Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Matteo Romano sentito dalla Procura della Federciclismo

In data odierna Matteo Romano, responsabile di questo sito, è stato sentito telefonicamente dall’Avvocato Santilli, procuratore Federazione Ciclistica, come persona informata sui fatti, per l’accertamento di eventuali illeciti sportivi. I fatti riguardano, ovviamente, il campionato italiano vinto da Giovanni Visconti e il presunto utilizzo della ormai famosissima bicicletta a motore. Il colloquio, estremamente cordiale e improntato sulla reciproca collaborazione, è durato 18 minuti. Al fine di sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni, da parte di chi ha interesse, ormai risaputo, per provare a screditare ciclismo-online, ripercorriamo punto per punto questa videnda.

1) Il giorno 13 luglio veniamo informati che la Federazione Ciclistica Italiana starebbe effettuando delle verifiche per appurare se Giovanni Visconti, il vincitore del Campionato Nazionale abbia o meno utilizzato, in quella circostanza, una bicicletta motorizzata.

2) Lo stesso giorno, dalla squadra di Visconti ci confermano che i sospetti potrebbero nascere da un cambio di bicicletta avvenuto subito dopo il traguardo. Dalla squadra fanno però sapere che questo cambio sia stato fatto solo per ragioni di sponsor.

3) Lo stesso giorno decidiamo di redigere un articolo su questa vicenda, omettendo però i nomi delle persone coinvolte. L’articolo verteva sul fatto che a posteriori fosse impossibile appurare la verità e quindi che ogni verifica sarebbe stata solo un’operazione superflua e screditante l’immagine del corridore che, fino a prova contraria, ha vinto onestamente.

4) Dopo il nostro articolo, Ivano Fanini, in una dichiarazione all’Ansa, rivela l’atleta in questione è Giovani Visconti.

5) In un successivo comunicato la ISD – Neri, squadra di Visconti, spiega in termini tecnici perché non può essere possibile l’inserimento del motorino nella loro bicicletta.

6) Sabato 17 luglio, il PM Raffaele Guariniello ha deciso di vederci chiaro su questa vicenda.

7) Il 21 luglio, mediante telegramma, veniamo convocati presso la Procura della FCI come persone informate sui fatti per “approfondimenti riguardanti l’individuazione di presunti illeciti sportivi”.

8) Sabato 24 luglio, nel corso di un’intervista a Radio Rai, il Presidente Renato Di Rocco dichiara:”…abbiamo ricevuto alcune segnalazioni direttamente dall’interno del gruppo e come Federazione abbiamo fatto le opportune verifiche…”.

Ora, ciclismo-online ha scritto il vero quando ha raccontato delle verifiche da parte della Federazione in merito alla bicicletta del campione italiano.(circostanza ammessa dallo stesso Di Rocco)

Non è stato ciclismo-online, come qualcuno vuole fare credere, ad accusare Visconti che, al contrario, è sempre stato difeso (e sempre lo sarà) da ciclismo-online.it. Visconti è stato protetto dall’anonimato proprio per evitargli ogni tipo di problema, dal momento che quello di cui è stato accusato (dall’interno del gruppo, come dichiarato da Di Rocco a Radio Rai) è impossibile verificarlo a posteriori.

E’ vero e comprovato che Visconti abbia cambiato la bicicletta dopo il traguardo, dalle pochissime fotografie disponibili, scattate dopo l’arrivo, si può notare infatti che la bicicletta con cui Visconti vinse ha forcelle gialle, mentre quella al suo fianco dopo l’arrivo è completamente nera. A questo fatto, non vietato dai regolamenti, la squadra ha dato una sua risposta.

Anziché indagare su Giovanni Visconti, la cui eventuale colpevolezza, ripetiamo, non potrà mai essere appurata a posteriori, si dovrebbe cercare di mettere in atto un meccanismo atto a verificare immediatamente eventuali violazioni. Non sarebbe difficile pensare ad una zona transennata dopo l’arrivo, inaccessibile a tutti tranne ai giudici, nella quale i corridori dovrebbero immediatamente lasciare la bicicletta a disposizione dei commissari di gara per le opportune verifiche.

Al di là di questa proposta, gli stessi commissari di gara non si sono mai attrezzati, infatti, nel caso Visconti nessuno di loro si è accorto del cambio di bicicletta, e in nessuna corsa viene predisposto un apposito controllo dopo l’arrivo.

Speriamo che per il futuro Commissari, UCI e Federazione possano attrezzarsi affinchè eventuali sospetti possano essere stroncati sul nascere, invece di creare confusione e inutili perdite di tempo.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow