Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Dopo il nostro articolo su Mario Minervino e il Campionato Italiano Giornalisti, ci sono state molte reazioni nell’ambiente ciclistico, chi si è indignato che un esponente della Struttura Tecnica organizzi senza autorizzazioni federali, chi invece ha evidenziato il fatto che Minervino, nonostante l’assenza del cosiddetto pezzo di carta, abbia realizzato una corsa dimostrando la sua elevata professionalità, anche in questa circostanza. Diamo spazio ora ad una lettera che ci giunge da un visitatore che ci ha segnalato un fatto su cui andremo a fare un po’ di luce. Leggiamola insieme:

A Borgomanero gara non in calendario: con le polemiche arriveranno anche le sanzioni ?

Dopo il nostro articolo su Mario Minervino e il Campionato Italiano Giornalisti, ci sono state molte reazioni nell’ambiente ciclistico, chi si è indignato che un esponente della Struttura Tecnica organizzi senza autorizzazioni federali, chi invece ha evidenziato il fatto che Minervino, nonostante l’assenza del cosiddetto pezzo di carta, abbia realizzato una corsa dimostrando la sua elevata professionalità, anche in questa circostanza. Diamo spazio ora ad una lettera che ci giunge da un visitatore che ci ha segnalato un fatto su cui andremo a fare un po’ di luce. Leggiamola insieme:

Gentile Direttore,

ho letto con interesse l’articolo su Mario Minervino e la gara di Cittiglio non approvata dalla Federazione Ciclistica Italiana. E’ sicuramente brutto che una gara che ospita la presenza del Presidente Di Rocco e del Commissario Tecnico Paolo Bettini non sia una gara sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana, ma, so per certo, che l’eccellenza organizzativa di cui Mario Minervino è da tempo portatore non è mancata e la giornata di Cittiglio è servita per dare una buona immagine del ciclismo. Mi permetto di farle notare che anche la cronocoppie di Borgomanero, alla quale il suo sito ha dato ampio spazio, era sprovvista di autorizzazioni federali, con le aggravanti che al via c’erano dei professionisti, che non c’era neppure una società affiliata alla FCI di riferimento e a convalidare il risultato c’erano i giudici dell’UDACE. Mi chiedo se ha ancora senso organizzare una manifestazione rispettando le regole, oppure se sia più conveniente mettere in piedi una corsa selvaggia senza il bene placito della Federazione Nazionale. Così facendo, questi organizzatori hanno risparmiato un bel po’ di quattrini,  Hushovd ha potuto correre con la maglia di campione del mondo (essendo una prova a cronometro, il campione del mondo è Cancellara) e, a validare la gara, non c’erano i commissari FCI quindi non servivano auto con tettuccio apribile, direttori di corse e menate varie. Verifichi queste informazioni che le ho dato e faccia di questo scritto quello che vuole, sarò attento lettore nel valutare se il suo sito può veramente definirsi “la voce della verità”.

Ciclismo-online non sta né da una parte né dall’altra, Ciclismo-online punta l’indice contro il mancato rispetto delle norme e dei regolamenti sia che il trasgressore sia tizio o caio e lo spazio dedicato ad una corsa non influisce in nessun modo nell’analisi obiettiva di alcune lacune della stessa.

Ciò premesso, chi ci ha effettuato questa segnalazione ha ragione e la cronocoppie di Borgomanero non è stata inserita nel calendario federale come avviene per i circuiti post Giro d’Italia, come quello di Arona, di Cavenago o di Usmate, e come avveniva, fino all’anno scorso, per questa cronocoppie.

Facciamo quattro conti, andando a vedere quanto sarebbe costato organizzare questa gara secondo le normative federali:

TASSA INSERIMENTO CALENDARIO

514 €

CONTRIBUTO ANTIDOPING

1.800 €

PREMI FEDERALI

1.200 €

TASSA ACCPI

1.800 €

TOTALE

5.314 €

Questa spesa è prevista dalle regole se al via c’è anche solo un atleta professionista.

Abbiamo chiesto un parere sulla vicenda a Massimo Perucco, vicepresidente dell’A.c. Arona che per alcuni anni ha organizzato la crono coppie di Borgomanero:”Noi siamo uomini della Federazione e non possiamo accettare che ci siano persone che organizzano gare con atleti professionisti senza passare per questo ente e senza pagare alcuna tassa, questa è una presa in giro nei confronti della Federazione, in particolare del Comitato Regionale del Piemonte che più volte ha già combattuto, con successo, gli enti di promozione proprio per questi motivi. In questo modo si legittima chiunque ad organizzare gare per professionisti in modo quasi piratesco. Cosa farebbe la Federazione se tutti decidessero di seguire la strada tracciata a Borgomanero ?”.

