corridori a gara non approvata
3.3 Organizzazione di una gara non approvata dall’organo federale competente

Art. 2 – CORRIDORI
3. SI CONSIDERANO, SALVO PROVA CONTRARIA, MANCANZE DI MAGGIORE GRAVITA’ :

3.1 …
3.2 …
3.3 …
3.4 …
3.5 …
3.6 … Partecipazione a gara non approvata dalla FCI

Tutti i regolamenti sono concordi. Partecipare ad una gara (o manifestazione) viene considerata  un’infrazione  grave. In Italia però non ci sono molti precedenti di corridori sanzionati per questo motivo. La Commissione Disciplinare della Federazione Ciclistica, il 16 ottobre 2009 ha sanzionato Paolo Alberati, atleta agonista della FCI, e la sua società, per aver partecipato ad una gara organizzata da un Ente di promozione. Vediamo la sentenza.


PQM
commina al soggetto deferito, Sig. Paolo Alberati, la sanzione della deplorazione con una ammenda pari ad € (euro) 500,00 (cinquecento) e, alla ASD Umbria Cycling Team la sanzione della censura con una ammenda pari ad € (euro) 500,00 (cinquecento), invitando, contestualmente, la Segreteria Generale a verificare l’adempimento relativo alle sanzioni comminate.

Sembrerebbe che ACCPI e CCP abbiano provveduto a chiedere agli organizzatori, mediante lettera del legale, il versamento delle tasse gara per sanare così la posizione di questa corsa. Nutriamo non pochi dubbi sulla legittimità di tale richiesta, dal momento che la società è una società di Triathlon e i due organizzatori non sono tesserati alla FCI. Non disponendo di alcuna tessera, non sono tenuti alla conoscenza dei regolamenti Federali e così, a nostro avviso, non sono sanzionabili o punibili.

Gli unici che potrebbero essere sanzionati sono i corridori e i tesserati che hanno preso parte a questa gara non inserita in alcun calendario. Se si applicasse il regolamento UCI la sanzione comprenderebbe un mese di sospensione più un ammenda di circa 70 €, se invece si applicasse la norma italiana, quella utilizzata per il caso di Alberati, non ci sarebbe sospensione, ma l’ammenda sarebbe di 500 €.

Cosa fare per il futuro ? Dal momento che l’articolo 1.2.019 del Regolamento UCI prevede la possibilità da parte della Federazione Nazionale di derogare il rispetto di questa norma per manifestazioni “particolari”, sarebbe opportuno che la Federazione stabilisse con criteri chiari, quali manifestazioni rientrano in queste “particolari”, in modo che non ci siano più problemi con organizzatori abusivi, corridori ignoranti o furbetti delle due ruote.

Sappiamo che questa strada è troppo facile da percorrere, ma probabilmente sarà l’unica che non verrà percorsa.

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