Chi ha avuto occasione di vedere dal vivo una gara di moto o di auto si sarà sicuramente accorto che tanto successo, al pari dei bolidi, lo riscuotono le bellissime ragazze che accompagnano il pilota sulla griglia di partenza. Purtroppo, è proprio il caso di dirlo, nel ciclismo non solo non ci sono di queste “attrattive”, ma spesso e volentieri il ruolo della miss è relegato ad un ruolo marginale, praticamente a costo zero. Nel ciclismo, l’investimento in immagine spesso e volentieri è nullo, tutto questo in contrasto con le normali regole del marketing e dello spettacolo.
Fortunatamente, ad invertire questa tendenza ci ha pensato, in un settore per così dire “minore” come il ciclocross, la famiglia Guerciotti. Come ogni anno, alla gara internazionale che si disputa all’idroscalo, oltre ad una competizione dall’elevato standard qualitativo, sia tecnicamente sia organizzativamente, non hanno voluto fare mancare la presenza femminile di primo piano. Nancy Bernacchia, Miss Ciclismo e prefinalista a Miss Italia 2010, Laura Cocchi, prefinalista a Miss Italia 2010 e concorrente ad Italian Next Top Model e Federica Cominardi hanno premiato vincitori e piazzati delle varie categori.
Nell'attesa che il Presidente Resnati fissi la data delle elezioni del Comitato lombardo e che si inizi a delineare il quadro politico, i consiglieri dimissionari hanno voluto fare sapere le ragioni che li hanno portati a fare cadere anzitempo il consiglio presieduto da Luigi Resnati. Ovviamente siamo a disposizione anche del presidente uscente, tuttavia le contestazioni dei dimissionari sembrano molto ben circostanziate e alcune delle quali anche piuttosto gravi, tanto dal punto di vista morale quando normativo. 23.000 € spesi per il cambio dell'arredamento senza nè chiedere preventivi nè informare il Consiglio, un aiuto tecnico regionale proveniente da Forlì al costo di 2.000 € al mese, decisioni troppo supine nei confronti di Roma e una corsia preferenziale per il Comitato di Milano (il cui presidente scrisse qualche tempo fa per difendere Resnati) sono solo alcune delle colpe che vengono imputate all'ormai quasi ex presidente del Comitato lombardo. Sempre secondo i dimissionari non sarebbe vero quando a più riprese riferito da Resnati e dal suo entourage, il bilancio non sarebbe stato risanato da Resnati, ma sarebbe andato a posto solamente grazie ai contributi giunti, in ritardo, da Roma. Leggiamo comunque insieme l'intero scritto:
Ciao a tutti gli appassionati di ciclismo! Approfitto di questo spazio per ringraziare e salutare tutti gli amici e tifosi che,lungo la mia carriera, mi hanno sostenuto.
Purtroppo, mio malgrado, mi trovo a dover dare l’addio allo sport che ho tanto amato e che mi ha regalato tantissime soddisfazioni. La mia avventura ebbe inizio nel 1991 quando, nella categoria G6,diedi i miei primi colpi di pedale con la mitica maglia bianco gialla dell’Ausonia Pescantina. Ho iniziato seguendo le orme dei miei fratelli Patrizio,Luciano e di mio papà Flavio, che mi hanno saputo trasmettere la loro grande passione. Dalla prima volta che ho inforcato la mia Moser blu e fucsia, le stagioni si sono susseguite rapidamente. I ricordi sono scolpiti in maniera indelebile nel mio cuore e il solo pensiero mi emoziona tutt’ora! Ricordo con grande gioia tutte le categorie giovanili, il passaggio tra gli under23 col Pedale Veloce Carpi, la prima maglia azzurra al Trittico delle Ardenne, la bellissima annata in maglia V.C.Mantovani che mi ha portato fino al professionismo,nel 2003, con la Mercatone Uno-Scanavino del mitico Marco Pantani… un sogno che diventava realtà!
Venerdì prossimo Angelo Francini e Lino Secchi saranno a Roma per essere ascoltati dalla CAF che sarà chiamata a decidere, in una sorta di primo grado, sul ricorso da loro presentato contro le irregolarità che hanno condizionato l'esito dell'ultima Assemblea federale, ma nell'attesa che arrivi quel momento, Francini ha voluto confermare dal punto di vista normativo quando abbiamo scritto riguardo al verbale redatto dal notaio e pubblicato sul sito federale, ha voluto farlo scrivendolo direttamente agli organi competenti quali appunto la CAF, il Presidente del CONI Gianni Petrucci, al Segretario Generale Raffaele Pagnozzi ed ad altri importati organi del CONI. Secondo l'ex Consigliere Federale, la nullità dell'Assemblea sarebbe confermata dall'inesistenza di un vebrale secondo i canoni indicati dalle norme. Regole alla mano, infatti, quello redatto dal Notaio Lorenzo Luca non può essere etichettato come verbale d'Assemblea poichè non sottoscritto dagli organi assembleari. Leggiamo dunque insieme lo scritto di Francini che aiuta a meglio compendere l'irregolarità compiuta.
In una spettacolare cornice di pubblico, con migliaia di persone assiepate nella piazza centrale di San Luis, si è svolta la presentazione delle 25 squadre, partecipanti alla competizione che è diventata la più importante di tutta l’America. Un cast di partecipanti davvero eccezionale, con un vincitore di Giro, Tour e Vuelta : Alberto Contador, un ex Campione del Mondo: Tom Boonen, un altro vincitore di un altro Tour : Vincenzo Nibali, di una Milano-Sanremo: Filippo Pozzato e poi il Campione d’Italia Giovanni Visconti e il Campione di Francia Sylvain Chavanel, tanto per citarne alcuni dei più importanti. La Androni Giocattoli – Venezuela ha presentato la nuova divisa e il Team Manager Gianni Savio ha donato una maglia al Governatore Claudio Poggi. Sarà multietnica la formazione che oggi affronterà la prima tappa, tre italiani : Emanuele Sella, Roberto Ferrari e Giairo Ermeti, due colombiani Josè Serpa e Miguel Angel Rubiano e il venezuelano Jackson Rodriguez.



















