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Mario Cipollini è sicuramente il più grande velocista di sempre, ma questa sua dote non è l’unica. Ieri, infatti, il “Re Leone” è stato invitato come ospite al “Processo alla Tappa” e, anche in quella veste non è stato banale, anzi, è stato bravissimo.

Dopo neanche un minuto dall’inizio della trasmissione ha dato subito lo spunto della giornata, criticando la volata di Cavendish ed evidenziando, anche con toni coloriti, i suoi errori. Su questo tema, se la conduttrice fosse adatta a questo ruolo, si sarebbe potuta fare tutta la puntata in modo assolutamente piacevole per il pubblico, invece, come fece nel 2006 quando smorzò in diretta la bellissima polemica tra Simoni e Basso, con furbi escamotage ha azzerato ogni discussione.

Più o meno come ha fatto quando, in diretta, Cavendish ha avuto il mezzo battibecco con Ferrari.

 

Prendendo in considerazione solamente il team di appartenenza del vincitore odierno la prima cosa che viene in mente sono cime innevate, strade impervie e minuti scalatori dell'America Latina.

A leggere il nome invece non può non venire in mente la carambola di qualche giorno fà. Caduta alla quale era seguita un'autentica gogna mediatica per il velocista bresciano. Perchè proprio di un velocista si tratta. E così il team di Gianni Savio ha trovato il modo di mettere il secondo sigillo nell'edizione 2012 della corsa rosa. Vittoria questa forse arrivata in modo meno consono alle consuetudini del team ma che conferma per l'ennesima volta il feeling che esiste tra il Giro d' Italia e l'Androni Giocattoli. Alle spalle di Roberto Ferrari si sono piazzati Chicchi, Vaitkus, Cavendish e Belletti. Per rimanere alle prome posizioni.

 

Ieri, nel corso di “Anteprima Giro”, Alessandra De Stefano, dopo aver mostrato un servizio su Fabio Felline in cui parlava di sua nonna, ha commentato che in nessun altro sport, gli atleti avrebbero accettato di aprirsi così tanto parlando dei loro affetti.  Ha perfettamente ragione, ma solo perché negli altri sport poco importa di andare a chiedere cose di questo tipo, perché allo spettatore non interessano questi dettagli.

Corridori che parlano della nonna, che si fanno svegliare dalle telecamere, corridori che cantano canzoni insieme a Tony Santagata e tante altre cose che negli altri sport non avvengono. Bravo il ciclismo e cattivi tutti gli altri sport ?

Il nostro pensiero a riguardo è arcinoto e proviamo tristezza nel vedere che il ciclismo in tv continua ad essere trattato come una sorta di festa paesana e anziché enfatizzare l’evento, il ciclismo e i suoi attori (i corridori), si fa l’esatto contrario andando a “normalizzarli”, avvicinandoli, forse, al pubblico del ciclismo, ma di fatto andando contro ad ogni logica di valorizzazione del prodotto.

 

In ambito sportivo i Campioni con la C maiuscola sono quelli, qualsiasi sia il loro sport, che il giorno che fissano pubblicamrnte un obbiettivo pur avrndo i favoti del pronostico e di conseguenza gli occhi di tutti puntati addosso lo ottengono con una facilità quasi disarmante.

Oggi ad Assisi snche le pietre del selciato che conduceva all'arrivo sapevano delle intenzioni di Joaquin Rodriguez. Nonostsnte tutto lo spagnolo è scsttato nel punto che si era prefissato ed è andato a cogliere un doppio e programmato obbiettivo.

La vittoria di tappa in un arrivo suggestivo come quella odierna e la conquista della maglia rosa. La vittoria odierna del ciclista della katusha  ha messo in luce una condotta accorta dei pretendenti alla vittoria finale. I big pur concedendo poco al vincitore hanno preferito controllarsi l'un l'altro.

 

Nel grigiore del Giro d’Italia targato Rai, vogliamo lodare la striscia mattutina di “Si Gira” che ieri mattina ha messo in scena una puntata veramente gustosa e divertente. Innanzitutto, premettiamo che questa fascia consente, anzi per certi versi impone, un atteggiamento più leggero rispetto al pomeriggio dove a farla da padrona deve essere la cronaca della tappa con le discussioni ad essa collegate.

Lo diciamo in anticipo: Marino Bartoletti non ci piace. Non ci piace quando parla di calcio, non ci piace quando parla di ciclismo, non ci piace come ospite alla “Vita in Diretta”, non ci piaceva a Sanremo. Nonostante ciò, quest’anno non ci dispiace, anche se, bisogna sottolinearlo, l’avere al suo fianco un fuoriclasse del piccolo schermo come Paolo Belli agevola non di poco il suo compito.

 
Giro d'Italia
11^ TAPPA
MAGLIA ROSA
Joaquin RODRIGUEZ
(Spa, Team Katusha)
MAGLIA AZZURRA
Miguel RUBIANO
(Col, Androni - Venezuela)


MAGLIA ROSSA
Matthew GOSS
(Aus, Orica - Greenedge)

MAGLIA  BIANCA
Damiano CARUSO
(Ita, Liquigas - Cannondale)


MISS ... TAPPA


Simona Cotini di Narni

Le Migliori Corse
Gran Premio Insubria
San Vendemiano
Piccola Tre Valli
Gran Premio dell'Arno
Gran Premio Nobili Rubinetterie
Sei Giorni delle Rose
Gran Premio Carnaghese
Tre Valli Varesine
Giro della Valle d'Aosta
Giro della Romagna
Ranking Under 23

CLASSIFICA INDIVIDUALE
(aggiornata al 26 aprile 2012)

1 Danny VAN POPPEL (Rabobank C.) 129
2 Sean DE BIE (Ovjta - Eijssen) 122
3 Daniele DALL'OSTE (UC Trevigiani) 100

CLASSIFICA A SQUADRE
(aggiornata al 26 aprile 2012)

1 Rabobank Continental 252
2 Hopplà - WEGA
223
3 UC Trevigiani 220

Miglior primo anno: Danny Van Poppel

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