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Con grande soddisfazione ed entusiasmo apprendo che il mondiale 2013 premierà la Toscana ciclistica con la partenza da Lucca ed il circuito di Firenze da ripetere 11 volte. Ho saputo questa notizia in anticipo da mio figlio che si trova in Australia per seguire il nostro capitano Metlushenko nella gara iridata di domenica 03 ottobre. Per la toscana è una grande vittoria che premia la tradizione ciclistica di questa terra. Come non ricordare che la Toscana è la “patria” di campioni come Gino Bartali, Gastone Nencini, e di Franco Ballerini, recentemente scomparso. Da noi il ciclismo è tra i più forti del mondo in tutte le categorie ed allo stesso tempo anche la più discussa per il doping, il male del secolo.

Fanini:”Il mondiale “Toscano” è il riconoscimento più grande per la nostra tradizione”

Con grande soddisfazione ed entusiasmo apprendo che il mondiale 2013 premierà la Toscana ciclistica con la partenza da Lucca ed il circuito di Firenze da ripetere 11 volte. Ho saputo questa notizia in anticipo da mio figlio che si trova in Australia per seguire il nostro capitano Metlushenko nella gara iridata di domenica 03 ottobre. Per la toscana è una grande vittoria che premia la tradizione ciclistica di questa terra. Come non ricordare che la Toscana è la “patria” di campioni come Gino Bartali, Gastone Nencini, e di Franco Ballerini, recentemente scomparso. Da noi il ciclismo è tra i più forti del mondo in tutte le categorie ed allo stesso tempo anche la più discussa per il doping, il male del secolo.

Il primo da ringraziare per aver reso concreto questo progetto perché da anni, nonostante avesse incassato una sconfitta iniziale, ci ha sempre creduto è il mio vicino di casa, Benedetto Piccinini. Ricordo con piacere che circa 10 anni fa venne da me più volte a parlarmi di questa idea ed a chiedermi consigli. Mi chiese perfino di entrare nel progetto ma io rifiutai temendo che le mie personali battaglie antidoping avrebbero isolato anche lui, vanificandogli quanto aveva in mente di fare.

E così Piccinini spalleggiato dall’assessore allo sport della provincia di Lucca, Valentina Cesaretti e dal suo omologo del comune di Lucca, Lido Moschini, ha ideato per primo questo progetto e ci ha lavorato per anni affinché ciò accadesse. Un plauso va anche al presidente della Provincia Stefano Baccelli ed al Sindaco di Lucca, Mauro Favilla, per aver supportato Piccinini nella realizzazione del progetto.

Mi fa inoltre piacere che il nuovo presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sia a capo di questo grande programma e che prima, in veste di Assessore allo Sport, si era distinto per aver realizzato importanti spot contro il doping (per i quali fu molto criticato) con l’obbiettivo di sensibilizzare la cultura nei giovani che si avvicinano allo sport e quindi mi auguro che con questo importante premio che ci farà conoscere ancora di più nel mondo e che porterà vantaggi a tutto il movimento ma anche al turismo, ecc.

Mi auguro quindi che il lavoro di queste persone serva a spingere ancora di più gli investimenti per combattere il doping, tanto più oggi, che, nonostante tutto, l’ambiente sembra non volerne uscire (è notizia di oggi la positività per doping di Contador e Moschera e Garcia da Pena mentre Riccò e Cannone indagati dai Nas)

Un grazie va anche ad Alfredo Martini, al Presidente Di Rocco e Riccardo Nencini che hanno sempre mantenuto la fiducia in Piccinini, pur essendo ricordato poco perché ripeto il merito è soprattutto suo. E’ lui che ha sempre tirato le fila con tutte le istituzioni interessate, come Lucca, Montecatini, Pistoia e Firenze.

Mi piace ricordare che il ciclismo in toscana almeno negli ultimi 25 anni ha parlato di corridori come Cipollini, Tafi, Bartoli, ecc che sono tutti nati in Toscana e cresciuti nel mio team oltre alle mie squadre che ininterrottamente dal 1984 proprio con Gino Bartali, direttore tecnico ed il ds Piero Pieroni, ho iniziato il mio lavoro nel grande ciclismo professionistico, tesserando centinaia di atleti provenienti da tutto il mondo ed ottenendo numerose vittorie a tutti i livelli.

Oltre ad avere grandi campioni, la Toscana si è distinta grazie al mio team, per essere la prima regione che ha fatto entrare i Nas nel ciclismo, con inchieste e squalifiche che hanno rivoluzionato tutto il movimento e migliorando il sistema per uno sport più pulito.

Adesso a me ad al mio team non rimane che lavorare sodo per presentarci all’appuntamento del 2013 con giovani talenti che possano puntare al successo. Ciò significherà che il ciclismo sarà cambiato perché se un mio corridore potrà ritornare a lottare per un mondiale vorrà dire che il doping in quel momento sarà sconfitto.

Faccio quindi il mio più sincero in bocca al lupo al comitato organizzatore affinchè il mondiale rappresenti un successo storico a tutti i livelli ma soprattutto in uno scenario nuovo dove il doping sarà solo un brutto ricordo.

Ivano Fanini

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