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La notizia era nell’aria, ma due giorni fa si è avuta la conferma: Marco Giannotti, presidente della Commissione Regionale Commissari di Gara dell’Emilia Romagna, è stato sollevato dall’incarico. Le frizioni tra il commissario di Casoni di Luzzara e il presidente del Comitato Davide Balboni, erano iniziate quando Giannotti non aveva ceduto alle numerose pressioni che gli erano state fatte per cambiare una designazione, non gradita, tra gli altri, al Consigliere Federale Daniela Isetti che non aveva esitato a definire come “una cosa stupida” la designazione di Giannotti.

Le frizioni sono poi aumentate quando Giannotti ha deciso di rendere pubbliche queste pressioni, documentate con tanto di prove. Proprio per questo motivo, Patrizia Pietra si era dimessa, in presenza di numerosi testimoni, salvo dopo due mesi accusare Giannotti di averla esclusa da ogni attività della Commissione.

Clamoroso, ma non troppo: revocato l’incarico a Marco Giannotti

La notizia era nell’aria, ma due giorni fa si è avuta la conferma: Marco Giannotti, presidente della Commissione Regionale Commissari di Gara dell’Emilia Romagna, è stato sollevato dall’incarico. Le frizioni tra il commissario di Casoni di Luzzara e il presidente del Comitato Davide Balboni, erano iniziate quando Giannotti non aveva ceduto alle numerose pressioni che gli erano state fatte per cambiare una designazione, non gradita, tra gli altri, al Consigliere Federale Daniela Isetti che non aveva esitato a definire come “una cosa stupida” la designazione di Giannotti.

Le frizioni sono poi aumentate quando Giannotti ha deciso di rendere pubbliche queste pressioni, documentate con tanto di prove. Proprio per questo motivo, Patrizia Pietra si era dimessa, in presenza di numerosi testimoni, salvo dopo due mesi accusare Giannotti di averla esclusa da ogni attività della Commissione.

Giannotti aveva poi polemizzato nei confronti della Commissione Disciplinare dell’Emilia Romagna, colpevole, a dir suo, di avere preso una decisione di annullamento di squalifica, senza precedenti e senza riferimenti normativi. Sicuramente, qualcosa di strano c’è stato, se infatti si tiene buono il principio stabilito, in questo specifico caso, dalla Disciplinare, tutte le decisioni prese in Italia fino ad oggi devono essere annullate, perché nessuna di queste corrisponde ai criteri indicati nella sentenza.

Marco Giannotti aveva posto, per iscritto, una domanda al Presidente Balboni: visto che in questa storia l’unica cosa certa è che qualcuno ha sbagliato, chi è che ha sbagliato? In base a quale articolo? Di quale regolamento?” Non sappiamo se questa domanda abbia ottenuto una risposta.

Il presidente Balboni sembra che non abbia gradito un presidente dei commissari così scarsamente malleabile, uno che non cambia le designazioni per compiacere quello o quell’altro, o che non accetta una decisione “di comodo” della Disciplinare e sicuramente non gradisce un presidente che rende pubbliche queste cose denunciando il modus operandi di un sistema basato su amicizie, di favori fatti e favori resi.

Secondo quanto riferisce Giannotti sarebbe numerosa la documentazione in suo possesso che farebbe comprendere ancora meglio questo sistema, in cui, evidentemente, Davide Balboni accetta di buon grado.

E’ così che il Presidente del Comitato, nonostante il Regolamento non lo preveda, ha assunto “ad interim” la Presidenza della CRCG. Il messaggio sembra chiaro: il Comitato non vuole “problemi”.

Per ora è top secret il nome del successore di Marco Giannotti, depennato a tempo di record dal sito del CRER, anche se gli indizi sembrano portarci verso la promozione di Patrizia Pietra da segretaria dimissionaria a Presidente. Il suo ritorno sulla scena ciclistica aveva destato qualche dubbio dal momento che solo dopo due mesi si accorgeva di essere stata accantonata dalla Commissione, dopo che lei stessa aveva rassegnato le dimissioni. Questo comportamento che all’epoca poteva sembrare stupido ed insesnato, oggi appare sempre più chiaro e il suo ritorno sembra ispirato da rassicurazioni sul futuro della Commissione e sull’allontanamento di Marco Giannotti, ecco perché accettare di passare per la “smemorata”, che non si ricorda di aver dato le dimissioni, pur di tornare da vincitrice.

Sicuramente, sarà una Presidente molto più gradita al Comitato, non aveva infatti mancato di evidenziare la sua contrarietà per la decisione di Marco Giannotti di non cambiare la designazione ed in più occasioni ha manifestato la vicinanza a Daniela Isetti colei che sembra sempre di più essere la grande burattinaia di questo Comitato ormai allo sbando.

Speriamo che Davide Balboni sappia intervenire anche sull’attività del Comitato, dal momento che in soli quattro anni ha perso la bellezza di 40 gare e, se gli resta tempo,  possa dare una ripassata al regolamento che, come tanti dirigenti federali, dimostra sempre di non conoscere.

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