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Domenica è il giorno della Cicloturistica Avis

Varese, la città giardino, si appresta ad essere invasa pacificamente dai cicloturisti che domenica 12 settembre prenderanno parte alla terza dizione della Pedalata AVIS. Le preiscrizioni hanno superato la quota di 500 pedalatori, ma anche prima del via si potrà aderire all’iniziativa proposta dall’AVIS provinciale di Varese in collaborazione con la Società Ciclistica Alfredo Binda e Sestero Onlus. Oltre ai tanti appassionati delle bicicletta a pedalare ci saranno il professionista varesino Dario Andriotto e gli ex professionisti Claudio Chiappucci e Daniele Nardello. La manifestazione che vedrà impegnati per la sua realizzazione 110 volontari, con come apripista d’eccezione le autovetture d’epoca dell’associazione Auto Storiche di Varese, va oltre il semplice evento sportivo. L’impegno, infatti, al quale AVIS Provinciale Varese tenta continuamente di rispondere nella propria quotidiana attività è quello di trasmettere e comunicare la solidarietà, l’attenzione verso gli altri e la volontà di penetrazione nel territorio. La relazione verso gli altri costituisce il valore aggiunto dell’azione volontaria, la capacità di intervenire in cui fondamentale è l’apporto umano, il contatto, la presenza, la possibilità di superare culture diverse. L’essere presente alla terza edizione di questa Pedalata avisina ha dunque molteplici finì e fanno della mattinata varesina un punto di riferimento settembrino per ciclisti e non. Il programma della giornata comincerà con il ritrovo in via Sacco a Varese, presso i Giardini Estensi, dalle ore 7.30 e ci si potrà iscrivere fino alle ore 9.00 quando verrà dato il via ufficiale Il percorso di 67 chilometri è accessibile a tutti i cicloturisti e porterà a pedalare i partecipanti attraverso Varese, Gavirate, Cittiglio, Cuveglio, Mesenzana e Luino per poi fare ritorno nella città giardino pedalando passando dalla Valcuvia e Brinzio prima di giungere a Varese. L’arrivo è previsto in via Sacco a Varese per le ore 11.30 e un rinfresco accoglierà tutti i partecipanti; sarà possibile inoltre fermarsi al pranzo organizzato da Avis presso i Giardini Estensi a Varese. Tutti gli iscritti riceveranno la maglia da ciclista appositamente realizzata per l’evento.
Cos’è l’AVIS
AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne hanno necessità, attraverso la promozione al dono, la chiamata dei donatori e l’effettuazione della prima visita di idoneità; ma AVIS è anche promozione dell’informazione e dell’educazione alla solidarietà, cooperazione al programma per l’autosufficienza ematica e tutela della salute dei donatori contribuendo così all’educazione sanitaria e favorendo la medicina preventiva e infine cooperazione con le altre realtà di volontariato per una maggior diffusione dei valori dell’altruismo.
Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana.
Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente e anonimamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo donare, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione, proselitismo ed organizzazione.
L’AVIS Provinciale Varese conta 23616 associati, volontari e periodici, che garantiscono 44847 unità di emocomponenti annui.
Più che mai l’intenzione di AVIS è di promuovere l’immagine del dono del sangue come di un momento felice in cui salute e coscienza civica coincidono come nella definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “la salute è una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico dell’individuo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale”.
In un mondo troppo spesso individualista, nel quale prevalgono azioni dettate dall’egoismo, la donazione di sangue fa riscoprire quella dimensione di gratuità che porta ogni essere umano ad un autentico arricchimento attraverso la logica del “dare e ricevere in modo disinteressato”.
L’impegno al quale AVIS Provinciale Varese tenta continuamente di rispondere nella propria quotidiana attività è quello di trasmettere e comunicare la solidarietà, l’attenzione verso gli altri e la volontà di penetrazione nel territorio. La relazione verso gli altri costituisce il valore aggiunto dell’azione volontaria, la capacità di intervenire in cui fondamentale è l’apporto umano, il contatto, la presenza, la possibilità di superare culture diverse.

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