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“Siamo stati in un albergo, rispetto a come è abituata la nazionale, quasi a conduzione famigliare, ci siamo ritrovati in spazi molto piccoli e quindi abbiamo vissuto un’esperienza da campeggio”. Queste sono le parole che Giorgia Bronzini, campionessa del mondo Donne Elite, ha rilasciato al sito Sportpiacenza.it (http://www.youtube.com/watch?v=oO9e6wv4WHo&feature=player_embedded#!) .

Abbiamo sempre sostenuto che per la Federazione Ciclistica Italiana non fossero necessari alberghi extra lusso, ma non facevamo riferimento alla trasferta mondiale. La scelta di questo albergo, che sia aggiunge alla scelta di fare viaggiare in classe economy le nazionali azzurre, è in netto contrasto con altri comportamenti della Federazione.

Giorgia Bronzini sulla trasferta australiana:”più che un albergo sembrava un campeggio”

“Siamo stati in un albergo, rispetto a come è abituata la nazionale, quasi a conduzione famigliare, ci siamo ritrovati in spazi molto piccoli e quindi abbiamo vissuto un’esperienza da campeggio”. Queste sono le parole che Giorgia Bronzini, campionessa del mondo Donne Elite, ha rilasciato al sito Sportpiacenza.it (http://www.youtube.com/watch?v=oO9e6wv4WHo&feature=player_embedded#!) .

Abbiamo sempre sostenuto che per la Federazione Ciclistica Italiana non fossero necessari alberghi extra lusso, ma non facevamo riferimento alla trasferta mondiale. La scelta di questo albergo, che sia aggiunge alla scelta di fare viaggiare in classe economy le nazionali azzurre, è in netto contrasto con altri comportamenti della Federazione.

Su tutti, la presenza di tante persone non indispensabili, e forse nemmeno utili, nella trasferta australiana. Non si capisce, infatti, la presenza di tutti e tre i vice presidenti, compreso quel Giovanni Duci, che ha la delega solo per l’attività paralimpica. Come abbiamo già detto in altre occasioni, era presente in Australia anche il Segretario Generale, Maria Cristina Gabriotti, che sicuramente sarebbe stata più utile in ufficio a Roma, dal momento che l’attività Federale non si è fermata per i 20 giorni della trasferta Mondiale. Nonostante non avesse compiti particolarmente operativi, l’organizzazione della trasferta ci risulta fosse affidata ad altri, il Segretario Generale non ha voluto mancare alla trasferta oltreocenano. Eccessive, sempre a nostro avviso, anche le due persone dell’Ufficio Stampa, sicuramente ne sarebbe bastata solamente una, in modo analogo a quello che fanno molte importanti squadre, come ad esempio la Quick Step, che, anche nei grandi Giri, hanno al seguito un solo Addetto Stampa.

Non vogliamo dimenticarci di Barabra Pedrotti, inviata ufficiale della Federazione, capace di produrre filmatini visti, anche oggi a distanza di più di una settimana, da pochissime persone. Circolano voci su quanto avrebbe preso la speaker trentina per questi servizi, ma nessuno ci ha ancora detto quando sono fruttati questi filmati alla Federazione Ciclistica Italiana.

Ecco quindi che la politica del risparmio, messa in atto nei confronti degli atleti, non è stata seguita anche dallo staff che, al contrario, ha inciso sulla trasferta australiana.

Paolo Bettini, oltre che grande persona ed ex grande corridore, ha dimostrato di avere molto a cuore il suo lavoro, esponendosi in prima persona per cercare di dare sempre il meglio ai suoi corridori. Purtroppo però, anche il mitico “grillo” deve scontrarsi con quegli equilibri federali che da troppo tempo frenano il ciclismo.

Speriamo che, gradualmente, Bettini sappia ottenere quella autonomia che merita, mettendo sempre al primo posto i corridori e non i turisti federali.

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