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Sono ormai anni che Gianni Savio e Marco Bellini realizzano squadre di primo piano, ma ciò che sono riusciti a fare quest’anno, giungendo nelle prime 17 del ranking UCI, non ha veramente eguali. Tutto era iniziato nel 2005 quando la Selle Italia – Colombia – Univer diretta da Gianni Savio e Marco Bellini riescì nell’impresa storica di collocare sul podio del Giro d’Italia il piccolo scalatore venezuelano Josè Rujano, e a conquistare, in quella edizione della corsa rosa, la vittoria nelle tre tappe regine: Ivan Parra a Ortisei e Livigno e Josè Rujano,vincitore anche della classifica di miglior scalatore, al Sestriere. Da allora nessun corridore di una squadra Professional è riuscito a salire sul podio di una grande corsa a tappe.

Ranking UCI: Un traguardo storico per la Androni – Diquigiovanni

Sono ormai anni che Gianni Savio e Marco Bellini realizzano squadre di primo piano, ma ciò che sono riusciti a fare quest’anno, giungendo nelle prime 17 del ranking UCI, non ha veramente eguali. Tutto era iniziato nel 2005 quando la Selle Italia – Colombia – Univer diretta da Gianni Savio e Marco Bellini riescì nell’impresa storica di collocare sul podio del Giro d’Italia il piccolo scalatore venezuelano Josè Rujano, e a conquistare, in quella edizione della corsa rosa, la vittoria nelle tre tappe regine: Ivan Parra a Ortisei e Livigno e Josè Rujano,vincitore anche della classifica di miglior scalatore, al Sestriere. Da allora nessun corridore di una squadra Professional è riuscito a salire sul podio di una grande corsa a tappe. L’anno successivo, nel 2006, al fianco di Selle Italia, legato alle squadre di Savio per oltre vent’anni, entra la Serramenti Diquigiovanni, azienda leader nella produzione di serramenti in PVC. Con il talento sudamericano Josè Rujano, a metà stagione passato senza troppa fortuna alla Quick Step, fanno parte della squadra corridori del calibro di Raffaele Illiano, Alessandro Bertolini, Wladimir Belli, Gabriele Missaglia, Alberto Loddo e Angelo Furlan, oltre ai giovani Josè Serpa e Santo Anzà, con l’ingrandimento della squadra entra a fare parte dello staff anche il Direttore Sportivo Giovanni Ellena. Grazie alla partecipazione al Giro d’Italia e qualche vittoria di spicco, come la Coppa Agostoni, le ambizioni di Lino Diquigiovanni, titolare dell’omonima azienda crescono, e con loro anche il valore della squadra diretta da Gianni Savio e Marco Bellini. Nel 2007 la squadra non viene invitata al Giro d’Italia, ma l’attenta gestione di corridori e sponsor fa in modo che il progetto di crescita non si fermi. Alessandro Bertolini riesce, in quella stagione, a conquistare una serie di importanti successi quali una tappa della Coppi e Bartali, il Giro dell’Appennino, la Coppa Agostoni, il Giro del Veneto e la Coppa Placci, coronando la sua stagione con una superba prestazione in maglia azzurra al mondiale vinto da Paolo Bettini. Altri importanti successi sono arrivati inoltre da Santo Anzà nel Trofeo Melinda, da Alberto Loddo, vincitore di cinque tappe al Tour of Langkawi, e da Gabriele Missaglia trionfatore in Cine nel Tour of the Quicklake. Nel 2008 Gianni Savio e Marco Bellini riescono ad ingaggiare il neoprofessionista più promettente, Francesco Ginanni, ma il faro della squadra è Gilberto Simoni, reduce da un quarto posto al Giro d’Italia. Al fianco dei tecnici piemontesi e dello sponsor vicentino, Serramenti Diquigiovanni, entra la Androni Giocattoli di patron Mario Androni. La squadra viene nuovamente invitata al Giro d’Italia in cui come al solito si mette in luce e Francesco Ginanni, al primo anno da professionista, vince il Gran Premio di Carnago, la Tre Valli Varesine e Il Giro del Veneto, queste ultime due gare della categoria HC. Nel mese di agosto, al termine della sua squalifica, la squadra italo venezuelana ingaggia anche lo scalatore marchigiano Michele Scarponi. Nel 2009,  la Diquigiovanni – Androni ha ben quattro capitani di primo livello: Gilberto Simoni, Michele Scarponi, Francesco Ginanni e Davide Rebellin, quest’ultimo recente vincitore della medaglia d’argento alle olimpiadi di Pechino. Il 2009 è l’anno della consacrazione per l’ex “piccola” squadra di Gianni Savio e Marco Bellini. Arrivano infatti le vittorie nella Classifica Generale della Tirreno – Adriatico con Michele Scarponi, e alla mitica Freccia Vallone con Davide Rebellin. Anche al Giro d’Italia conquistano due tappe con Scaponi e una con Bertagnolli.  Francesco Ginanni non vuole fare mancare il suo apporto ad una stagione super, vincendo il Trofeo Laigueglia, il Gran Premio Insubria e il bissando il successo dell’anno prima nel Gran Premio di Carnago. Il potenziamento della squadra non ha però fatto perdere a Gianni Savio il fiuto di talent scout, il manager torinese ha infatti rilanciato il velocista bresciano Mattia Gavazzi che nel solo 2009 ha colto ben dieci successi tra cui spiccano sicuramente le quattro vittorie di tappa al Tour de Langkawi e i successi parziali al Brixia Tour e alla Settimana Lombarda.

