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Il momento economico che sta vivendo la nostra Federazione è drammatico, ma nessuno poteva certamente aspettarsi che il biglietto aereo per i corridori fosse pagato da uno sponsor coinvolto, per l’occasione, direttamente da Paolo Bettini.

La Federazione, per i corridori, aveva infatti optato per il viaggio in classe economica, ma il Commissario Tecnico ha giustamente richiesto la classe business, dopo la risposta negativa della Federazione ci ha pensato direttamente lui, grazie ad un suo sponsor personale.

Paolo Bettini rimedia alla gaffe federale. Solo grazie a lui corridori in “business class”

Il momento economico che sta vivendo la nostra Federazione è drammatico, ma nessuno poteva certamente aspettarsi che il biglietto aereo per i corridori fosse pagato da uno sponsor coinvolto, per l’occasione, direttamente da Paolo Bettini.

La Federazione, per i corridori, aveva infatti optato per il viaggio in classe economica, ma il Commissario Tecnico ha giustamente richiesto la classe business, dopo la risposta negativa della Federazione ci ha pensato direttamente lui, grazie ad un suo sponsor personale.

Lo spirito risparmiatore della Federazione, dimostrato in questo caso, va sicuramente apprezzato, ma forse non è questo il verso da cui partire. Si sarebbe potuto, ad esempio, non portare in Australia i tre Vice Presidenti Milani, Duci e Sommariva, così come la Segretaria Generale, Maria Cristina Gabriotti, così come, ad esempio, Barbara Pedrotti, oppure ancora il collaboratore Andrea Collinelli. Questo sarebbe stato un buon risparmio, soprattutto rilevata l’inutilità di questi soggetti nella trasferta australiana, che avrebbe consentito ai corridori di fare un viaggio lungo circa 24 ore in condizioni di comodità.

Solo grazie quindi a Paolino Bettini, i corridori hanno potuto viaggiare in classe business.

Di Rocco e i suoi uomini continuano a parlare di un ciclismo in crescita, di un ciclismo che fa ascolti televisivi, di un ciclismo appetibile agli sponsor. I casi sono due: o mentono spudoratamente, o sono degli incapaci non in grado di coinvolgere nuovi sponsor.

Il compito fondamentale di un presidente di Federazione è quello di reperire le sponsorizzazioni, utili per una buona attività federale, Di Rocco non solo non è riuscito a coinvolgere nuovi soggetti, ma ha perso la sponsorizzazione dei Monopoli di Stato.

La TMC Trasformer, azienda il cui marchio appare sulle maglie da gara degli azzurri, è stata, infatti, portata direttamente da Paolo Bettini.

Il passivo si fa sempre più pesante, ma nonostante ciò, dalle parole di Di Rocco tutto va sempre bene. Forse, se Di Rocco fosse più manager e meno politico vecchio stampo le cose andrebbero meglio.

Chissà se avranno ancora il coraggio di dirci che la colpa del passivo è di GianCarlo Ceruti ?

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