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Poco pubblico: gli organizzatori sono eroi o masochisti ?

Perchè e per chi organizzare una corsa di ciclismo ? E’ questa la domanda che ci siamo sempre fatti davanti alle enormi fatiche di chi decide di mettere in piedi una gara ciclistica, sia essa regionale, internazionale o professionistica.  Indipendentemente dalla categoria della gara, il denominatore comune è l’impegno che viene richiesto: si va dai 8 ai 4 mesi di lavoro, per un giorno di gara, per le corse a tappe il lavoro è ancora superiore. I comuni tagliano i contributi e trovare gli sponsor è sempre più difficile, questo ciò che dichiarano con cadenza periodica gli organizzatori di tutt’Italia, ma allora, ci chiediamo, per chi questi signori organizzano le gare dedicando impegno e fatica ? I costi di una gara ciclistica sono elevatissimi soprattutto se confrontati con il pubblico che riesce a muovere questo sport. Una gara regionale Juniores costa infatti circa 6.000 € e, quando va bene, riesce a coinvolgere circa 100 spettatori, per una media di 60 € a spettatore. Decisamente troppo se confrontato con altre manifestazioni o altri sport dove i costi sono decisamente più bassi e il pubblico uguale o addirittura superiore.


Pubblico al GP di Camaiore 2010

Pubblico al GP di Camaiore 2004

Comprendiamo quindi ancora meno il motivo per cui una o più persone debbano impegnare tempo, cercare denaro per un qualcosa che viene mal digerito dalla cittadinanza (vedi Campionati Italiani giovanili il Liguria), che non interessa particolarmente le amministrazioni comunali (sempre tirchie nell’eleargire contributi), che non suscita particolare interesse negli sponsor e che non riesce neppure a catalizzare una importante presenza di pubblico.

Restando al mondo dello sport, pensiamo ai costi dell’organizzazione di un Torneo di calcio sotto l’egida della FIGC. La tassa gara è fissata in 110 €, più 35 € per ciascuna partita di costi arbitrali. Facendo quindi l’esempio di un torneo in un’unica giornata di gara, più o meno come una gara ciclistica, composto da due eliminatorie al mattino e le finali al pomeriggio, si andrà a spendere complessivamente 250 €. Per un torneo di calcio, i disagi sono limitati (non si è infatti in mezzo ad una strada) ed è possibile (come spesso avviene nei tornei) fare pagare un biglietto d’ingresso.

Nel ciclismo, per una gara di un giorno categoria Allievi, si spende, solo di costi federali 594 €, più del doppio che per un torneo di calcio. A questi costi, nel ciclismo, vanno aggiunti gli altri costi organizzativi.

Per provare a meglio comprendere cosa spinge un organizzatore di gara ciclistica a tutto questo, abbiamo voluto fare un confronto con Miss Ciclismo, manifestazione che da sei anni ci vede impegnati nel campo organizzativo. Innanzitutto, una selezione di Miss Ciclismo costa dieci volte meno rispetto ai costi di organizzazione di una gara ciclistica e riesce facilmente a catalizzare pubblico, superiore al pubblico medio del ciclismo. Se un domani, le amministrazioni locali decidessero di non essere più interessate ad ospitare Miss Ciclismo con l’entusiasmo fino a qui dimostrato o se il pubblico dovesse calare, non avremmo problemi ad interrompere questa bella iniziativa.

Gli organizzatori delle gare ciclistiche saranno quindi degli eroi o solamente dei masochisti ?

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