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La Tre Valli incorona Oldani e la SC Alfredo Binda

Talvolta abbiamo criticato gli organizzatori italiani per la loro scarsa professionalità, ma oggi ci sembra giusto fare i complimenti a chi ha ben operato nell’organizzazione di una gara professionistica di primo livello. Stiamo parlando della Società Ciclistica Alfredo Binda. La società varesina, presieduta da Renzo Oldani, dopo aver organizzato, nel mese di Febbraio, il Giro dell’Insubria e in giugno la Piccola Tre Valli, gara per Juniores, martedì scorso ha messo in scena la più importante: la Tre Valli Varesine. L’appuntamento principe per le organizzazioni targate “SC Alfredo Binda”, è andato per il meglio e i presupposti in quel senso c’erano fin dalla vigilia, dal momento cioè in cui la Rai ha ufficializzato la diretta su Rai Tre per quasi due ore.

Un trattamento del genere è riservato solo alle gare Pro-Tour e rappresenta un importante riconoscimento per questa gara che da tantissimi anni ricopre un ruolo di primo piano nel ciclismo italiano e mondiale. Il percorso era innovativo, ma ciononostante non ha tradito le attese. La partenza da Campione con un tratto in linea tra le bellezze della provincia varesina, passando costeggiando prima il lago di Lugano e poi, una volta rientrati in Italia, lo stupendo lago Maggiore. Dal punto di vista tecnico il percorso è piaciuto sia agli spettatori sia al pubblico che, all’arrivo a Varese, ha avuto modo di gremire le strade e applaudire al passaggio dei corridori. Il cast dei partenti è stato di ottimo livello: Basso, Nibali, Cunego, Cavendish, Scarponi, Bertagnolli, Visconti, Hesjedal, Ginanni, Garzelli e tanti altri hanno onorato con la loro presenza la novantesima edizione di questa classicissima del ciclismo italiano.  Non vogliamo enfatizzare questo punto perché siamo parti in causa, ma, nonostante la diretta televisiva, Oldani & soci non hanno voluto trascurare l’aspetto web incaricando un sito come il nostro di curare questo aspetto. L’altissima quantità di visite alla pagina della diretta ha dimostrato che anche questa scelta si è rivelata azzeccata. Strutture di primo livello by Gandini, divisa sociale per tutti, e tanti settori con a capo di ognuno un responsabile, questi alcuni degli ingredienti di questa organizzazione. L’efficiente Ufficio Stampa, curato da Sergio Gianoli, ha messo tutti gli accreditati in condizione di lavorare al meglio, sfruttando anche i mezzi tecnologici di una velocissima ADSL e di una sala stampa multimediale ospitata presso la sala consiliare della Provincia di Varese. L’efficiente organizzazione è stata poi farcita dall’apporto di alcuni commissari di gara tra i quali Alberto Maffi e l’apprezzato internazionale Mirco Monti. Il cerimoniale, perfetto e arricchito dalla presenza di bellissime Miss, è stato curato nei minimi dettagli da Anna Pezzi. Degna di nota anche la scelta dello speaker, Alessandro Brambilla, che, insieme a pochi altri, non rientra nella categoria dei “dopolavoristi”, ma in quella assai meno numerosa dei professionisti. Più che ottimo anche il servizio catering offerto a tutti gli accreditati, con un menù raffinato e gentile, poco incline però alla rozzezza tipica dell’ambiente ciclistico.  Renzo Oldani è un valido condottiero perché ha saputo scegliere i propri collaboratori, responsabilizzandoli e guidandoli da lontano e mai in modo invasivo, insomma come un vero capo deve saper fare. Speriamo che questo gruppo non vada a perdersi per la strada, perché sembra che nel ciclismo le cose belle siano destinate a terminare in fretta. Auguriamo quindi a Oldani che la sua Binda continui su questa strada senza intoppi, perché, se sarà così, i loro successi saranno sempre più numerosi.

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