Respinge ogni accusa Lelio Piemontesi, che con GianPiero Erigoni ha messo in piedi questa manifestazione:”queste polemiche mi fanno sorridere perché si sta facendo tanto rumore per nulla. In occasione del Gran Premio Nobili, con arrivo al San Carlo, abbiamo appreso la notizia che l’Ac Arona non avrebbe più organizzato questa corsa, che aveva però già messo in calendario, occupando la data. Non potendo organizzare una corsa per professionisti, dato che la data era occupata, abbiamo voluto organizzare una prova a coppie tra un professionista ed un amatore. Quella di Borgomanero non era una gara, infatti, i corridori professionisti non portavano il numero dorsale, che avevano solo gli amatori, e accompagnavano gli amatori nella loro prova. La gara non è stata inserita in nessun calendario e i giudici cronometristi dell’UDACE erano presenti solo a titolo gratuito e personale, non mandati dalla loro Federazione. Ci tengo a sottolineare – prosegue Lelio Piemontesi – che la gara si è svolta con la massima sicurezza, ogni incrocio era presidiato da un vigile o da personale della protezione civile e la prova è stata corsa su un tracciato completamente chiuso al traffico, inoltre il comune di Borgomanero ha asfaltato, per l’occasione, un tratto di strada di 1.200 metri. La zona dell’arrivo, nonostante la pioggia, era gremita di gente e tutti, sottolineo tutti, i corridori e i vip ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione, questo credo sia l’importante ”.

Durissimo Rocco Marchegiano, presidente del Comitato Regionale del Piemonte:”Quello che è successo a Borgomanero è estremamente grave e merita un serio approfondimento da parte degli organi della Federazione. Soggetti esterni alla Federazione non possono organizzare una manifestazione con al via corridori professionisti senza adempiere agli obblighi previsti. Chi ha sbagliato è giusto che paghi sia esso un funzionario federale o un organizzatore. Auspico che gli organi della Federazione possano fare piena luce su questa vicenda affinché possa colpire gli eventuali responsabili, non escludo neppure un eventuale esposto all’UCI per segnalare l’accaduto, dal momento che tutti i professionisti sono atleti di Gruppi Sportivi UCI – prosegue il Presidente Marchegiano – non deve assolutamente passare il concetto che chi sceglie la Federazione e rispetta le regole possa passare per stupido”.

Concorde anche Fabio Perego, organizzatore di numerosi circuiti:”Sono tre anni che organizzo circuiti post Giro d’Italia e per ciascuno di questi devo spendere circa 5.000 € per essere nel calendario federale e per essere in regola nei confronti di CCP ed ACCPI, sicuramente se in questi anni avessi organizzato come hanno fatto a Borgomanero, con le risorse risparmiate, avrei potuto organizzare un circuito in più. Mi aspetto che da parte di CCP, ACCPI e Federazione  ci sia una dura presa di posizione nei confronti di questi organizzatori, onde evitare che si crei un triste precedente. Auspico che da ora in avanti ci sia inoltre un maggior controllo e che anche i corridori che partecipano a gare come questa vengano ritenuti responsabili e sanzionati. L’Accpi deve tutelare i corridori, ma anche quegli organizzatori seri che dimostrano di attenersi alle norme. ”

Questo il quadro dei fatti con i corridori professionisti che rischiano una squalifica o un’ammenda e tante, forse troppe, polemiche su questa corsa.

Da ambienti federali giunge la notizia che sarebbe già partita, attraverso i legali di ACCPI e CCP, la procedura per ottenere il versamento delle imposte e dei contributi. Al di là di questo aspetto ci chiediamo perché nessuno abbia controllato prima, mettendo organizzatori e corridori nelle condizioni di infrangere le regole, anziché prevenire.

Ancora una volta, la Federazione ha chiuso la “stalla” dopo che  i “buoi” erano già scappati.

Domenica prossima a Gorla Minore sarà in programma un’altra manifestazione simile, con al via alcuni corridori professionisti. Anche per questa gara, con tutta probabilità, non è in regola con  CCP e ACCPI, dal momento che è in calendario come “Pedalata ecologica”. Staremo a vedere se, almeno in questo caso, la Federazione saprà prevenire anziché curare.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow