Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

E’ palpabile il disagio che molti tesserati ed affiliati provano per una politica federale poco trasparente ed in ritardo sui temi più scottanti.

  • Lo stato del settore professionistico;
  • la riduzione del numero delle gare;
  • la questione sicurezza;
  • il funzionamento della Commissione Direttori corsa;
  • l’operatività delle strutture tecniche federali;
  • l’informazione sui lavori del Consiglio federale e delle varie Commissioni;
  • il rapporto tra segreteria generale ed affiliati;
  • i criteri e le competenze per l’aggiornamento delle normative;
  • l’assenza di consultazione delle varie categorie.

Nasce il CO.DI.CO., Comitato Direttori di Corsa e Organizzazione

E’ palpabile il disagio che molti tesserati ed affiliati provano per una politica federale poco trasparente ed in ritardo sui temi più scottanti.

  • Lo stato del settore professionistico;
  • la riduzione del numero delle gare;
  • la questione sicurezza;
  • il funzionamento della Commissione Direttori corsa;
  • l’operatività delle strutture tecniche federali;
  • l’informazione sui lavori del Consiglio federale e delle varie Commissioni;
  • il rapporto tra segreteria generale ed affiliati;
  • i criteri e le competenze per l’aggiornamento delle normative;
  • l’assenza di consultazione delle varie categorie.

Sono questi alcuni degli esempi possibili per testimoniare lo stato di disagio avvertito da molti  tesserati ed affiliati alla FCI, a prescindere dalla collocazione che questi hanno avuto in occasione  dell’ultima  assemblea elettiva.

C’è quindi bisogno di una inversione di tendenza, non di contestazione, ma di costruzione, non contro  ma per qualcosa, capace di ravvivare un tessuto federale che, adesso, in questo frangente, ha bisogno di liberare il maggior numero possibile di contributi per affrontare e dare soluzione ai problemi.

Uno scatto di responsabilità collettiva, alimentata dal pluralismo e dalla diversità delle opinioni, sostenute da uomini e donne che dimostrino di fare ciclismo sul serio, con risultati concreti, con passione autentica, e non attraverso incarichi magari assegnati più per la disponibilità che per la competenza.

Da oggi nasce il Comitato dei Direttori di corsa e dei Direttori di organizzazione, costituito da un gruppo di appartenenti alla categoria, aperto alle adesioni di quanti (direttori e non) vorranno farne parte in seguito. Lo scopo è di dare visibilità a questo stato di insofferenza diffusa e favorire, attraverso le proprie iniziative, l’emergere di soluzioni e di dirigenti che possano aiutare per davvero il futuro del ciclismo, senza pregiudiziali per nessuno e senza l’antico vizio di credere che basti schierarsi da una parte per essere migliori di quelli schierati dall’altra.

Certo, i direttori di corsa sono soltanto una componente, ma stanno dentro alla grande famiglia degli organizzatori, che, insieme a chi gestisce atleti, compone una delle due sole facce del ciclismo. Inoltre, partire dalle proprie competenze e dalla propria rappresentatività per parlare di governo complessivo della FCI, è un criterio di concretezza e di prudenza, che, non guasterebbe, fosse adottato anche da molti altri, specialmente quei dirigenti sportivi nazionali divenuti tali indipendentemente dai risultati del loro vissuto personale.

Il debutto ufficiale del CO.DI.CO, avverrà domenica 31 ottobre, a Modena, con l’organizzazione di un convegno nazionale sul tema “La politica federale vista dai direttori di corsa…e non solo”,  al quale sono invitati, oltre gli stessi direttori, tutti quei dirigenti e addetti ai lavori (moto staffette, giudici, gruppi di servizio, ecc.) interessati al futuro del ciclismo e al suo rilancio.

Il portavoce del CO.DI.CO

Silvano Antonelli

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow