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“Va bene che in Spagna è tutto un altro mondo sul doping, ma è finita la Vuelta e tutti sono puliti” – la realtà per Ivano Fanini, dell’Amore & Vita Conad però è un'altra: “Tutti sanno sulle ammiraglie e nel gruppo compreso tutti gli addetti ai lavori che assumere l’ormai vecchio PFC (un derivato del petrolio), trovato dai Nas e Guardia di Finanza nell’abitazione di Bernucci e incolpato anche Petacchi di farne uso, significa avere le prestazioni di chi ha un ematocrito ed emoglobina altissimi, ma in realtà senza alterare i normali valori. Ciò comporta la correttezza del passaporto biologico, facendo passare per pulito chi è dopato.

Fanini:“Anche il petrolio nell’organismo dei corridori”

“Va bene che in Spagna è tutto un altro mondo sul doping, ma è finita la Vuelta e tutti sono puliti” – la realtà per Ivano Fanini, dell’Amore & Vita Conad però è un’altra: “Tutti sanno sulle ammiraglie e nel gruppo compreso tutti gli addetti ai lavori che assumere l’ormai vecchio PFC (un derivato del petrolio), trovato dai Nas e Guardia di Finanza nell’abitazione di Bernucci e incolpato anche Petacchi di farne uso, significa avere le prestazioni di chi ha un ematocrito ed emoglobina altissimi, ma in realtà senza alterare i normali valori. Ciò comporta la correttezza del passaporto biologico, facendo passare per pulito chi è dopato.

Questo succede anche a tutti i controlli giornalieri dopo gli arrivi delle gare e quelli a sorpresa. L’assunzione del PFC crea il rischio di subire uno shock anafilattico e quindi ogni corridore è costretto a portare con se una dose di cortisone da iniettarsi in caso di bisogno per evitare conseguenze letali. Oggi gli alberghi delle gare sono ospedali transitori e nessuno vede e sa niente. Al massimo se viene beccato un corridore la colpa è sempre e soltanto sua e viene licenziato. Per non parlare dell’Aicar, prodotto ormai obsoleto, sostanza in grado di aumentare le fibre muscolari bianche, con il conseguente aumento della forza e della resistenza. C’è poi tutto un giro di prodotti di importazione come l’Epo cinese e dei derivati del testosterone di cui non si riesce a trovare traccia nei controlli perché prodotte da aziende cinesi biotecnologiche.

La farsa continua ma c’è di peggio: la nuova frontiera del doping saranno i peptidi del gh o meglio chiamati come GHRP, sostanze in grado di bloccare la somatostatina e far rilasciare dall’organismo l’ormone della crescita in modo naturale.

Il presidente dell’ALFD (agenzia Francese per la Lotta al Doping) Pierre Bordry, sta controllando il sangue di Armstrong al tour de France del 1999 per avere conferma che avesse usato l’Epo.

Sull’esempio della ALFD, invito l’UCI e la WADA a congelare i campioni di sangue/urine del podio dei tre grandi giri di quest’anno e del prossimo mondiale per poi utilizzarli tra un anno o due quando la ricerca sui nuovi prodotti che oggi non si trovano, potrà scovare chi ha barato. Purtroppo oggi se si vuole fare davvero pulizia si è costretti a fare i controlli “in differita” perché il doping è sempre più avanti rispetto ai controlli. Il contrario di ciò che è avvenuto al Giro d’Italia del 2008 dove se n’è parlato tanto, ma per ora sembra che sia tutto fermo, mentre dovevano essere fatti i controlli della Cera ai campioni di sangue congelati che avrebbe fatto scoprire, anche se con anni di ritardo, gli atleti che hanno barato.

Siamo sempre in tempo per salvare il futuro del ciclismo. Spero che qualcuno apra gli occhi altrimenti tutti i progressi fatti negli ultimi anni e che sono serviti a fermare tanti campioni, sarebbero stati inutili perché, finchè non verrà introdotta la radiazione, ce li ritroviamo di nuovo in corsa e magari bleffando qualcuno vincerà pure il mondiale.

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