Questa la storia recente del Team di Gianni Savio e Marco Bellini che negli anni ha saputo crescere fino a consacrarsi quale 17^ squadra al mondo, facendo meglio di alcune formazioni Pro Tour. In questa stagione, nonostante una rosa numericamente ridotta, la scelta di puntare sui capitani Scarponi e Ginanni, con un gruppo impreziosito dalle seconde punte Leo Bertagnolli e Josè Sepra, ha senza dubbio pagato. Nella stagione appena conclusa, Michele Scarponi ha vinto una tappa al Giro d’Italia, giungendo quarto nella classifica generale. Il marchigiano ha perso inoltre la Tirreno – Adriatico solo grazie agli abbuoni che hanno regalato a Stefano Garzelli, più veloce di lui in un traguardo volante, il successo nella classica dei due mari.  Il secondo posto al Lombardia ha coronato una stagione magica per “L’aquila di Filottrano”.

L’indiscussa abilità di Gianni Savio è sicuramente una rarità nel panorama ciclistico italiano. La cura dell’immagine e dello sponsor con lui non passa mai in secondo piano. Le squadre di Savio sono da sempre tra le poche che si presentano al foglio firma tutte compatte per la fotografia sul palco, agevolando il compito dello speaker, che può così dare maggior enfasi alla squadra, e dando al pubblico  l’immagine di una vera squadra, coinvolgendo in tutto questo lo sponsor di turno, Gianni Savio realizza in questo modo una delle migliori operazioni di marketing ciclistico, facendo toccare con mano allo sponsor l’affetto della gente. Quest’anno la Androni – Diquigiovanni ha saputo inoltre scegliere con cura e lungimiranza i propri obiettivi. Quando il CCP ha comunicato che la formazione vincitrice del Campionato Italiano a Squadre sarebbe stata invitata di diritto al Giro d’Italia, Savio, Bellini e il Direttore Sportivo Ellena hanno concentrato tutte le loro forze per raggiungere questo obiettivo. Abbandonate le trasferte sudamericane, la squadra “titolare” ha quasi sempre corso in Italia, con il preciso di obiettivo di portare più corridori possibile all’arrivo e di inserirne almeno tre nelle prime posizioni. Dopo un breve testa a testa con la De Rosa di Fabio Bordonali, la Androni ha preso il largo conquistando addirittura in anticipo questo prestigioso traguardo. Gianni Savio è l’unico Team Manager che frequenta con regolarità le Sale Stampa, mentendo con tutti i giornalisti rapporti cordiali e improntati sul rispetto e la stima reciproca. Gianni Savio, qualche anno fa, amava paragonare la sua squadra al “Chievo Verona”, piccola realtà calcistica che spesso ha fatto tremare tante grandi. In comune con patron Campedelli, Savio ha la gestione oculata del budget non facendo mai il passo più lungo della gamba e cercando sempre di ottenere il meglio dal materiale umano che ha a disposizione. Quest’anno, questa piccola squadra è riuscita ad entrare nell’elite del ciclismo che conta, non attraverso l’oligarchico sistema del Pro Tour, ma grazie ai risultati maturati sul campo. La Androni – Diquigiovanni, grazie al secondo posto di Michele Scarponi al Giro di Lombardia, ha superato le formazioni Pro Tour Footon Servetto, Team Milram, Francaise des Juex e Ag2r La Mondiale, risultando la terza Professional al mondo, dietro alle “super” Bmc Racing e Cervelo Test Team. Nella prossima stagione, Gianni Savio perderà Michele Scarponi, che vestirà la maglia della Lampre – ISD, ma non è rimasto con le mani in mano, ha infatti allestito una formazione di primo piano coniugando sempre al meglio le esigenze tecniche con quelle finanziarie. Al momento, non sappiamo ancora se gli organizzatori dei tre grandi giri confermeranno quanto dichiarato dall’UCI e cioè che le prime 17 squadre al mondo parteciperanno di diritto alle gare del calendario storico, ma se così fosse, sarebbe il coronamento di cinque anni di grande e duro lavoro. Il Chievo, la Champions League, nel 2006, l’ha solo sfiorata, Savio e Bellini, nel 2010, l’hanno raggiunta.

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