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Per intervistare Armstrong, bisogna chiedere a Bruyneel o a Catasca?

Il momento è catastico, direbbe Flavio Oreglio. Grazie a Massimiliano Catasca, addetto stampa del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna, abbiamo scoperto che anche la lingua italiana può essere soggetta a opinioni. Dopo avere mostrato i due grossolani errori che Catasca ha commesso nella redazione del Comunicato Stampa, inviato, con tanto di firma, a molte redazioni, ci saremmo aspettati da parte del romagnolo un’ammissione dell’errore, magari motivata da scuse più o meno credibili. Invece, la sua reazione è stata tutt’altra e ha addirittura minacciato querele.
Probabilmente, vuole che sia un organo esterno a sancire che “mettere a disposizione” non si scrive “mettere ha disposizione”. Forse però Catasca si è offeso per essere stato paragonato a Pascoli o Ariosto. O forse ancora, Catasca non è così democratico, come vuol far credere, ed è conscio di avere commesso un errore, ma non vuole che lo si evidenzi, con un atteggiamento degno del peggior dittatore. Può darsi che Catasca  pretenda una sorta d’immunità di cui nessuno in Italia dispone, né politici, né giornalisti, né personaggi del mondo dello spettacolo, neppure Gigi Sgarbozza. Attendiamo con ansia che un soggetto esterno ci dica se “mettere a disposizione” si scriva così oppure, come ha scritto Catasca “mettere ha disposizione”.

Navigando sul web, ci siamo imbattuti nel sito www.maxyclaude.it, nel quale Catasca promuove la Max.com, la sua agenzia che si occupa di gestione uffici stampa, creazione eventi e altri servizi. Ci ha stupito che nella testata, a fianco del suo logo, fosse presente l’immagine di Armstrong, di Contador, della Coppa del Giro d’Italia e un motociclista.

Consultando i clienti di quest’agenzia non compaiono  né Lance Armstrong, né Alberto Contador, né la Rcs Sport né motociclisti. Visitando, poi, la “Mission” possiamo leggere:” Max.Com collabora con i principali team italiani e stranieri a partire dalla Categoria Allievi fino alla Categoria Under23 ed Elite per quanto riguarda il settore dilettantistico, mentre in ambito professionistico collabora con i principali Team Continental e Professional oltre ai più importanti Team della lega Pro-Tour nel ciclismo.”

Affermare che si collabora con i migliori team italiani e stranieri dagli Allievi agli Under 23 e dalle Continental al Pro Tour equivale a collaborare con tutto il mondo delle due ruote.

Consultando un’altra sezione, possiamo scoprire invece che i clienti di quest’agenzia sono: FCI Comitato Regionale Emilia Romagna, SC Dalfiume, GS Ronco Elettronave, Team  MG K Vis Norda, e in più gli atleti Novak Jakub (di cui Catasca è anche procuratore), Jan Hirt e Frantisek Padour.

Che strano, nessuna delle squadre professionistiche italiane ed estere, continental, professional e Pro Tour, compare tra i clienti della Max.com.

Non vogliamo pensare che Catasca abbia millantato collaborazioni che non ha, vogliamo credere che non abbia scritto i nomi delle 18 squadre Pro Tour, delle 21 Professional o delle 122 Continental solo per ragioni di privacy e riservatezza.

Per toglierci ogni dubbio, abbiamo deciso di contattare Johann Bruyneel per chiedere se le richieste di interviste ad Armstrong vadano formulate alla Radioshack o alla Max.com di Catasca, dal momento che la fotografia del corridore texano figura in bella evidenza accanto al logo aziendale.

Anche se una mezza idea ce l’abbiamo già, non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, e per ogni altro commento attendiamo la risposta del manager dello statunitense, sicuramente ne vedremo delle belle, oltre che delle “balle”.

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